Firmato il decreto sulle prove linguistiche regionali
(©ec.europa.eu) -
Giovedì 5 novembre 2020, l’assessore all’Istruzione, Università, Politiche giovanili, Affari europei e Partecipate, Luciano Caveri, ha firmato il decreto relativo alle prove linguistiche regionali che si basano sull’approccio delineato nel Quadro comune europeo di riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa.
«Il sistema di classificazione delle competenze linguistiche, messo a punto dal Consiglio d’Europa, è uno strumento rivolto a tutti coloro che sono coinvolti nell’insegnamento o apprendimento delle lingue straniere. La competenza linguistica è oggi elemento fondamentale nel profilo delle conoscenze spendibili sia durante il percorso scolastico sia in campo lavorativo» spiega Caveri.
Le prove linguistiche, coerentemente con le linee di indirizzo del Consiglio d’Europa per la promozione del plurilinguismo, si situano in un’ottica di valorizzazione delle conoscenze dei candidati e forniscono una certificazione che indica con chiarezza il livello raggiunto rispetto alla scala del Quadro comune europeo di riferimento.
L’impianto del dispositivo delle prove regionali si ispira alla guida per l’elaborazione delle prove linguistiche del Consiglio d’Europa e sugli indicatori di qualità definiti da Alte (Association of Language Testers in Europe) a cui l’Assessorato ha presentato domanda di adesione.
Il modello organizzativo si basa su quello delle prove nazionali Invalsi e riguarda le stesse classi: seconda e quinta primaria, terza secondaria di primo grado e seconda e quinta secondaria di secondo grado.
Per le classi terminali del primo e del secondo ciclo (rispettivamente terza secondaria di primo grado e quinta secondaria di secondo grado) le prove di francese sono requisito di ammissione all’esame di Stato. I test sono in modalità on line per le scuole secondarie, su supporto cartaceo per le scuole primarie.
Oltre al test di francese, per tutti i gradi di scuola, è previsto:
- un test di tedesco: classe quinta primaria e terza secondaria di primo grado per le scuole della comunità Walser e classe seconda delle scuole di secondaria di secondo grado in cui è impartito l’insegnamento del tedesco;
- un test di inglese per le classi seconde di secondaria di secondo grado per le quali non è previsto il test Invalsi.
Nel 2020, a causa dell’emergenza sanitaria, il test è stato somministrato, su base volontaria, solo agli studenti delle classi quinte di scuola secondaria di secondo grado. Con il 2020, sono testate le quattro abilità di comprensione scritta e orale e di produzione scritta e orale. Si introduce in via sperimentale la somministrazione on line per le classi quinte di scuola primaria sulla base delle esperienze fatte durante la Dad.
L’Assessorato coordina e organizza la somministrazione delle prove e gestisce le procedure informatizzate. La redazione delle prove è affidata a la Haute Ecole Pédagogique du Valais (HEP-VS), con la quale la Regione autonoma Valle d’Aosta ha sottoscritto un accordo di cooperazione. La somministrazione delle prove è fatta nelle scuole, seguendo protocolli definiti in collaborazione con la HEP-VS. La valutazione delle produzioni scritte è centralizzata ed eseguita da correttori esterni esperti e le prove orali sono condotte da esperti abilitati alla somministrazione di certificazioni internazionali. in seguito, il processo di somministrazione, valutazione e analisi è affidato all’unità Tice (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione per l’Educazione) del Dipartimento della Sovraintendenza agli studi che, attraverso un database per la gestione e la rendicontazione dei risultati, è in grado di fornire anche gli esiti delle prove in tempi brevi. Ogni studente riceve automaticamente la certificazione del livello raggiunto, mentre le scuole ricevono i risultati delle classi, dell’intera scuola e del livello medio regionale. I risultati sono, infine, inclusi nel Rapporto di Autovalutazione della scuola (Rav), consultabile online dai genitori.
Pubblicato / aggiornato
il 09/11/2020 alle 12:51
Visualizzato volte
Categoria:
Cultura