Vai al contenuto

Consiglio comunale ad Aosta il 27 ottobre 2020

Consiglio comunale ad Aosta il 27 ottobre 2020 (©Gianfranco Zanata per bobine.tv) - Il Consiglio comunale di Aosta, riunito il 27 ottobre 2020

Martedì 27 ottobre 2020 si è riunito il Consiglio comunale di Aosta e, in apertura, il sindaco Gianni Nuti ha invitato ogni lista a nominare il suo capogruppo e vicecapogruppo.

Gruppi consiliari

  • Lega VdA: capogruppo Sergio Togni, vicecapogruppo Sylvie Spirli
  • Centro Destra: capogruppo Paolo Attilio Laurencet; vicecapogruppo Renato Favre
  • Alliance Valdôtaine: capogruppo Pietro Varisella
  • Union Valdôtaine: capogruppo Laurent Dunoyer
  • Rinascimento VdA: capogruppo Giovanni Girardini; vicecapogruppo Roberta Balbis
  • PCP: capogruppo Fabio Protasoni

Proclamazione degli eletti

Sono state esaminate le condizioni degli eletti nelle consultazioni del 20 e 21 settembre 2020 e nel turno di ballottaggio del 4 e 5 ottobre 2020. Ha rassegnato le proprie dimissioni Josette Grimod e, dunque, entro 30 giorni si dovrà procedere alla surroga con un consigliere della lista Union valdôtaine. Il primo escluso è Roberto Favre. Grimod si è dimessa perché è entrata in graduatoria al concorso per segretari comunali e la legge Severino ritiene incompatibile un incarico dirigenziale con il ruolo di consigliere in un Comune con più di 15mila abitanti. Allo stesso tempo, se Grimod avesse accettato il ruolo da consigliere, vi sarebbe stato un profilo di inconferibilità con il ruolo di segretario in un ente con oltre 15mila abitanti.

Giuramento di sindaco e vicesindaco

È seguito il giuramento del sindaco (Gianni Nuti) e della vicesindaco (Josette Borre).

Elezione del presidente e dei vicepresidenti del Consiglio

Per la carica di presidente del Consiglio, la maggioranza ha presentato la candidatura di Luca Tonino; Rinascimento VdA ha proposto quella di Bruno Giordano e si è unita l’intera opposizione. A questo proposito, Giovanni Girardini ha spiegato che «pur ammirando l’integrità morale del candidato della maggioranza Luca Tonino, l’ex sindaco Giordano brilla per le sue competenze». A questa considerazione sono seguite quella di Sergio Togni che ha ribadito «la professionalità, la cultura di governo e la trasversalità di Bruno Giordano. Inoltre, alla luce del difficile momento storico che stiamo vivendo, come tutta la minoranza, anche la Lega VdA sostiene la candidatura di Giordano a presidente del Consiglio comunale» e quella di Paolo Laurencet: «in questo periodo di emergenza abbiamo bisogno di qualcosa di diverso».
Luca Tonino è stato eletto con 19 voti. Ha affermato: «metterò tutto il mio impegno per non deludere le aspettative. Questa legislatura inizia un momento difficile e le vicende di questi giorni ci consegnano situazioni complesse. Vorrei che quest’aula abbia in mente gli interessi generali, avendo un occhio al quotidiano che necessita di risposte immediate ed efficienti, mantenendo, però, come obiettivo il futuro della città di Aosta. Dobbiamo valorizzare insieme la centralità dell’istituzione Consiglio comunale».

Successivamente sono stati eletti i due vice-presidenti Giuliana Rosset (per la maggioranza) e Renato Favre (per la minoranza) del Consiglio comunale. Paolo Laurencet, Sergio Togni e Giovanni Girardini avevano chiesto che l’elezione dei due vicepresidenti non fosse segreta. Il neo-eletto presidente del Consiglio comunale ha spiegato che questa richiesta non poteva essere accolta, poiché non prevista dallo Statuto comunale. Giovanni Girardini ha voluto rimarcare che «già in questa prima seduta, la maggioranza non giustifica le sue decisioni. Non stiamo dialogando all’interno di questo Consiglio. Questo è un segnale che la maggioranza non sta facendo la sua parte».

Gli indirizzi di governo

Sono stati presentati gli indirizzi generali di governo. Il sindaco Gianni Nuti ha detto: «al momento, siamo focalizzati sulla situazione e sulle misure di emergenza, ma nonostante ciò non perdiamo la visione d’insieme. In aggiunta, io credo che dovremmo concordare tutti insieme le misure emergenziali Covid-19. Penso che i cittadini apprezzino questa volontà di collaborazione e di lavoro. Noi crediamo in una democrazia partecipata che, però, non deve scalzare la democrazia rappresentativa in cui ci troviamo oggi. I principi anti-fascisti ispirano la Valle d’Aosta, non solo questo Consiglio. Tuttavia le nuove forme di fascismo delle coscienze e del pensiero che vediamo sorgere sono da contrastare attraverso aiuti alla cittadinanza e attraverso altri modi di sensibilizzazione. Un’altra considerazione da fare riguarda lo sviluppo economico, che è da valorizzare perché l’uomo vada avanti nella sua spinta evolutiva e creativa».

Sono state illustrate alcune priorità:

  • Una città ecosostenibile, attenta all’ambiente.
  • Un’Aosta smart che sappia utilizzare le nuove tecnologie.
  • Un piano generale del traffico che promuova un decongestionamento della città dai veicoli. È necessario, quindi, proseguire le opere di pedonalizzazione e aprire un dialogo con l’amministrazione regionale e la rete ferroviaria per l’apertura di un hub della porta sud.
  • Un piano di valorizzazione del trasporto pubblico.
  • Revisione del Piano regolatore, portando a zero il consumo di suolo. Occorre riqualificare alcune zone dei Aosta (ad esempio la zona dello stadio Puchoz, quella della caserma Testafochi, quella del presidio ospedaliero, la porta d’accesso ovest alla città, il mercato coperto, il quartiere di viale Europa e il suo circondario).
  • Sviluppo e promozione di forme ecosostenibili. A ciò si lega la preservazione dell’acqua potabile, anche in vista della tropicalizzazione che già si sta verificando anche in Valle d’Aosta.
  • Promozione di un’economia circolare.
  • Miglioramento illuminazione cittadina.
  • Promozione dello sport.
  • Valorizzazione della dimensione artigianale, fondando, per esempio, un’Alta Scuola internazionale di Design e Scultura del Legno.
  • Promozione dei servizi personalizzati per le famiglie.
  • Valorizzazione dei progetti degli orti sociali. Le aree verdi dove sorgono gli orti sociali devono diventare aree intergenerazionali, dove giovani e anziani possano scambiarsi letture e attività.
  • Attenzione particolare per le pari opportunità.
  • Attenzione all’istruzione pubblica che si articola su due aspetti: l’edilizia pubblica e l’obbligo di promozione della cultura della cittadinanza attiva, del Bene comune.
  • promozione del potenziale di sviluppo della Cittadella dei giovani e del Teatro Giacosa.
  • Valorizzazione del patrimonio linguistico e culturale della città di Aosta e della Valle d’Aosta, anche attraverso l’attivazione di corsi di patois.
  • Valorizzazione della Via Francigena.
  • Promozione degli scambi tra giovani attraverso forme di scambio internazionali.
  • Tessere relazioni di rete attraverso una collaborazione forte con il Celva e valorizzando il Conseil de la Plaine.
  • Collaborazione con Inva spa.

Sergio Togni (Lega) ha commentato gli indirizzi dicendo che «Con uno spirito costruttivo elenco alcuni aspetti, facenti parte del programma Lega VdA, con la speranza che possano essere d’ispirazione. Il primo punto riguarda la sicurezza: sono importanti sia un coordinamento con le forze pubbliche sia un controllo del territorio, potenziando la polizia locale. Un altro aspetto riguarda l’urbanistica: occorre un chiaro piano strategico. In merito al suolo, più che parlare di consumo zero del suolo è più opportuno parlare di un utilizzo migliore del suolo. Inoltre, un terzo aspetto riguarda i lavori pubblici, sono stati messi dei bandi, accettati dalla Regione autonoma Valle d’Aosta. Sul fronte scuola, è cruciale l’ascolto degli studenti e dei genitori. È da risolvere il problema della raccolta dei rifiuti: occorre stabilire orari migliori per la raccolta. Non è da tralasciare la questione delle persone con disabilità: Aosta non è percorribile dai disabili, servono interventi per migliorare questo problema. Infine, riguardo al Covid-19 il Comune deve dare risposte forti».

Renato Favre (Forza Italia) ha commentato gli indirizzi di governo affermando: «Il programma presentato si configura come un bell’esercizio di stile che dimentica la situazione di Aosta, che mai come adesso, ha raggiunto stati così bassi. Una città sporca, percorsa da ciclisti irrispettosi, piena di mendicanti che andrebbero aiutati. All’interno di questi problemi sociali si configura il problema sicurezza. La precedente amministrazione che aveva la stessa colorazione di questa attuale è stata un disastro. Noi, come minoranza, abbiamo il nostro potenziale».

Giovanni Girardini (Rinascimento) ha affermato «noi collaboreremo per far fronte alla situazione emergenziale da Covid-19. Certo è bizzarro che Conte abbia convocato le minoranze politiche, mentre noi non abbiamo ricevuto nessuna chiamata da parte del sindaco per una riunione locale simile. In merito agli indirizzi di governo non trovo vi siano contenuti progetti concreti, con tempistiche chiare. Trovo che le nomine della Giunta siano state fatte sulla base dei voti ricevuti e senza dare ulteriori informazioni sugli eletti a noi della minoranza. Vorrei, dunque, sapere quanto peso si dà alle deleghe sulla scuola, istruzione e cultura quando gli assessori indicati non hanno, apparentemente, grandissime competenze e/o esperienze in questa direzione. Inoltre, mi rivolgo all’assessore Sapinet, per esprimere la mia preoccupazione per le attività produttive. Spero che guidiate la città a ritrovare il suo tessuto economico».

Sylvie Spirli (Lega) ha rimarcato che «l’opposizione sarà denominata tale e non sarà utilizzato il termine minoranza. Sarà un’opposizione decisa, con un ruolo effettivo e che utilizzerà tutti gli strumenti a disposizione. Riguardo agli indirizzi di governo, alcuni aspetti mi lasciano perplessa: sulla promozione di Aosta come città inclusiva, occorre portare avanti una politica che non sia a difesa di un’immigrazione incontrollata e illegale che mette in pericolo la vita quotidiana dei cittadini. Affrontando la tematica della parità di genere, da donna, ritengo che questo Consiglio non abbia necessità di avere né più donne né più uomini. Ha bisogno di avere persone competenti, capaci e oneste, donne o uomini che siano».

Eleonora Baccini (Rinascimento) ha dichiarato «mi ha stupito che il capitolo turismo sia stato affrontato in una sola pagina. Occorre parlare della ricettività valdostana e regolamentare gli affitti anche brevissimi. Perché non investire i fondi destinati al Marché Vert Noël 2020 per aiutare i commercianti?».

È seguita la riflessione di Paolo Laurencet (Fratelli d’Italia): «Questi indirizzi mi sembrano scollegati con la realtà che stiamo vivendo. Servono merito e competenza. Voglio sottolineare l’urgenza di lavorare sul tema della sicurezza a 360° e, di conseguenza, mi stupisce che, nel programma, non sia stato dato ampio spazio a questa problematica che c’è e di cui i cittadini si sono, già più volte, lamentati».

Bruno Giordano (Lega) ha evidenziato che «stiamo vivendo sotto una dittatura sanitaria, in cui ci vediamo sottratti i diritti inalienabili. Ci è stata scippata la nostra Costituzione e si sta seppellendo il futuro dei nostri ragazzi e della nostra città».

Successivamente, la parola è passata a Laurent Dunoyer (Union valdôtaine) che ha voluto commentare gli indirizzi di governo presentati: «stiamo vivendo una situazione complicata, sotto numerosi punti di vista. L’amministrazione deve dare risposte concrete, chiare e immediate».

È seguita la riflessione di Fabio Protasoni (Progetto civico progressista): «la coalizione Aosta2020 si basa sull’innovazione e sulla creatività».

La vicesindaco Josette Borre è intervenuta dicendo: «io credo e ho creduto molto fin dall’inizio in questa Giunta. Noi non ci presentiamo qui come tuttologi, ma mettiamo a disposizione le nostre competenze ed esperienze».

In seguito, Clotilde Forcellati (Pcp) ha sottolineato che «in questo Consiglio vi sono numerose persone alla prima esperienza. Ho voluto sentire gli interventi dell’opposizione perché ritengo sia nostro compito poter condividere le tematiche poste dai consiglieri di minoranza. Riguardo al metodo utilizzato sarà quello di confronto, perché è vitale ascoltare e accogliere i suggerimenti condivisibili proposti dall’opposizione. Sul versante delle politiche familiari, non dobbiamo tralasciare il vasto lavoro che c’è da fare sia sulla povertà educativa sia su quella economica delle famiglie. Per il discorso delle pari opportunità non dobbiamo lavorare solo su quelle di genere, ma anche su quelle disparità che impediscono la realizzazione di se a causa di impedimenti dati dalla nostra società».

È stato, poi, il turno di Pietro Varisella (Alliance valdôtaine): «questo programma può rivoluzionare la città di Aosta. Naturalmente occorre trovare le risorse per raggiungere questi obiettivi. Abbiamo una giunta giovane, in cui io vedo grande professionalità».

Successivamente Bruno Giordano ha invitato a non arrendersi, a fare un Marché Vert Noël 2020 diffuso, con le distanze adeguate. «Sul tema scuola, io ho suggerito l’attivazione di alcuni contributi per favorire la didattica a distanza nelle famiglie con meno possibilità economiche».

Dopo queste considerazioni, il sindaco Gianni Nuti ha risposto: «innanzitutto, in merito alle telecamere, abbiamo avviato un processo di diffusione che vedrà come primo protagonista il quartiere Cogne. Sono già in corso gli atti per la Polizia locale e, infatti, ci saranno cinque nuove assunzioni. Sull’idea dei piani, capisco sembri una forma ideologica di organizzazione del lavoro. In realtà si tratta di un modo per rendere organici i piani di lavoro. Per quanto riguarda la scuola, occorre pianificare in maniera appropriata i piani di studio. Sulla disabilità, non se ne è parlato perché l’Amministrazione comunale ha un raggio d’azione limitato. Infine, ritengo che questa Giunta sia equilibrata. Per precisare la situazione del Marché Vert Noël 2020 si è trattato di una decisione complessa e pensata. Tuttavia, immaginare forme differenti di animazione commerciale nel periodo natalizio, con restrizioni tecniche e non solo, è possibile studiando una soluzione insieme. In riferimento al discorso del consigliere Spirli sull’immigrazione clandestina, dico che colpevolizzare l’inesistente è strumentale e non ci aiuta a capire le vere fragilità. Un livello di accoglienza deve essere garantito a tutti, e cioè non significa affatto aumentare i flussi immigratori clandestini».

Lega VdA e Rinascimento VdA non hanno votato a favore del programma.

La Giunta comunale

I lavori sono proseguiti con la nomina della Giunta comunale.

  • Josette Borre integra le funzioni di vicesindaco con le competenze di finanze, servizi demografici, polizia locale.
  • Corrado Cometto è competente per lavori pubblici, verde pubblico e arredo urbano.
  • Clotilde Forcellati è stata incaricata di politiche sociali e pari opportunità.
  • Alina Sapinet si occuperà di sviluppo economico, sport, turismo, attività produttive, Sportello unico imprese.
  • Loris Sartore gestirà ambiente, mobilità, urbanistica, ambiente, igiene urbano.
  • Samuele Tedesco si occuperà di istruzione, cultura, politiche giovanili.
  • il sindaco integrerà le funzioni di sindaco con le competenze di risorse umane e organizzazione, protezione civile, rapporti con gli enti e le società partecipate, affari generali e legali, innovazione, programmazione europea, democrazia partecipata.

Elezione della Commissione elettorale comunale

È stata anche eletta la Commissione elettorale comunale: Laurent Dunoyer, Serena Del Vescovo, Sylvie Spirli (componenti supplenti: Pietro Varisella, Paolo Tripodi, Eleonora Baccini)

Elezione delle Commissioni consiliari permanenti

Si è proceduto con l’istituzione delle seguenti Commissioni
consiliari permanenti:

  • Sviluppo Economico e Culturale: Cecilia Lazzarotto, Serena Del Vecchio, Sarah Burgay, Franco Proment per la maggioranza; Bruno Giordano, Eleonora Baccini per la minoranza.
  • Politiche del territorio – Opere Pubbliche: Pietro Varisella, Antonio Crea, Sarah Burgay, Laurent Dunoyer per la maggioranza; Sergio Togni, Roberta Carla Balbis per la minoranza.
  • Servizi alla persona: Paolo Tripodi, Gianluca Del Vescovo, Fabio Protasoni, Pietro Varisella per la maggioranza; Paolo Laurencet, Cristina Dattola per la minoranza.
  • Affari istituzionali: Franco Proment, Paolo Tripodi, Antonio Crea, Serena Del Vecchio per la maggioranza; Paolo Laurencet, Sylvie Spirli per la minoranza.
  • Controllo e garanzia: Fabio Protasoni, Pietro Varisella, Laurent Dunoyer, Antonio Crea per la maggioranza; Sergio Togni, Giovanni Girardini per la minoranza.

Commissione comunale per la formazione degli elenchi comunali per la nomina dei giudici popolari

Commissione comunale per la formazione degli elenchi comunali per la nomina dei giudici popolari: Sara del Vecchio per la maggioranza ed Eleonora Baccini per la minoranza.

Elezione del rappresentante al Bim

Antonio Crea è stato nominato rappresentante del Comune di Aosta in seno alla Giunta del Consorzio Bacino Imbrifero Montano della Dora Baltea (Bim).

Rappresentanti comunali negli enti, aziende, istituzioni e società partecipate

È seguita la determinazione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti comunali negli enti, aziende, istituzioni e società partecipate:

  • procedere con avviso pubblico per la nomina e la designazione di
    rappresentanti del Comune di Aosta negli enti, aziende, istituzioni e società partecipati.
  • nella valutazione dei dati curriculari dei candidati, si dovranno privilegiare esperienze, conoscenze, capacità professionali e titoli di studio che abbiano stretta attinenza con le competenze richieste per l’assolvimento dello specifico incarico.
  • verificare che i candidati non si trovino in alcuna delle condizioni di
    incandidabilità, ineleggibilità e incompatibilità stabilite dalla legge per i
    consiglieri comunali nonché in nessuna delle condizioni di inconferibilità e incompatibilità stabilite per gli incarichi in enti di diritto privato in controllo pubblico.
  • verificare che i candidati non abbiano ricoperto, nei cinque anni antecedenti, la carica di amministratore di ente, istituzione, azienda pubblica, società a totale o parziale capitale pubblico, che abbiano chiuso in perdita tre esercizi consecutivi.
  • il provvedimento di nomina o designazione dovrà contenere adeguata
    motivazione sui titoli posseduti e sulle condizioni sopra delineate.
  • qualora negli organi di una determinata azienda, istituzione, società, ente, ecc. gli amministratori o rappresentanti da nominare siano più di uno, si dovrà cercare, per quanto possibile, e privilegiando comunque la
    competenza, di nominare candidati di entrambi i generi.
  • nelle nomine di propria competenza, il sindaco fissa gli obiettivi, anche
    nell’ambito delle direttive definite dalla deliberazione di Consiglio comunale, che il rappresentante del Comune dovrà perseguire all’interno dell’ente o istituzione in cui è nominato in un documento che deve essere sottoscritto dal medesimo per accettazione al momento della nomina; in tale documento dovranno essere indicate le modalità e le cadenze di presentazione dell’eventuale relazione sull’attività.
  • il sindaco comunica al Consiglio comunale, nella prima seduta utile, il
    provvedimento di nomina e il documento che fissa gli obiettivi che il
    rappresentante del Comune dovrà perseguire.
  • su richiesta del Presidente del Consiglio comunale o dei Presidenti delle
    Commissioni consiliari permanenti possono essere convocati i rappresentanti del Comune presso enti, aziende, istituzioni, ecc. per relazionare su specifiche questioni.
  • il provvedimento con cui si revoca una nomina deve essere motivato, sulla base di specifici fatti, omissioni, atteggiamenti.
  • il provvedimento del Sindaco di revoca deve essere comunicato al Consiglio nella sua prima seduta consiliare.

Commissione edilizia

Sono stati, inoltre, definiti i criteri per la nomina dei componenti della Commissione edilizia:

  • procedere con avviso pubblico per la nomina dei componenti della Commissione Edilizia.
  • nella valutazione dei dati curriculari dei candidati si dovranno considerare: l’esperienza e la specifica preparazione nelle discipline riguardanti l’edilizia; l’urbanistica, l’ambiente ivi compresa la geologia cercando, per quanto possibile, e privilegiando comunque la competenza, di nominare candidati di entrambi i generi.
  • il provvedimento di nomina dovrà contenere adeguata motivazione sui titoli posseduti.
  • verificare che i candidati non si trovino in alcuna delle condizioni d’incandidabilità, ineleggibilità e incompatibilità stabilite dalla legge per i consiglieri comunali nonché in nessuna delle condizioni di inconferibilità e incompatibilità stabilite per gli incarichi in enti di diritto privato in controllo pubblico.

Le indennità di funzione

I lavori si sono conclusi con la definizione delle indennità di funzione agli amministratori comunali.

Per quanto riguarda il sindaco, l’indennità mensile lorda di funzione ammonta a 5.610,00 euro e la diaria mensile a 1.200,00.
Il vicesindaco percepisce un’indennità mensile lorda di funzione pari al 80% dell’indennità del sindaco.
Gli assessori percepiscono un’indennità mensile lorda di funzione pari al 75% dell’indennità del sindaco.
Il presidente del Consiglio comunale ha diritto a un’indennità mensile lorda di funzione pari al 25% dell’indennità del sindaco.
I consiglieri comunali hanno diritto a un’indennità mensile lorda di funzione pari al 20% dell’indennità del sindaco.

Il Consiglio comunale ha deciso di non avvalersi della facoltà di aumentare
fino a un massimo del 20% l’indennità mensile lorda di funzione del sindaco.

Pubblicato / aggiornato il 24/08/2022 alle 17:29
Visualizzato volte

Categoria: Politica e Amministrazione