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Premiati i vincitori del Progetto Einaudi 2019/2020

Venerdì 2 ottobre 2020, ad Aosta, si è svolta la premiazione del Progetto Einaudi 2019/2020.

Il progetto è stato presentato della Sovrintentende agli studi della Regione autonoma Valle d’Aosta, Marina Fey, che ha spiegato che quest’iniziativa è stata organizzata, nell’anno scolastico 2019/2020, dal Liceo classico, artistico e musicale di Aosta in collaborazione con il Liceo linguistico e scientifico Édouard Bérard di Aosta. È stata sostenuta dalla casa editrice Einaudi, dall’Amministrazione regionale, dai comuni di Rhêmes-Notre-Dame e Rhêmes-Saint Georges e dalla Fondation Grand-Paradis.

«L’iniziativa, rivolta a tutti gli studenti delle scuole superiori valdostane, sia Licei sia Istituti tecnici, si è articolata su un percorso finalizzato all’approfondimento della cultura e della letteratura del secondo dopoguerra sviluppatasi attorno alla casa editrice Einaudi. In particolare, è stato approfondito il tema della genesi della casa editrice, attraverso la storia di alcuni dei suoi principali protagonisti come Giulio Einaudi, Massimo Mila, Leone Ginzburg e Cesare Pavese» ha inoltre spiegato la sovrintendente.

Un intermezzo musicale dello studente del Liceo musicale di Aosta, Leandro Martinet, è stato voluto per sottolineare che la casa editrice Einaudi non abbraccia solo la disciplina artistica della letteratura ma anche quella della musica.

Manuela Lucianaz, una fra le insegnanti ideatrici del Progetto, ha raccontato la genesi dell’iniziativa: «l’idea mia e della mia collega Barbara Bertolino era di far conoscere la letteratura ai ragazzi non solo nelle mura scolastiche. Entrambe siamo molto legate alla Valle di Rhêmes e quando abbiamo saputo che, ogni anno, la programmazione editoriale annuale della casa editrice era elaborata, durante l’estate, in un albergo della Vallata, abbiamo capito come unire le nostre due passioni, la letteratura e la montagna».

In seguito, la parola è passata alla dirigente scolastica dell’Istituzione classica, artistica e musicale, Annamaria Di Stasi, e a quella del Liceo linguistico e scientifico Bérard, Barbara Buscaglione, che hanno elogiato i ragazzi partecipanti per aver dimostrato il loro estro creativo, la loro operosità e il loro entusiasmo nel realizzare il lavoro.

Il pensiero della casa editrice è stato presentato nel videomessaggio inviato dal presidente Walter Barberis che ha spiegato che «l’Einaudi ha aderito all’iniziativa perché ritiene cruciale incoraggiare i ragazzi in via di formazione a capire quanto sia fondamentale la lettura. Noi, come casa editrice, abbiamo il compito di educare alla lettura, sapendo che è utile e fa bene alla salute e con l’obiettivo di creare giovani che diventeranno adulti che approfondiranno, tramite i libri, il loro sapere».

In seguito Barberis ha raccontato l’esperienza nella valle di Rhêmes: «agli studenti che vivono circondati dalle Alpi, come quelli valdostani, voglio dire che si trovano in un ambiente favorevole alla riflessione. L’Einaudi degli anni ’60 aveva trovato a Rhêmes una situazione che oggi definiremmo summer school o seminario: gruppi di storici, scrittori, intellettuali analizzavano e approfondivano le tendenze del momento. Quest’abitudine si è poi conclusa negli anni ’80, quando la casa editrice è entrata in una nuova fase e Giulio Einaudi, ormai anziano, non era più in grado di affrontare questi seminari».

Successivamente, arrivando al momento della premiazione, è stato spiegato che gli autori dei migliori elaborati, selezionati da un Comitato di valutazione, avrebbero dovuto avere la possibilità di rivivere l’esperienza della redazione Einaudi, partecipando per tre giorni agli incontri editoriali e redazionali nella Valle di Rhêmes. Questo progetto è stato cancellato, a causa del Covid-19 ed è stato sostituito con la premiazione di venerdì 2 ottobre 2020.

In seguito, la Commissione di valutazione degli elaborati ha illustrato i criteri di valutazione «oltre ai criteri “classici“ della coesione e coerenza, siamo andati oltre, ricercando l’originalità, la creatività e la voglia di mettersi in gioco»

In conclusione sono stati presentati i premiati:

  • Per la creazione del manifesto del progetto: Samuele Buffa.
  • Per la sezione narrativa: Sofia Contino, Elisa Crescio, Rebecca Brinato, Anaïs Jacquemod, Noemi Bazzanella, Elisabetta Gianotti, Aurora Tavano, Chiara Tonetto, Valeria Mazza, Francesca Franzetti, Andrea Prudenziati, Andrea Molinari,Ludovica Tassotti, Martina Valerioti, Andrea Esposito, Melina Alexia, Yannick Vallet, Riccardo Roveyaz, Asia Fresc, Martina Zanchi, Magui Vevey.
  • Per la sezione saggistica: Chiara Del Pero, Josette Landra, Anna Sterrantino, Chiara Landro, Giulia Ferrarese, Virginia Morandin, Edoardo Giordano, Mariam Mounim, Loris Ducly, Laura Fiou, Pietro Perrone, Bianca Mancini, Thierry Menabreaz, Sofia Sommo e Michelle Vallet.
  • Per il settore artistico: Aaron Boccuti, Ludovico Cretier, Giulia Alfonsi, Diego Mizzoni, Eleonora Cozza, Alberto Cammarata, Elisa Tini, Stefano Franceschi.
  • Per il settore cortometraggi: Filippo Pontiggia, Mélanie Charles, Elena Bronzing, Elisa D’Isanto, Elisa Riane, Elisa Marchesini, Sophie Trossello.

Gli elaborati sono disponibili nella pagina dedicata al progetto sul sito Webécole.

Pubblicato / aggiornato il 24/08/2022 alle 17:00
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Categoria: Cultura / Video