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Laurencet-Favre per Forza Italia e Fratelli d’Italia

Paolo Laurencet e Renato Favre sono i candidati a sindaco e vicesindaco per il Comune di Aosta della liste in coalizione di Forza Italia e Fratelli d’Italian Valle d’Aosta.

Alberto Zucchi, coordinatore di Fratelli d’Italia, ha introdotto: «Stigmatizzo l’incipit di Titti Forcellati quando ha detto che lo scopo della coalizione Aosta 2020 è impedire alle forze di centro-destra di governare. Un esempio lampante di come, chi si accinge a lasciare il Palazzo comunale, vuole solo impedire ai cittadini di scegliere il cambiamento. Noi invece riteniamo che Aosta meriti molto di più dei governi di centro-sinistra che si sono succeduti e che l’hanno lasciata in condizioni miserrime».

Emily Rini ha detto: «La stabilità e la governabilità sono frutto di una sintesi fra posizioni diverse e questo abbiamo cercato di fare, mettendo al centro il bene comune della povera città di Aosta, che sta vivendo un degrado evidente. Bisogna ripartire anche dalle piccole risposte. E, per farlo, bisogna essere in grado di interloquire con chi decide e legifera ai livelli superiori. La nostra vera sfida porta al 22 settembre, quando si dovrà governare. Per farlo abbiamo cercato le persone per creare una squadra eterogenea e rappresentativa della comunità».

Renato Favre ha detto: «Sono stato, dal 1990 al 2010, consigliere, assessore e presidente del Consiglio comunale di Aosta. Sono stato dunque eletto quattro volte di seguito. Sono uscito dall’Union valdôtaine nel 2010 ma la passione politica non mi ha mai abbandonato. Io sono co-coordinatore di Pour notre Vallée. La ragione per cui ho accettato di candidarmi è l’amor proprio e il non riuscire più a vedere la città di Aosta ridotta in questo stato. Aosta non è pulita, non è adeguatamente illuminata, non ha strade dignitose né sicure e i parcheggi non sono adeguati. I cestini per la raccolta differenziata li tirano fuori solo per la Fiera di Sant’Orso. Servono educazione civica peri ragazzi e una serata al mese di dibattito aperto con gli amministratori. Basta a un’Amministrazione chiusa negli uffici dell’Hôtel de Ville: basta social e si torni a consumare la suola delle scarpe girando nella città e nelle frazioni. L’Amministrazione Centoz-Marcoz è stata un fallimento e serve un ritorno alla politica cittadina seria e umile».

Emily Rini ha puntualizzato che «le aree di pensiero Front valdôtain, Pour notre Vallée e Area civica sono confluite in Forza Italia».

Paolo Laurencet ha detto: «Ho visto Aosta peggiorare di anno in anno e, se avessi rifiutato questa proposta, sarei diventato complice del degrado. Il programma che abbiamo scritto guarda al presente e non contiene voli pindarici. Gli impianti sportivi sembrano cattedrali nel deserto mentre sono strutture anche di aggregazione e crescita collettiva. Ci sono problemi di illuminazione e sicurezza. Bisogna rendere più produttivo lo smart working e contestualmente migliorare la gestione degli asili nido. La città ha una vocazione turistica e, per crescere, deve dialogare con tutti a tutti i livelli».

La questione Aiello

Rispetto alla compresenza di Emily Rini e Lorenzo Aiello nella medesima lista, Rini ha spiegato: «Non c’è stata mai nessuna questione personale, mai nessun veto, ma l’espressione – rispondendo alla domanda di un giornalista – di una presa di posizione politica. Forza Italia mai metterà veti ma, con dignità e autorevolezza, esplicitiamo la nostra posizione. Non ci permettiamo di entrare nel merito delle decisioni degli altri partiti».

Alberto Zucchi ha puntualizzato: «Lorenzo Aiello, consigliere uscente di Fratelli d’Italia, sarà il capolista della lista di Fratelli d’Italia per il Comune di Aosta. Non sarà nella lista delle regionali».

Laurencet ha aggiunto: «Penso sia normale che Aiello coltivasse l’ambizione di una candidatura al mio posto. Ma si è dimostrato collaborativo e ha portato numerose idee nella squadra, che cercheremo di valorizzare».

Lorenzo Aiello conclude: «Io voglio concludere quanto ho iniziato nel Consiglio comunale di Aosta. La candidatura regionale mi era stata proposta ma avevo sempre precisato che avrei accettato solo a condizione di poter essere presente in entrambe le liste. Dal mio punto di vista, quella di Rini è stata una mossa pretestuosa e maldestra».

Il mancato accordo con la Lega

Rispetto all’anomalia valdostana per cui le forze di centro-destra si sono presentate separate all’appuntamento elettorale, Rini ha affermato: «siamo molto dispiaciuti che, in Valle d’Aosta, non si sia realizzato l’accordo che invece si è compiuto sul resto del territorio italiano. Ciò non è stato possibile per scelte di altri. Abbiamo molte cose in comune con la Lega e dovremmo saper anteporre il bene della regine all’interesse di partito».

Pubblicato / aggiornato il 08/08/2020 alle 11:38
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Categoria: Politica e Amministrazione / Video