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Le mense scolastiche valdostane ai tempi del Covid

Le mense scolastiche valdostane ai tempi del Covid (©italiaatavola.net) -

Con l’inizio dell’anno scolastico 2020/2021, le mense scolastiche valdostane hanno dovuto attuare modifiche al servizio di refezione e alla logistica dei refettori. I protocolli sanitari per l’erogazione dei servizi di mensa in totale sicurezza e per la prevenzione e il contrasto della diffusione del Covid-19, hanno, infatti, obbligato le refezioni ad aumentare i processi di sanificazione e igienizzazione degli spazi, modificare le regole logistiche di distribuzione dei piatti e di sistemazione dei tavoli, utilizzare le barriere in plexiglas e spiegare tutte queste nuove dinamiche agli utenti: bambini e ragazzini dai 3 ai 13 anni.

Abbiamo chiesto ad alcune scuole valdostane di spiegarci la loro situazione e le loro scelte.

Aosta

In alcune scuole del capoluogo valdostano la mensa scolastica è gestita dalla ditta appaltatrice Vivenda-Leone Rosso. Salvatore Alessi, socio e consigliere d’amministrazione della cooperativa Leone Rosso e ispettore per la Vivenda spa: «In merito agli spazi delle refezioni questi sono stati ridimensionati, prima dell’inizio dell’anno scolastico 2020/2021, con tutte le misure igienico-sanitarie necessarie (distanziamento sociale; in alcuni casi, barriere in plexiglas). Inoltre, i bambini delle differenti classi non sono mischiati, ma mangiano restando sempre nel loro gruppo classe. Per alcune scuole primarie con una notevole affluenza (Luigi Einaudi; Ettore Ramires; Giovanni Pezzoli), i bambini alla mensa sono stati suddivisi su due turni del pranzo (il primo dalle ore 12 alle ore 13 e il secondo dalle ore 13 alle ore 14). Tra un turno e l’altro i locali del refettorio sono sanificati. Naturalmente gli inservienti sono tutti dotati di mascherina, guanti e visiera».

Per quanto riguarda, il cibo ci è stato spiegato che il monoporzione termosigillato, già utilizzato in precedenza per coloro che seguono diete, è rimasto soprattutto per queste esigenze alimentari. Al contrario, per la gestione degli altri pasti è rimasto il multiporzione (primo, secondo e contorno in un unico piatto), servito al momento solamente dagli inservienti, che hanno anche il compito di distribuire ai tavoli i piatti. Per le posate, sono stati adottati tris di posate di plastica sigillati.

Istituto San Giovanni Bosco

Suor Cristina, direttore dell’Istituto San Giovanni Bosco di Aosta ha spiegato che «i pasti sono preparati, come sempre, nella cucina interna all’Istituto. Per il servizio mensa non abbiamo dovuto effettuare degli stravolgimenti, poiché i nostri locali sono grandi. Quindi, i bambini sono disposti in tavoli da massimo quattr persone ciascuno ed è poi loro distribuito il pasto. I “problemi” sono logistici: i bimbi devono stare distanziati, non possono scambiarsi il posto a tavola una volta seduti. Regole che, per i più piccoli, sono spesso difficili da capire e seguire».

Scuola dell’infanzia e primaria paritaria Sant’Orso

Dalla Scuola dell’infanzia e primaria paritaria Sant’Orso di Aosta ci hanno spiegato: «i pasti arrivano da una mensa extra-scolastica. Una volta arrivata l’ora del pasto, i bambini si siedono ai tavoli del refettorio e sono gli assistenti a distribuire i piatti, in modo da non creare assembramenti. La cosa veramente nuova è che non è più possibile avere il bis di un cibo. Una volta servita quella determinata portata, l’avanzo è poi messo da parte e inutilizzabile nel refettorio».

A Châtillon, Torgnon e Villeneuve

Allargando lo sguardo al territorio, abbiamo sentito la scuola primaria di Torgnon, le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado di Villeneuve e quelle di Châtillon.

Queste ultime hanno messo in atto una maggiore cura dei locali che sono sanificati e igienizzati dopo ogni pasto. A ciò si aggiunge un cambiamento nella portata e disposizione dei tavoli: ciascuno (con dimensioni 80 x 80 cm) ammette un numero massimo di tre alunni, che sono disposti a scacchiera. Inoltre, i bambini delle differenti classi non sono mischiati, ma mangiano restando sempre nel loro gruppo classe. Infine, i cibi sono impiattati dal cuoco o dall’operatore o dalla maestra e distribuiti al tavolo dagli assistenti. Ogni assistente ha in carico 15 alunni.

Un’addetta la servizio di refezione nella scuola elementare di Torgnon ha spiegato: «cuciniamo i pasti direttamente nelle cucine della scuola. Una volta pronto, il cibo è distribuito a tavola, senza essere impacchettato o sigillato. facciamo sempre in modo che, quando arrivano i bambini in mensa, sia già tutto predisposto e il piatto sia pronto sul tavolo».

Infine, Loris Bérard, amministratore del servizio di refezione di Villeneuve, dovee sono preparati anche i pasti per le scuole dei comuni convenzionati (Aymavilles, Arvier), ha spiegato che per i pasti inviati alle scuole non vi sono state modifiche: i piatti sono preparati, messi in contenitori d’acciaio inseriti, a loro volta, in contenitori termici. Sono, a questo punto, consegnati nelle singole refezioni. In merito alla mensa delle scuole di Villeneuve, invece, le modifiche più sostanziali sono state effettuate nella logistica della sala refezioni: i ragazzi sono stati, infatti, distanziati su più tavoli ed è stato eliminato il servizio self-service. È il personale delle cucina a servire i piatti ai tavoli che sono stati, in precedenza, apparecchiati. È stata eliminata anche l’abitudine di distribuire una caraffa per ogni tavolo. L’acqua è versata nei singoli bicchieri dagli assistenti. «In media, abbiamo una trentina di ragazzi al giorno in mensa a Villeneuve, quindi questi cambiamenti non sono stati complessi da attuarsi e mantenersi» ha concluso Bérard.

Altre informazioni sullo stato della mensa scolastica italiana e sulla sua evoluzione, sia alla luce degli indicatori di salute e sostenibilità sia in riferimento ai vincoli di sicurezza imposti dalla pandemia, si potranno ritrovare nel webinar, organizzato da SlowFood, all’interno dell’evento Terra Madre 2020, di martedì 10 novembre 2020, alle ore 14: la mensa pre e post lockdown: 5 rating sui menu scolastici italiani.

La mensa pre e post lockdown

Pubblicato / aggiornato il 09/11/2020 alle 11:10
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Categoria: Salute