Nursind pronto alla battaglia in difesa della micro di Variney
(©Consiglio Valle) -
Il sopralluogo della V Commissione del Consiglio Valle alla microcomunità di Variney, il 4 dicembre 2019
Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, ha appreso che – da giovedì 29 ottobre 2020 – saranno sottoposti a tampone naso-faringeo alcuni pazienti della microcomunità di Variney che, a breve, dovrebbe diventare un polo Covid.
Ciò comporterebbe il trasferimento di 29 utenti in altre strutture residenziali presenti sul territorio valdostano.
NurSind dichiara di essere contrario «a una scelta che, di fatto, riprende il progetto di convertire la struttura di Variney in una RSA: è da tempo che si cerca, invano, una scusa da far digerire all’opinione pubblica».
Il segretario territoriale Giovan Battista De Gattis si chiede se i decisori politici abbiano contezza «di cosa voglia dire spostare una persona anziana e fragile dal luogo in cui ha vissuto negli ultimi anni» e se siano a conoscenza «che gli infermieri della Grand Combin continuano a essere inviati da una Micro a un’altra, come se i pazienti positivi di Doues e Roisan non esistessero». E, ancora, se «hanno presente i limiti strutturali di Variney che, tanto per ricordarlo, non ha nemmeno un impianto centralizzato di ossigeno».
In attesa che siano informati pazienti e familiari, Nursind annuncia che non starà a guardare inerme: «Se necessario, chiederemo anche l’intervento della Procura della Repubblica».
Pubblicato / aggiornato
il 28/10/2020 alle 18:33
Categoria:
Salute