Alla ricerca di una maggioranza 1
(©Gianfranco Zanata per Bobine.tv) -
Il Palazzo della Regione autonoma Valle d'Aosta
Alliance valdôtaine-Stella alpina, Lega Vallée d’Aoste, Pour l’Autonomie, Progetto civico progressista, Union valdôtaine, Vallée d’Aoste Unie. Sono le sei liste chiamate a comporre il Consiglio Valle della XVI legislatura.
Quello che dovrà riunirsi nell’aula consiliare il 20 ottobre 2020, auspicabilmente con una maggioranza di governo.
Ciò che è successo dal 22 settembre 2020 (data dello spoglio dei voti) e che succederà sino al 20 ottobre, segue due livelli di narrazione: la storia ufficiale e il pettegolezzo politico.
La storia ufficiale narra che non vi saranno incontri almeno sino a lunedì 28 settembre: la maggior parte delle liste è infatti impegnata a definire la strategia per il ballottaggio al Comune di Aosta.
La Lega, invece, attende di capire se vi sia una «seria disponibilità al dialogo costruttivo per affrontare e risolvere i gravi problemi della Valle d’Aosta» perché, spiega Nicoletta Spelgatti «non abbiamo intenzione di sederci a un tavolo fasullo, con la sola funzione di dire che non si è potuto concludere la trattativa per colpa nostra».
I primi incontri saranno presumibilmente quelli fra le forze autonomiste (ma senza Pour l’Autonomie, perché tutti dicono che nessuno vuole parlare con Rollandin) e l’Assemblea del Progetto civico progressista (che è alla ricerca di una location sufficientemente capiente). Se gli autonomisti troveranno un terreno d’intesa, è presumibile che avvieranno i confronti con le altre liste, privilegiando i progressisti (il congresso dell’Uv aveva chiuso la porta ad accordi con forze populiste e sovraniste).
Tutti vogliono porre al centro della discussione i macrotemi del programma di governo e trovare su di essi un accordo chiaro: senza, non vi sarà la volontà di andare avanti a ogni costo.
Il pettegolezzo politico narra che un incontro fra le liste che compongono la coalizione Aosta2020 si è già svolto prima ancora che lo scrutinio fosse completato e che sia stata espressa la volontà di replicare l’alleanza a livello regionale.
L’assegnazione delle poltrone sarebbe il primo atto da compiere ma vi sarebbero alcune difficoltà da superare riguardo alle velleità dei singoli eletti: la presidenza della Giunta sarebbe stata rivendicata da Luigi Bertschy e un Assessorato da Albert Chatrian, Carlo Marzi e Pierluigi Marquis (ma soddisfare la richiesta di quattro posizioni apicali per un gruppo di quattro persone parrebbe di difficile gestione); l’Assessorato alla Sanità sarebbe stato chiesto per Jean-Pierre Guichardaz; un Assessorato per Corrado Jordan e la Presidenza del Consiglio per Luciano Caveri sarebbero necessari per garantirne l’appoggio.
E, intanto, il Centro destra Valle d’Aosta sta effettuando i passi preliminari per richiedere il riconteggio delle schede e, forse, anche per presentare un ricorso al Tribunale amministrativo regionale.
Pubblicato / aggiornato
il 25/09/2020 alle 20:30
Categoria:
Politica e Amministrazione