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Almeno un’altra settimana di Area rossa

Almeno un’altra settimana di Area rossa (©RaVdA) - La conferenza stampa di martedì 17 novembre 2020, sulla situazione epidemiologica in Valle d'Aosta

Nel pomeriggio di martedì 17 novembre, la Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta ha illustrato gli aggiornamenti rispetto alla situazione epidemologica.

Per la prima volta, le informazioni sono state veicolate anche nella lingua dei segni.

Il presidente Erik Lavevaz ha annunciato che, prima della riunione, è stato approvato da tutte le Regioni un documento per chiedere la revisione dei 21 parametri di attribuzione del livello di rischio pandemico. È stato proposto di portarli a cinque, che non richiedano elaborazioni statistiche o facciano riferimento a tassi di occupazione delle strutture sanitarie. Parametri molto oggettivi e i cui dati siano facilmente reperibili giornalmente.

Ha poi aggiunto che, il 3 dicembre, scadrà il Dpcm. Lavevaz ha espresso l’auspicio che non solo il sistema attuale sia rivisto ma che la Regione sia maggiormente coinvolta nelle scelte.

Alle ore 24 di giovedì 19 novembre, scadono i termini del decreti del ministro della Salute e la correlata ordinanza regionale. Per cambiare posizionamento d’Area, è tuttavia previsto vi debba una stabilizzazione della situazione migliorativa per almeno 14 giorni. La Valle d’Aosta è sulla soglia dei due scenari di rischio, dunque è presumibile si rimanga Area rossa sino almeno al 27 novembre. «In ogni caso – ha commentato Lavevaz – dalla zona rossa a quella arancione la situazione non cambia in maniera significativa».

Rispetto alla disponibilità di posti letto, il presidente ha detto che è imminente l’individuazione di una o due strutture alberghiere, in Aosta, per accogliere gli utenti positivi che non possono fare la quarantena al proprio domicilio.

L’assessore alla Sanità Roberto Barmasse ha annunciato che, lunedì 16 novembre, è stato chiuso il reparto Covid 6 ed è stato riaperto un reparto di terapia ordinaria.


In relazione all’Ospedale da campo all’Espace Aosta, ha detto che si tratta di una situazione in divenire, rispetto alla quale non ci sono ancora certezze. In giornata ci sarà un approfondimento sull’argomento.

In settimana, dovrebbero iniziare i trasferimenti nella struttura di Variney.

I sanitari positivi sono: 35 infermieri, 13 oss, 7 medici, un Ots, 5 tecnici due tra ostetriche e assistenti sanitarie.

L’assessore all’Istruzione Luciano Caveri ha spiegato che vi è stato un confronto ampio con autorità scolastiche e sanitarie, dopo aver sentito tutti i dirigenti scolastici e i sindacati. Si era partiti dall’idea di una chiusura della scuola. Non è stato ritenuto opportuno, mentre è stata accolta la richiesta di uno screening: «Da sabato 21 novembre, saranno interessate 2.469 persone, di cui 2.272 insegnati e 197 operatori di sostegno. Saranno sottoposti al tampone rapido su base volontaria. Contiamo sul fatto che ci sia un’adesione massiccia». Gli esami diagnostici fatti al drive in dell’Espace Aosta, con una linea dedicata. Sabato 21 e domenica 22 novembre saranno le giornate dedicate agli insegnanti di Alta, Media e Bassa Valle (quelli più distanti da Aosta) dalle 8.30 alle 18. Mentre, sino a sabato 28 novembre, saranno sottoposti al test gli insegnanti di Aosta e zone limitrofe, dalle ore 16 alle 18.30, con possibilità di qualche esame il mattino. Domenica 29 novembre ci saranno i recuperi per tutti coloro che non hanno potuto partecipare prima. Gli interessati riceveranno le convocazioni per fascia oraria. Sarà un test epidemiologico particolarmente interessante.

Pubblicato / aggiornato il 17/11/2020 alle 16:25
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Categoria: Salute