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Caveri: la sentenza Lefèvre apre buone prospettive al concordato Casino

Caveri: la sentenza Lefèvre apre buone prospettive al concordato Casino (©RaVdA) - Luciano Caveri

Martedì 17 novembre 2020, l’assessore alle Partecipate della Regione autonoma Valle d’Aosta, Luciano Caveri, ha commentato la sentenza della Corte d’Appello di Torino, che conclude (dopo 25 anni) la vertenza fra la famiglia Lefèvre e il Casino de la Vallée.

Nel 1995, le scietà Elle Claims e Sitmar (già Sitav) avevano avviato un’azione legale contro Casino de la Vallée e Casino de la Vallée Gestione straordinaria.

La Corte di Cassazione aveva rinviato alla Corte d’Appello di Torino alcune questioni. Lunedì 16 novembre, è stata notificata la decisione, che ha confermato l’andamento generale delle precedenti sentenze.

«La Regione non può che prendere atto con soddisfazione dell’esito della causa – ha detto Caveri – perché, rispetto alla richiesta di 43 milioni, la Gestione straordinaria è stata condannata a pagare 212.500 euro, che si pensa possano andare a compensazione di precedenti spese legali. La Casino de la Vallée ha vinto pienamente la causa e le spese processuali sono state imposte al gruppo Lefèvre. Soprattutto, viene meno quella richiesta di 43 milioni che era stata presentata anche per chiedere il fallimento della Casino de la Vallée SpA e opporsi al concordato di Aosta».

L’assessore ha espresso l’auspicio che questa sentenza possa essere prodromica di buone notizie per il risanamento della casa da gioco. 

Pubblicato / aggiornato il 17/11/2020 alle 17:03
Categoria: Economia e Lavoro