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Un ricorso contro il Calendario venatorio 2020/21

Un ricorso contro il Calendario venatorio 2020/21 (©pixabay.com) - Pernice bianca

Lunedì 20 luglio 2020, la Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta ha approvato il calendario venatorio per la stagione di caccia 2020-2021.

Oltre all’adeguamento delle date dell’anno in corso, il calendario presenta alcune novità rispetto a quello della precedente stagione di caccia.

In particolare, è stata sospesa la caccia alla lepre variabile e alla pernice bianca, in attuazione della mozione approvata dal Consiglio regionale nel novembre 2019, che impegnava il Governo regionale ad adottare tale misura, fino all’effettuazione di un adeguato studio scientifico finalizzato alla definizione dello stato quantitativo e qualitativo delle due specie.

Il ricorso del Comitato per la gestione venatoria

Mercoledì 16 settembre 2020, il Tar della Valle d’Aosta ha esaminato e respinto la richiesta di sospensiva al calendario presentata dal Comitato per la gestione venatoria della Valle d’Aosta.

La decisione di ricorrere si basava su considerazioni faunistiche e giuridiche.

Dal punto di vista faunistico, il presidente del Comitato Luciano Joris spiega: «La lepre variabile e la pernice bianca, in Valle d’Aosta, non sono specie in pericolo. Il prelievo di un massimo di nove capi annui per specie non incide sulla consistenza della popolazione ma, anzi, permette al Comitato di monitorarla e censirla. Con il divieto di caccia, anche questa azione sarebbe sospesa e si perderebbero informazioni preziose».

Il ricorso è stato affidato all’avvocato Paolo Scaparone, che spiega: «Il calendario venatorio indica le specie cacciabili, il periodo di caccia e il carniere massimo stagionale e giornaliero. È un atto amministrativo subordinato alla legge regionale sulla caccia che, in Valle d’Aosta, include queste specie fra quelle cacciabili. È facoltà della Giunta intervenire restringendo il periodo di caccia e sul numero dei capi ma solamente sulla base di un’istruttoria tecnica che, in questo caso, è del tutto assente. La Giunta ha adottato il provvedimento ritenendo di dover ottemperare all’indicazione del Consiglio Valle sulla base della mozione approvata. Ma una mozione è un atto di indirizzo politico e non un obbligo. Si consideri, in ultimo, che la Giunta ha adottato la delibera quando aveva poteri esclusivamente di ordinaria amministrazione, ovvero per il disbrigo delle pratiche e per l’approvazione di atti indifferibili e urgenti».

L’avvocato Scaparone aggiunge: «In tutta Italia, la caccia alla lepre variabile e alla pernice bianca apre il 1° ottobre. L’udienza del tar del 16 settembre è dunque l’ultima utile per ottenere la sospensiva alla delibera regionale. Chiederemo comunque al Tribunale di esprimersi nel merito nel più breve tempo possibile».

La trattazione del merito è stata fissata al 16 febbraio 2021.

Pubblicato / aggiornato il 17/09/2020 alle 10:30
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Categoria: Cronaca