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Nessuno si salva da solo: un manifesto per affrontare l’emergenza

Nessuno si salva da solo: un manifesto per affrontare l’emergenza

Durante il primo lockdown della primavera 2020, è nata La Società della Cura, un percorso che coinvolge gruppi, associazioni e reti sociali con lo scopo di affrontare l’emergenza sanitaria, climatica ed economica e costruire una società senza diseguaglianze sociali, culturali e di genere. «Occorre affrontare il collasso climatico e l’ingiustizia sociale ripudiando la gerarchia di valori e poteri che governa il mondo, per costruire la società della cura di sé, degli altri, del pianeta» è scritto nel manifesto. 

Nel manifesto le reti coinvolte chiedono alcuni provvedimenti immediati quali:

  • reddito per tutti e aiuti adeguati fino alla fine della pandemia.
  • vigilanza costante sul rispetto delle misure di prevenzione, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
  • investimenti e assunzioni per garantire sanità e istruzioni pubbliche, infrastrutture sociali, accoglienza, casa, trasporti.
  • un piano di prevenzione primaria a tutela di salute, vita, beni comuni e territorio.

All’interno del manifesto, sono anche elencate le modalità per il raggiungimento di questi obiettivi:

  • tassa straordinaria su tutti gli altri redditi, patrimoni e rendite
  • riduzione drastica delle spese militari.
  • abrogazione dei sussidi ambientalmente dannosi e tassazione di emissioni di gas climalteranti e di plastica monouso.
  • blocco delle opere dannose per l’ambiente e per il clima e la salute.
  • utilizzo di fondi di Cassa Depositi e Prestiti per gli investimento pubblici sui servizi.

Come è stato sottolineato nel manifesto, «le cose normali non bastano. Occorre fare qualcosa di speciale, e lo faremo insieme.»

In alcune città italiane, è prevista una manifestazione sabato 21 novembre 2020.

Per approfondimenti visitare il sito.

A livello regionale, il manifesto è stato promosso e sottoscritto dalle seguenti associazioni: Attac Aosta, Comitato giù le mani dalle acque e da CVA, Comitato la Valle non è una discarica, Comitato di Pompiod, Arci Aosta , Valle Virtuosa , Rete antirazzista, e Cooperativa lo Pan ner. Avrebbero voluto organizzare un evento all’Espace populaire di Aosta ma, viste le condizioni di Area rossa, l’iniziativa è rinviata a data da destinarsi.

Pubblicato / aggiornato il 16/11/2020 alle 12:22
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Categoria: Tempo libero