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Il trasferimento dalla micro di Variney spiegato alle persone coinvolte

La Regione autonoma Valle d’Aosta, mercoledì 4 novembre 2020, ha chiesto all’Unité des Communes valdôtaines du Grand Combin di attivare le procedure necessarie al trasferimento dei pazienti attualmente ospitati nella microcomunità sita in località Variney, nel Comune di Gignod, per poter accogliere all’interno della struttura utenti anziani Covid positivi.

Nella giornata di giovedì 5 novembre, una serie di incontri ha permesso il confronto fra i vertici dell’Unité des Communes valdôtaines du Grand-Combin e le persone coinvolte nel cambio di destinazione della microcomunità di Variney: sindacati, lavoratori e familiari degli ospiti.

La partecipazione è stata molto ampia. 

Il presidente dell’Unité, Marco Calchera, ha riferito che i sindacati hanno espresso rilievi sulla gestione della vicenda e parziale contrarietà su come la situazione è stata gestita. Si è cercato di spiegare loro i presupposti che hanno portato alle decisioni confermate, mercoledì 4 novembre, con una lettera da parte della Regione autonoma Valle d’Aosta. È stato confermato che il personale non subirà alcuna variazione e continuerà a operare sulle tre microcomunità dell’Unité. 

Durante i due incontri con gli operatori socio-sanitari, ha proseguito Calchera, è stata spiegata la situazione e illustrati gli scenari immediatamente possibili in relazione agli spostamenti sulle strutture di Roisan (dove sono disponibili due posti) e Doues (dove sono ancora disponibili cinque posti letto). Invece venti persone è previsto restino esclusivamente a Variney. Saranno coadiuvati da infermieri e ossa dell’Ausl. Hanno espresso profonda comprensione per la situazione ma preoccupazione per la gestione dei trasferimenti degli ospiti, nella consapevolezza di come quest’operazione debba essere effettuata in sicurezza (anche perché, al momento, non vi sono casi di positività fra i pazienti né fra gli operatori sanitari. Due casi sono stati invece rilevati in cucina). Hanno interpretato quest’azione come parte del processo in corso per frenare la pandemia e ridurne le conseguenze. 

Infine vi è stato l’incontro con le famiglie dei 29 ospiti, quello che sapevamo essere più complesso rispetto ai precedenti. È stato un passaggio a tratti intenso e doloroso ma sempre con compostezza. Sono situazioni non semplici e sono state sollevate numerose obiezioni: Perché lo fanno? Possiamo non farglielo fare? Sono sicuri della bontà di questa scelta? Tutte domande e preoccupazioni legittime, ha ammesso Calchera. Abbiamo preso alcuni impegni con loro: a trasmettere all’Amministrazione regionale la richiesta di ulteriori incontri precedenti agli spostamenti, per capire destinazioni, tempistiche e garanzie sullo svolgimento del processo. I trasferimenti sono ipotizzati a alle microcomunità di Roisan, Doues, Gressan e Pontey o al Refuge Père Laurent di Aosta. Le famiglie hanno chiesto di poter scegliere la destinazione. È stato chiesto di poter fare accesso al supporto psicologico non solo per gli utenti ma anche per i familiari a casa. 

La microcomunità di Variney può ospitare 33 persone. 

Pubblicato / aggiornato il 05/11/2020 alle 18:06
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Categoria: Salute / Video