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La VdA non immune dalla diffamazione sui social

La VdA non immune dalla diffamazione sui social (©commissariatodips.it) -

Dal mese di settembre 2020, numerosi Valdostani hanno ricevuto una richiesta di amicizia da parte di una sedicente signora della Plaine che ha quale foto profilo l’effige di una megera dalla pelle verdagnola.

Già questo avrebbe dovuto indurre a pensare che vi fosse qualcosa di strano. Eppure 835 persone hanno accettato l’invito.

Sono fra coloro che lo hanno ricevuto. Non l’ho accettato ma sono andata a vedere il profilo fake in questione e mi sono trovata di fronte a una situazione sconcertante. La signora esiste ma non è stata lei ad aprire il profilo bensì qualcuno che si è prefisso lo scopo di denigrarla in un modo che supera abbondantemente i limiti della legalità.

Della questione si è interessata anche l’Amministrazione comunale, che si è interfacciata con la Polizia postale e delle comunicazioni. Siccome però il profilo in questione non è stato aperto in Italia, la procedura per ottenerne la chiusura da parte di Facebook pare essere particolarmente lunga e complessa.

Quali che siano le motivazioni del gesto (peraltro anche abbastanza chiare, leggendo i testi inseriti sul profilo), ciò che sconcerta sono le 835 persone che – in maniera evidentemente acritica – hanno accettato l’amicizia richiesta. Persone anche in vista; persone anche esperte nel funzionamento dei social network. Si può sorridere delle foto e di quanto c’è scritto nell’unico post della pagina ma non si può non pensare che, dietro quelle foto e quelle frasi, c’è una persona ingiuriata, le cui possibilità di difesa dalla diffamazione sono ridotte da una normativa ancora lacunosa.

Pubblicato / aggiornato il 18/10/2020 alle 18:16
Categoria: Cronaca