-11 giorni alle elezioni
La cronaca giudiziaria si intreccia alle elezioni.
Mercoledì 9 settembre 2020, sul marciapiede antistante il Tribunale di Aosta, un gruppo di persone ha atteso l’arrivo di Antonio Raso e Marco Sorbara e, al loro passaggio per dirigersi verso l’aula dove si svolge il processo Geenna, a loro carico, li hanno applauditi.
Fra i partecipanti alla manifestazione di solidarietà anche due candidati alle elezioni regionali: Vincenzo Caminiti (Vallée d’Aoste unie) e Massimo Pica (Vallée d’Aoste Unie).
La lista di Caminiti ha scritto sui social network: «La Lista Vallée d’Aoste Unie ritiene del tutto inopportuna la manifestazione di solidarietà ad alcuni imputati del processo Geenna svoltasi stamani davanti al Tribunale di Aosta. Sarà lo stesso candidato Vincenzo Caminiti a spiegare le ragioni di carattere personale che lo hanno spinto ad essere presente. Scelta che non condividiamo.
Ribadiamo per altro in questa situazione, in attesa degli esiti processuali che spettano ai magistrati, la nostra ferma condanna verso ogni forma di criminalità organizzata e in particolare Indignano le gravi infiltrazioni della ‘ndrangheta, così come ogni complicità o omertà con il malaffare».
Vincenzo Caminiti ha risposto sulla propria pagina Facebook: «mi spiace che i colleghi candidati della lista VdA Unie per una mia scelta personale si siano sentiti coinvolti e me ne scuso. Più che legittimo il comunicato che sottolinea con forza la lotta contro tutte le mafie e la criminalità organizzata, sono totalmente d’accordo e dirò di più, non essendo un uomo di chiacchiere (come purtroppo molti) ma piuttosto concreto (come purtroppo pochi), l’istituto dell’Osservatorio per la legalità e la lotta alla criminalità organizzata del Comune di Aosta è nato da una mia iniziativa e in seguito sviluppato e approvato dall’intero Consiglio comunale. Io rispetto il lavoro delle forze dell’ordine, della magistratura e degli avvocati, rispetto le sentenze e soprattutto non condanno nessuno prima che le stesse non siano pronunciate. Su Marco, da quando è iniziata questa brutta storia, ho tenuto sempre una posizione chiara trasparente e pubblica. Certo le mafie sono una montagna di m[…], ma qui parliamo di solidarietà umana, soprattutto di genitori, parenti e amici, che proprio per la condizione giudiziaria di Marco, può avvenire solo davanti al Tribunale nei giorni delle udienze. Il nome di Marco e gli applausi erano fuori luogo? Probabilmente sì, forse qualcuno si è fatto prendere dall’emozione avendo visto Marco completamente distrutto dalla sua triste situazione, ma sicuramente tutto ciò era a sostegno di Marco e non contro qualcuno, se invece (ma non credo) qualcuno lo avesse fatto per altri motivi io sicuramente disapprovo e ne prendo le distanze».
Poi ha inviato un messaggio alla lista segnalando la sua intenzione di non partecipare più a nessun evento elettorale.
Sotto il post di Caminiti, il commento di un altro candidato: Massimo Pica di VdALibra-Partito animalista italiano: «Al di là del fatto che a livello umano/emozionale condivido in pieno ciò che scrivi e ti ammiro per le tue scelte coraggiose nette e limpide, come tu ben sai, ieri c’ero anch’io lì ad aspettare Marco. E devo dire che è stato davvero toccante ed indimenticabile rivedere gli occhi di Marco e di mamma Iole. È davvero straziante che il giudizio di molti prevalga sulla solidarietà e soprattutto sui sentimenti. Ma tant’è. La strumentalizzazione della tua persona in questo caso è abbastanza netta, e sotto gli occhi di tutti i presenti, dal momento che anch’io sono candidato alle regionali, ma non ricoprendo cariche politiche e pur essendo conosciuto da vari giornalisti/fotografi li presenti di me non v’è menzione. Non che lo desiderassi. Anzi. Va benissimo così. Ma il mio coraggio (come il tuo) e soprattutto la mia propensione all’onestà intellettuale etica e morale, mi ha dato la forza di autodichiarami presente all’evento al gruppo del mio partito, invogliato, soprattutto, da un messaggio (peraltro riportato e non personale) di un altro candidato. E niente… probabilmente come spesso accade finché una malattia, un lutto o una disgrazia non capita proprio direttamente personalmente è molto più semplice puntare il dito verso gli altri che provare ad immedesimarsi (come dici tu) nel ruolo di malato/a, vedovo/a o imputato/a (non condannato/a). Inviterei coloro che così non la pensano, a venire anche solo una volta è anche solo un minuto a capire quale possa essere il dolore di una mamma, oramai allo strenuo delle forze, a sentire e vedere quotidianamente un figlio in casa agli arresti domiciliari per 600 giorni, ieri (tutto compreso) ma ovviamente sarebbe miracoloso ed utopisticamente impossibile vederne anche solo uno».
La lista VdALibra-Pai ha diramato un comunicato stampa: «Le inqualificabili dichiarazioni rilasciate dal candidato Massimo Pica riempiono di amarezza e di sdegno tutti i candidati della lista di Vdalibra che si sono battuti con impegno in questi anni contro malaffare e criminalità ‘ndranghetista”.
È inaccettabile che il candidato abbia speso pubblicamente il nome del partito per affermazioni di “solidarietà” a personaggi coinvolti in vicende di mafia.
Grottesco è poi il fatto che il candidato stesso si sia stupito di non essere stato citato dalla stampa per la sua presenza al passaggio degli imputati come se ciò rappresentasse motivo di vanto e non di vergogna.
La lista VdaLibra, a partire da questo momento, ritiene pertanto, all’unanimità, il candidato in questione definitivamente ed irrevocabilmente al di fuori del progetto politico della lista medesima che basa la sua azione sul rispetto assoluto della legalità. Tecnicamente non è più possibile legittimamente procedere alla sua esclusione formale dalla lista medesima.
Rinnoviamo e “applaudiamo” la Magistratura e gli inquirenti per il lavoro silenzioso e tenace che in questi anni, con ripetute azioni di denuncia, ci ha visto costantemente al loro fianco.
Su queste vicende da noi chi sbaglia paga, senza sconti o sotterfugi lessicali/politici».
Tecnicismi e opportunità, in politica, possono non essere la stessa cosa. E le due diverse reazioni lo dimostrano.
Pubblicato / aggiornato
il 10/09/2020 alle 20:36
Categoria:
Politica e Amministrazione