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Il Centro destra presenta le sue liste per Aosta e il Consiglio Valle

Martedì 25 agosto 2020, le forze del centro destra valdostano, Forza Italia e Fratelli d’Italia, hanno presentato le loro liste per il Consiglio Valle e per il Comune di Aosta.

Era presente anche Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia.

L’incontro si è aperto con un video nel quale sono stati riassunti i messaggi fondamentali della lista: «Autonomia non significa isolamento, occorre saper dialogare con Roma e Bruxelles; Forza Italia e Fratelli d’Italia si impegnano a far ritornare la Valle d’Aosta quella che volevano fosse i padri fondatori, cioè una terra ricca di tradizioni e benessere. Questo è l’avvenire che vogliamo per i nostri figli».

Il primo a salire sul palco è stato Paolo Zangrillo (coordinatore di Forza Italia in Piemonte), che ha ricordato come Berlusconi lo avesse incaricato di ricostituire Forza Italia i Valle d’Aosta. Ha ripercorso le tappe che hanno portato alla creazione delle due liste.

Paola Frassinetti, deputato di Fratelli d’Italia, ha parlato di scuola, educazione e sport, evocando la loro importanza per la formazione dei giovani.

Renato Favre, candidato vicesindaco per Aosta, ha ricordato che sono 88 le persone che si sono candidate nelle liste del centro destra. Paolo Laurencet, candidato sindaco per il capoluogo regionale, ha annunciato che lo slogan della sua campagna è «Aosta è adesso», perché è in questo momento che bisogna date le risposte che la città attende. «Non si può continuare a non decidere», ha sintetizzato.

Sono stati dunque presentati i candidati delle due liste.

Un altro video per presentare la campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Valle: «I rappresentanti del centro destra hanno la Valle d’Aosta nel cuore. Una regione ricca di storia e di cultura, un luogo meraviglioso dove vivere e trascorrere le proprie vacanza, una terra che merita di tornare agli onori delle cronache solo per le sue bellezze. Forza Italia e Fratelli d’Italia lavoreranno per far tornare a splendere la regione come merita».

Emily Rini, coordinatore di Forza Italia valle d’Aosta, (accolta da un lungo applauso) ha salutato Antonio Fosson, presente in sala e definito compagno di tante battaglie. Si è detta fiera di ciò che sta accadendo attorno a Forza Italia Valle d’Aosta. Ha profilato la politica economica più improntata alla valorizzazione dell’imprenditoria privata di quanto non sia mai stato. E attenzione per i servizi sociali, rivolti principalmente al sostegno delle famiglie nel loro lavoro di cura. «Nessuno più crede alla favola dei partiti nazionali che vengono a rubarci l’autonomia. Dobbiamo saper dialogare con chi prende le decisioni a Roma e Bruxelles, portando avanti una politica seria, credibile e strutturata», ha detto e ha aggiunto: «Noi sogniamo, per la Valle d’Aosta, un’altra storia».

Alberto Zucchi, coordinatore di Fratelli d’Italia Valle d’Aosta, ha affermato che «se il centro destra si fosse presentato unito: in Comune la vittoria sarebbe stata quasi certa e, grazie al premio di maggioranza, si sarebbe potuto assicurare un governo stabile alla Regione». Ha chiesto di stigmatizzare sul tavolo nazionale «che la Valle d’Aosta deve essere vista come il resto d’Italia e che la ricomposizione del centro destra deve essere fatta senza se e senza ma, intervenendo contro i nani riottosi di scarsa lungimiranza politica».

Ha poi preso la parola Antonio Tajani. «Questo territorio era un modello di crescita e di sviluppo ma si è confusa l’autonomia con l’isolamento e con l’indipendentismo o il secessionismo. Invece autonomia significa non rinnegare l’unità nazionale o a una comune civiltà europea ma rinforzare l’unità nazionale e la civiltà europea con il contributo delle identità territoriali che non devono essere mortificate perché sono importanti per la crescita e il rafforzamento della nostra identità. Autonomia significa far decidere al livello più basso ciò che non c’è bisogno decida lo Stato o l’Europa» ha esordito. Ha parlato di difesa dell’agricoltura di montagna perché significa tutela dell’ambiente e ha aggiunto: «Noi difendiamo gli agricoltori, i liberi professionisti e gli artigiani per sostenere coloro che rappresentano il tessuto connettivo della nostra società e che, se sostenuti nel loro lavoro, possono dare lavoro ai giovani. Noi non crediamo nell’assistenzialismo».

Ha invitato i candidati a parlare con gli elettori non solamente del programma ma anche a ricordare loro i valori che connotano la comunità.

Pubblicato / aggiornato il 26/08/2020 alle 10:13
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Categoria: Politica e Amministrazione / Video