Rinascimento-Comune di Aosta: polemica sulle ordinanze Covid
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Il Municipio di Aosta
Rinascimento Valle d’Aosta denuncia «l’ingiustificabile e pericoloso ritardo da parte del sindaco di Aosta nella emanazione e notifica delle ordinanze e contro ordinanze di quarantena agli interessati».
Il ritardo nell’emanazione e notifica «corrisponde a un vero e proprio rischio sanitario, in quanto soggetti positivi non sono formalmente inibiti da uscire e a condurre comportamenti a rischio di contagio»; mentre il ritardo nelle contro ordinanze di svincolo dalla quarantena «impatta sia sulla libertà e la stabilità psicologica (prolungando inutilmente il prostrante stato di isolamento), sia da un punto di vista economico sottraendo persone per giornate evitabili dalla produttività e attività lavorativa e sovente determinando sostituzioni onerose e altrimenti non necessarie».
Rinascimento ricorda che, nel corso della prima seduta di Consiglio comunale i suoi consiglieri «hanno sollecitato al sindaco la massima attenzione da riporre sui suddetti tempi e per tutta risposta si sono sentiti replicare dal sindaco che lui anche alle tre e mezza del mattino va in Comune a firmare le ordinanze. Ebbene, i casi che denunciano le inefficienze che abbiamo descritto sopra (con ritardi anche superiori ai tre giorni), molto gravi nei loro effetti, sono numerosi e oggettivi dal che denunciamo fermamente che il sindaco non stia svolgendo un servizio adeguato alla nostra collettività e in tal senso chiediamo a tutte le parti coinvolte di intervenire».
La risposta del Comune di Aosta
Il Comune di Aosta respinge le accuse mosse da Rinascimento e specifica, in una nota: «All’accusa di ritardi nella firma delle ordinanze di isolamento e di fine quarantena in seguito alla pandemia in atto era già stata data risposta in Consiglio comunale, quando il sindaco Gianni Nuti aveva ricordato la sua reperibilità per siglare i provvedimenti a qualsiasi ora, avendo, peraltro, valutato opportuno estenderla anche alle giornate di sabato e di domenica, e non avendo contezza di particolari ritardi nella catena di trasmissione degli atti, se non quelli dovuti alla mole di lavoro cui sono sottoposte le strutture sanitarie e l’azienda Usl in questo periodo».
In Comune invita dunque il Direttivo di Rinascimento Valle d’Aosta, nel caso sia in possesso di prove documentate e documentabili di eventuali ritardi persistenti imputabili a comportamenti omissivi, «di rivolgersi alle sedi competenti presentando un esposto» o, altrimenti «di imparare, in quanto sedicenti neofiti della politica, a tenere un comportamento responsabile, degno della Minoranza di un Paese civile, evitando di “inquinare i pozzi” in un momento così delicato per la nostra comunità con accuse generiche e infondate basate sul chiacchiericcio e i “si dice”».
Pubblicato / aggiornato
il 03/11/2020 alle 14:19
Categoria:
Politica e Amministrazione