Vai al contenuto

Presentato il programma di Valle d’Aosta Futura

Nel pomeriggio di lunedì 31 agosto 2020, Valle d’Aosta Futura ha presentato lista e candidati.

Adriana Viérin ha spiegato il percorso con il quale si è arrivati alla presentazione di questa lista, «fatta di persone che si sono trovate per ragionare sui problemi della Valle d’Aosta e con il desiderio di proporre soluzioni e risposte concrete. È stato piantato un seme che speriamo possa portare frutti per tutti: una Valle d’Aosta solidale, attenta all’ambiente e a un’economia sostenibile, libera da ogni legame o dubbio di legame con la criminalità organizzata».

Dopo la presentazione dei candidati, ha preso la parola Edoardo Artari: «Tutto è nato da un problema serio: abbiamo vista la luce spegnersi negli occhi dei nostri concittadini. Abbiamo inventato un laboratorio sociale e questa è la prima lista civica che sia stata presentata alle elezioni regionali. Le parole chiave sono quotidianità e visione. Vogliamo affrontare le questioni con pragmatismo e con una progettualità a medio-lungo termine. Intendiamo lavorare con umiltà, competenza e pragmatismo. Vogliamo affrontare i temi della sburocratizzazione, del costo dei trasporti delle merci e dei sistemi di movimentazione delle persone, di sblocco dei mutui per la prima casa per far partire centinaia di cantieri di ristrutturazione, dell’economia verde, della creazione di un brand VdA efficace e serio, di sinergia fra operatori turistici con la creazione di un sistema di booking centralizzato, di rilancio del Casino de la Vallée, di crescita di Cva, di inclusione e integrazione. All’insegna del rispetto delle regole e del merito».

Gianmario Governato ha proseguito: «Voglio parlare di salute (più che di sanità) perché è un ambito determinante. Se ognuno di noi sta bene sta meglio l’intero sistema. Il Covid ha messo in luce debolezza non da parte degli operatori ma perché la medicina di territorio è venuta a mancare mentre sarebbe potuto essere il grande filtro per impedire l’esagerata affluenza di malati in Ospedale. Noi proponiamo il recupero della visione di una medicina che guardi all’uomo a 360°. Fattibile grazie all’integrazione fra la medicina ufficiale e le discipline complementari».

Franca Fabrizio ha parlato di scuola: «Il futuro dei giovani dipende dalle scelte che si compiono oggi in materia di tutela e sviluppo del territorio. Istruzione e cultura sono alla base di una società di cittadini consapevoli. Per noi, si devono basare sui valori universali dell’onestà, della correttezza e delle legalità. Ciò porterebbe a un’economia basata su innovazione, rispetto dell’ambiente e tutela della salute. La scuola alla quale pensiamo è di alto livello, plurilingue, unisce economia e pratica essendo un laboratorio di esperienze, da attuarsi in strutture idonee, con il ritorno all’educazione civica. Bisognerà soprattutto contrastare l’abbandono scolastico».

Pubblicato / aggiornato il 31/08/2020 alle 19:44
Visualizzato volte

Categoria: Politica e Amministrazione / Video