Stella alpina e M5S definitivamente fuori dalle comunali di Aosta
Martedì 1° settembre 2020, il Consiglio di Stato ha bocciato i ricorsi presentati da Movimento 5 Stelle e Stella alpina per chiedere la riammissione della propria lista per il Consiglio comunale di Aosta.
Stella alpina
Stella alpina aveva sostenuto che «l’applicazione al caso di specie della prevalente giurisprudenza, che qualifica come forma sostanziale l’adempimento di cui si discute, rischia di risolversi in un vuoto formalismo». Ma la Corte presieduta da Marco Lipari e con consiglieri Stefania Santoleri, Solveig Cogliani, Giovanni Tulumello (anche estensore) e Antonio Massimo Marra, ha ritenuto le argomentazioni infondate poiché è stata riscontrata «l’impossibilità di ritenere la funzione identitaria del contrassegno di lista surrogabile».
Movimento 5 Stelle
La Corte presieduta da Marco Lipari e composta dai consiglieri Stefania Santoleri, Raffaello Sestini, Solveig Cogliani, e Antonio Massimo Marra (anche estensore) ha sentenziato che il ricorso è infondato perché «Non possono quindi condividersi le contrarie argomentazioni dell’appellante, le quali, nel tentativo di incrinare la solida ragione escludente posta a base del provvedimento gravato, tendono a depotenziare l’elemento centrale della mancata indicazione della contestualità temporale, né sotto altro profilo di poter reputare validi – i blocchi – complessivamente, ossia prescindendosi dal requisito formale dello stabile collegamento, nella specie mancante».
Il candidato sindaco Daniele Cucinotta ha commentato: «Ci abbiamo provato sino in fondo ma il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso. Come già dichiarato, il nostro impegno per Aosta continuerà a rimanere costante. Ora possiamo solo che supportare i candidati alle elezioni regionali per il rinnovo del Consiglio della Valle d’Aosta e affrontare tutti insieme la campagna elettorale. Ringrazio nuovamente i candidati che hanno speso energie per la loro città. Vorrei infine solo ricordare che ci sono due tipi di politica: una è all’interno delle istituzioni e l’altra è quella che noi ora porteremo avanti; è quella che si fa sul territorio e che prevede il dialogo e il confronto con i problemi della gente e che fa leva sulle idee e sulla valorizzazione del singolo abitante. L’obiettivo è di diminuire la disaffezione alla politica, superandola e mettendo in atto azioni al fine del ripristino della dignità e del ruolo che essa dovrebbe rappresentare».
Pubblicato / aggiornato
il 01/09/2020 alle 19:57
Categoria:
Politica e Amministrazione