Comitato Cime Bianche e Pcp all’attacco della Cervino SpA
La newsletter Cervino-Monte Rosa Paradise
L’iniziativa delle società di impianti a fune Cervino SpA e Monterosa Ski SpA di sostenere il progetto per la creazione di un collegamento intervallivo attraverso un comitato promotore è oggetto di critiche.
Comitato Ripartire dalle Cime Bianche
Dopo aver criticato la decisione del presidente del Collegio sindacale di Cervino Spa (Gianni Odisio) di lanciare un manifesto a favore del collegamento Cervino-Monte Rosa, il Comitato Ripartire dalle Cime Bianche ora accusa la società di fare indebita campagna elettorale.
Anzi, la diffida formalmente (con lei i Consorzi turistici finanziati dalla Pubblica amministrazione), la vigilia dell’Assemblea per l’approvazione del Bilancio, convocata per lunedì 31 agosto 2020, «dal continuare a intervenire in modo scorretto e improprio nella campagna elettorale».
Spiega una nota del Comitato: «Dopo l’improvvida uscita del presidente del proprio Collegio sindacale per costituire il Comitato Collegamento Cervino-Monterosa, scende ora in campo direttamente la Società Cervino SpA, la società che gestisce gli impianti di risalita nella Valtournenche, per promuovere con una newsletter indirizzata agli operatori turistici e in piena campagna elettorale, la discutibile campagna a favore del Collegamento funiviario Ayas/Cervinia, sulla base delle note e fumose argomentazioni propagandistiche.
La discesa in campo della Società Cervino nella campagna elettorale è particolarmente grave perché si tratta di una società pubblica (partecipata Finaosta all’86,33%) che dovrebbe attenersi alla buona gestione societaria, a realizzare gli interventi concordati con la proprietà pubblica e non a promuovere gli interessi di un Comitato privato».
Il Comitato sostiene che la società Cervino si faccia portavoce «di argomentazioni infondate e talora false del Comitato Promotore» e si chiede:
«Chi mette i soldi per la campagna propagandistica di chiaro sapore elettorale?».
Progetto civico progressista
Mercoledì 9 settembre, il Progetto civico progressista ha diffuso una nota per esprimere la propria contrarietà: «Le società a capitale pubblico Cervino SpA (86,33% Finaosta) e Monterosa SpA (94,57% Finaosta) si sono buttate nella mischia elettorale promuovendo il collegamento funiviario fra Ayas e Cervinia attraverso il Vallone delle Cime Bianche, ipotesi al centro del confronto elettorale e sulle quali dovrà assumere decisioni il prossimo Consiglio regionale.
Il mandato finora assegnato alle concessionarie è di dar corso agli studi propedeutici per giungere a una decisione sulla base di valutazioni approfondite e di un ampio confronto.
Invece la società Cervino SpA ha pensato bene di fare suo e diffondere il messaggio degli immobiliaristi di Cervinia e la Monterosa SpA ha chiesto al Consorzio turistico di Ayas di usare i suoi contatti per diffondere non si sa bene quali progetti di collegamento, che al momento non esistono.
Comportamenti penosi, arroganti da parte di personaggi messi ai vertici delle aziende pubbliche sulla base delle appartenenze politiche».
Il Progetto civico progressista ritiene che questa sia «una ragione in più per una riforma delle nomine nelle società pubbliche regionali (una galassia di circa 50 società e enti), trasformate spesso in agenzie elettorali e clientelari».
Pubblicato / aggiornato
il 09/09/2020 alle 13:41
Categoria:
Politica e Amministrazione