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Un Bilancio tecnico per non andare in esercizio provvisorio

Lunedì 2 novembre 2020, il Governo della Regione autonoma Valle d’Aosta ha esaminato la proposta di atto amministrativo recante la Proroga degli indirizzi di cui al documento di economia e finanza regionale (DEFR) per il triennio 2020-2022 e i disegni di legge recante le Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della regione autonoma Valle d’Aosta/ Vallée d’Aoste (legge di stabilità regionale per il triennio 2021/2023). modificazioni di leggi regionali  e il Bilancio di previsione della regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste per il triennio 2021/2023.  Le proposte sono state trasmesse al Consiglio regionale.

«Si tratta di un bilancio tecnico e di continuità che abbiamo voluto adottare con l’intento di sottoporlo, nel più breve tempo possibile, all’attenzione del Consiglio regionale e scongiurare l’esercizio provvisorio», ha spiegato l’assessore alle Finanze Carlo Marzi, in conferenza stampa, martedì 3 novembre.

Sono stati mantenuti gli indirizzi di economia e di finanza già contenuti nel documento adottato dal Consiglio regionale precedente, per dare priorità alla stabilità con un bilancio che, garantendo la continuità amministrativa, pone le basi sulle quali si potrà sviluppare in futuro la programmazione finanziaria per realizzare gli obiettivi di Governo. 

Il Bilancio pareggia nell’importo di 2,032 miliardi per il 20211,435 miliardi per il 2022 1,404 miliardi per il 2023.

«In riferimento allo sbalzo incrementale una tantum registrato nel bilancio nell’annualità di previsione 2021 – ha spiegato Marzi –, in modo equivalente sia nella parte spesa che nella parte entrata, è necessario precisare che lo stesso è dovuto alla contabilizzazione, secondo le regole dell’armonizzazione dei bilanci, della chiusura del prestito obbligazionario (BOR) emesso nel 2001, per l’acquisizione delle centrali idroelettriche, che giunge a scadenza a maggio 2021. Al netto di tale operazione (515,7 milioni di euro in parte entrata), le risorse disponibili sono in linea con gli esercizi 2020 e 2022».

Le risorse disponibili, al netto delle somme già impegnate, del fondo pluriennale vincolato e del contributo regionale al risanamento della finanza pubblica (102,8 milioni), previsti a legislazione nazionale vigente, sono pari a circa 1,72 miliardi di euro per il 2021, 1,21 miliardi per il 2022 e 1,22 miliardi per il 2023.

L’incidenza percentuale della spesa corrente è dell’80,65%, la spesa di investimento si attesta al 19,35%.

Commenta il consigliere Stefano Aggravi (Lega Vallée d’Aoste): «Ho appreso della scelta del Governo di procedere con lo “scarico” in commissione della Legge di Stabilità dalla conferenza stampa di oggi delle 18. Sicuramente la volontà di scongiurare l’esercizio provvisorio (con effetti anche sfavorevoli al sistema degli enti locali) è più che condivisibile. Valuteremo poi, nel dettaglio, i contenuti e le scelte politico-amministrative che comunque il governo avrà definito all’interno del DL grazie alla riallocazione delle risorse ad oggi risparmiate. Allo stesso modo valuteremo i contenuti di carattere normativo inseriti dal Governo all’interno dell’articolato collegato al DL Stabilità.
Mi auspico fermamente che, al di là della prevalenza del carattere tecnico di questo DL, vi sia già una prima proposta di misure a favore dei settori più a rischio. Da parte nostra, come di consueto, ci riserviamo di avanzare le nostre proposte di modifica e miglioramento del documento a fronte delle analisi condotte
».

Pubblicato / aggiornato il 03/11/2020 alle 19:46
Categoria: Politica e Amministrazione / Video