Celebrato il ventennale dell’alluvione del 2000
Nell’ottobre 2000, la Valle d’Aosta è stata devastata da un’alluvione. A vent’anni di distanza, sono state celebrate le vittime e si è ragionato su cosa è stato fatto affinché la tragedia non abbia a ripetersi.
La cerimonia regionale
Mercoledì 14 ottobre 2020, nella sala Maria Ida Viglino di Palazzo regionale, si è svolta luogo la Cerimonia commemorativa del ventesimo anniversario degli eventi alluvionali del mese di ottobre 2000.
Hanno aperto la cerimonia gli interventi istituzionali del presidente della Regione, dell’assessore all’Ambiente, Risorse naturali e Corpo forestale e del presidente del Consiglio permanente degli Enti locali.
A seguire, Raffaele Rocco, coordinatore del Dipartimento programmazione, risorse idriche e territorio, e Pio Porretta, capo della Protezione civile, hanno illustrato i cambiamenti avvenuti nel corso degli ultimi 20 anni nella gestione del rischio idrogeologico, mentre Elisabetta Dall’O’, ricercatore antropologo dell’Università di Torino, ha presentato i risultati del suo lavoro sugli impatti dell’alluvione del 2000 sulle comunità locali.
È stata inaugurata la mostra fotografica 20 anni dall’alluvione in Valle d’Aosta. La memoria, i futuri scenari e una nuova cultura del rischio, aperta fino a martedì 20 ottobre 2020.
Domenica 18 ottobre, alle ore 10.30, nella Cattedrale di Aosta il Vescovo di Aosta celebrerà la Santa Messa a suffragio delle vittime dell’alluvione.
A Nus
Giovedì 15 ottobre, a Nus, sarà celebrato il ventennale dell’alluvione.
Era prevista una manifestazione molto articolata, che è stata ridotta ai minimi termini per rispettare il Dpcm Ottobre.
Si svolgerà dunque solo, nell’Auditorium municipale, alle ore 20.30, con accesso alle persone che si sono prenotate, una tavola rotonda nel corso della quale i protagonisti di quale giornale, racconteranno i loro ricordi.
Gli eventi soppressi
Il ritrovo di partecipanti sarebbe per le ore 20 sul sagrato della chiesa parrocchiale.
Vi sarebbero confluiti tre cortei:
- il primo cortese sarebbe partito, alle ore 18.50, dal Ponte di Messigné, dopo aver deposto un mazzo di fuori in ricordo della vittima dell’alluvione. Sarebbe stato aperto dallo Sci Club, seguito dal Fenusma Calcio, dagli Alpini, dai rappresentanti delle Associazioni Nave Disperati e Inusuali e dalla squadra di Tzan
- una rappresentanza sarebbe partita da Les Fabriques alle ore 19
- il secondo corteo sarebbe partito dalla chiesetta di Mazod alle ore 19.10. Sarebbe stato aperto dalla Banda La Lyretta, seguita dai rappresentati di Avis, Carnevale storico, Cantoria, Corale e Carabinieri in congedo
- il terzo corteo sarebbe partito alle ore 19 dal Castello, in località Plane, aperto dai Cacciatori, seguito dalla squadra delle Bocce, e da rappresentanti delle Associazioni Avres, Les Peintres, Amis de patoué e dalla Pro Loco.
Ogni partecipante avrebbe retto una torcia a led.
Le luci pubbliche sarebbero state spente e gli abitanti erano stati invitati a esprimere la propria partecipazione all’evento posizionando sul davanzale della finestra una candela accesa.
Alle ore 20.15, dal sagrato, due cortei si si sarebbero verso il Municipio: il primo sarebbe passato da Rue des Seigneurs (aperto dalla Polizia municipale e chiuso dai Vigili del fuoco); il secondo dalla strada regionale (aperto dai Carabinieri e chiuso dai Vigili del fuoco).
Nella zona del campo da calcio i Vigili del Fuoco Volontari avrebbero acceso un falò.
Pubblicato / aggiornato
il 16/10/2020 alle 10:26
Categoria:
Cronaca / Video