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Secondo il suo legale, Rollandin è presentabile, candidabile ed eleggibile

Secondo il suo legale, Rollandin è presentabile, candidabile ed eleggibile (©Gianfranco Zamnata per Bobine.tv) - Augusto Rollandin alla presentazione della lista Pour l'Autonomie

Giovedì 17 settembre, si è riunita la Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere.

Un candidato impresentabile

Il presidente, Nicola Morra, ha dato comunicazione in merito alla verifica di cui all’art. 1, comma 1, lettera i) della legge n. 99 del 2018, in materia di formazione delle liste elettorali per il rinnovo dei Consigli e delle Giunte regionali di Liguria, Marche, Toscana, Campania, Puglia, Veneto e Valle d’Aosta. L’articolo in questione, assegna i compiti alla commissione e il comma i) recita: «indagare sul rapporto tra mafia e politica, sia riguardo alla sua articolazione nel territorio e negli organi amministrativi, con particolare riferimento alla selezione dei gruppi dirigenti e delle candidature per le assemblee elettive, in relazione anche al codice di autoregolamentazione sulla formazione delle liste elettorali, proposto dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, istituita dalla legge 19 luglio 2013, n. 87, con la relazione approvata nella seduta del 23 settembre 2014, sia riguardo alle sue manifestazioni a livello nazionale che, nei diversi momenti storici, hanno determinato delitti e stragi di carattere politico-mafioso».

All’esito delle verifiche disposte sui candidati valdostani, il presidente Morra ha riferito che si può affermare che: «non sono stati presi in considerazione carichi pendenti o sentenze per reati diversi da quelli previsti dal codice di autoregolamentazione o dalla legge Severino; alcuni soggetti non rientrano nel codice di autoregolamentazione né nelle previsioni della legge Severino, in quanto assolti ovvero riabilitati. È notoria la condizione del candidato Augusto Arduino Rollandin, (“Pour L’Autonomie – Per l’Autonomia”) il quale venne dichiarato sospeso a decorrere dal 28 marzo 2018 dalla carica di consigliere regionale e vicepresidente della Giunta regionale valdostana, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri datato 3 maggio 2019. Ciò per via della condanna comminata al predetto candidato alla pena di anni quattro e mesi sei di reclusione e all’interdizione dai pubblici uffici per la durata di anni cinque, in quanto dichiarato colpevole dei reati di cui agli articoli 319 e 321 del codice penale».

La risposta di Rollandin

Sulla presunta impresentabilità di Augusto Rollandin, Pour l’Autonomie ha chiesto l’intervento dell’avvocato Andrea Giunti, che ci ha scritto venerdì 18 settembre: «Scrivo a nome e per conto del Dr. Augusto Rollandin, il quale, a seguito di telefonate da parte di diversi propri sostenitori che domandavano se non fosse più candidabile, è venuto a conoscenza della pubblicazione da parte di [un’agenzia e una testata televisiva, n.d.r.], di un articolo avente ad oggetto “Rollandin tra ‘impresentabili’ indicati da Antimafia”, il cui contenuto risulta del tutto errato, oltre che fuorviante per l’elettorato con gravissimo danno per il mio cliente. Già con il titolo viene ricondotto il nome del Dr. Rollandin alla mafia, oltretutto nell’immediatezza della sentenza emessa dal Tribunale di Aosta all’esito del processo Genna, e ciò sebbene il mio cliente a tutt’oggi non sia mai stato coinvolto in alcun procedimento di mafia. Nel corpo dell’articolo […] si asserisce che “C’è un candidato ‘impresentabile’ alle prossime regionali in Valle d’Aosta, secondo il codice di autoregolamentazione dei partiti e la legge Severino”, individuando poi lo stesso nella persona del mio cliente.

Ora innanzitutto la legge Severino non annovera neppure nel proprio testo il sostantivo “presentabile”, mentre il codice di autoregolamentazione delle candidature non ha alcun valore legislativo rispetto alla incandidabilità ed ineleggibilità dei candidati e non a caso non risulta nelle dichiarazioni della commissione che il dr. Rollandin sarebbe impresentabile in forza di detta norma.

Il dr. Augusto Rollandin, pertanto, è “presentabile”, candidabile ed eleggibile e d’altronde la sua candidatura è già stata posta al vaglio da parte degli organi amministrativi competenti. È solo stato sospeso nella scorsa legislatura in seguito ad una condanna che ritiene altamente ingiusta e che proprio per detto motivo ha impugnato nelle sedi competenti attendendo, come, peraltro, negli altri procedimenti che lo hanno visto sempre assolto, serenamente il relativo giudizio».

Pubblicato / aggiornato il 18/09/2020 alle 13:40
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Categoria: Politica e Amministrazione