Union valdôtaine approva l’accordo di maggioranza
(©Gianfranco Zanata per Bobine.Tv) -
La sede dell'Union valdôtaine
Nella serata di lunedì 19 ottobre 2020 si è riunito il Conseil fédéral di Union valdôtaine. In videoconferenza, per la prima volta nella sua storia.
Una riunione iniziata con un po’ di ritardo, dovuto al protrarsi di una riunione precedente, alla quale partecipava il presidente dell’Uv e presidente della Regione in pectore, Erik Lavevaz.
È stato lui ad aprire la riunione. Ha innanzitutto ringraziato i partecipanti (quasi il 70% degli aventi diritto ma assente Renzo Testolin) poi ha spiegato che, in queste settimane, si è cercato di costruire una maggioranza che possa essere solida.
Per inciso: il prossimo passo politico sarà la ripresa del dialogo finalizzato a un congresso rifondativo, anche se è fuori discussione la creazione di un unico gruppo consiliare in questo momento.
Ha quindi riepilogato le fasi della trattativa.
In relazione all’incontro con la Lega, ha detto di essersi trovato di fronte a un gruppo con un atteggiamento ben diverso rispetto a quello delle elezioni e aperto al dialogo.
Ha ricordato che, però, il mandato congressuale era diverso (no alle forze sovraniste) e si è dunque lavorato duramente con le forze progressiste per trovare un accordo programmatico preciso e puntuale, soprattutto sui punti di maggior distanza. In alcuni casi, la scelta politica è stata rinviata a un momento successivo, sulla scorta dell’esito di valutazioni tecniche (per esempio per i collegamenti intervallivi, dove la posizione di Riccarand è più rigida rispetto a quella delle altre anime del Progetto civico progressista, che Lavevaz ha ricordato essere composto da Pd e Area democratica, Minelli e Bertin).
In relazione alla “questione Testolin”, ha detto che il primo eletto aveva dato la propria disponibilità ma non si è creata un’atmosfera positiva attorno a questa proposta e dunque l’ha ritirata. Si è dunque arrivati alla sua individuazione come candidato alla Presidenza della Regione. E alla costruzione di un gruppo di Giunta con lo scopo di valorizzare le competenze di ogni componente. Rispetto alla scelta del candidato per l’Assessorato alla Sanità, ha detto di aver insistito per avere al proprio fianco la persona più preparata: Roberto Barmasse. Anche se il Pcp avrebbe voluto quel ruolo per Jean-Pierre Guichardaz.
Ha quindi illustrato la composizione della Giunta. e gli altri ruoli all’interno del Consiglio Valle.
Guido Grimod ha espresso il plauso per il risultato elettorale in primis (anche un po’ inatteso, lo ha definito) e per l’esito della trattativa di governo. Ha ricordato che la carica di presidente della Regione è incompatibile con quella di presidente dell’Uv ed è quindi urgente ridare al mouvement i propri organismi dirigenti, con un congresso auspicabilmente non in streaming.
Il vicepresidente Uv Davide Sapinet si è unito ai ringraziamenti, estendendoli a tutti i candidati. Ha ricordato di aver accolto di buon grado l’indicazione quale assessore all’Agricoltura: un settore che deve essere presidiato dell’Uv.
Manuela Zublena ha detto che era necessario riconoscere che le scelte non convenzionali e anche un po’ arrischiate del presidente sono state vincenti. La premessa per ricostruire una grande famiglia unionista. Che ha bisogno di essere unita, forte e coesa per ciò che si troverà ad affrontare per le ricadute sanitarie ma anche economiche e sociali della pandemia.
Le regole del partito prevedevano l’approvazione della proposta di Giunta e Ufficio di Presidenza del Consiglio con il voto. È stata unanime.
Pubblicato / aggiornato
il 19/10/2020 alle 22:36
Categoria:
Politica e Amministrazione