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Comitato VdA 5G audito dalle Commissioni terza e quinta del Consiglio Valle

Mercoledì 13 ottobre 2021, le Commissioni Assetto del territorio e Servizi sociali hanno audito il presidente e il vicepresidente del Comitato Valle d’Aosta 5G, salute e ambiente, Fabio Turco e Donatello Anello, in merito alla scelta del Governo nazionale di installare la nuova tecnologia di telecomunicazione 5G sul territorio italiano.

Il Comitato con una lettera indirizzata al presidente del Consiglio aveva chiesto un incontro per condividere le proprie posizioni e rappresentare le preoccupazioni in merito all’installazione del 5G, la tecnologia di quinta generazione di rete mobile che va ad aggiungersi alle attuali 2G, 3G e 4G.

«Come Commissioni – riferiscono il presidente della terza, Albert Chatrian, e il vicepresidente della quinta, Claudio Restano- avevamo già richiesto alcuni approfondimenti all’ARPA in merito all’utilizzo di questa nuova tecnologia, che è stata sperimentata in alcune città italiane, ma non in Valle d’Aosta e che ad oggi è nella fase di realizzazione effettiva, non più sperimentale.
Da un rapporto inviatoci dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, è emerso che le stazioni radiotrasmittenti saranno attivate prevalentemente là dove sono già presenti al momento le stazioni della telefonia cellulare attuale, mentre in una seconda fase, e questa è la vera innovazione, sarà attuata la connessione in contemporanea tra tanti oggetti della nostra vita quotidiana (Internet of things).
Ad oggi sul territorio regionale sono installati e funzionanti impianti con tecnologia 5G in 47 comuni, per un totale di 106 postazioni. Dei 47 comuni, solo in 3 sono accesi impianti 5G con antenne attive; i terminali mobili sono ancora poco diffusi tra la popolazione e i segnali irradiati di bassa intensità.
Trattandosi di una nuova tecnologia – aggiungono Chatrian e Restano – condividiamo le preoccupazioni dei cittadini e la necessità di avere garanzie sugli effetti che produce, in particolare sulla salute. Oggi, con i referenti del Comitato abbiamo concordato che ci faranno pervenire un documento con una serie di domande e dubbi, che sarà inviato a tutti i Consiglieri e agli Assessori competenti per materia, in modo da approfondire e dibattere ulteriormente la tematica».

Il Comitato

È nato ad Aosta il Comitato Alleanza Stop5G VdA. «L’obiettivo, in linea con l’operato dell’Alleanza italiana ed europea Stop5G, è di adoperarsi affinché sia rispettato il Principio di precauzione riguardo questa nuova tecnologia sperimentale e sostenere la richiesta della moratoria nazionale ed europea con un’urgente sospensione di tale sperimentazione, in difesa della salute pubblica ed ambientale» ha spiegato Daniela Crisafi, segretaria del Comitato VdA.

Tali finalità sono perseguite tramite campagne di informazione della cittadinanza e con un dialogo costruttivo, nell’ottica del bene della comunità e del territorio, con i sindaci e la pubblica amministrazione. 

«Rispetto tale sperimentazione sono carenti gli studi ufficiali sull’impatto sanitario e ambientale delle radiofrequenze emesse  dalle microonde non ionizzanti nelle nuove bande di telefonia mobile utilizzate per il 5G, sono assenti le ricerche sugli effetti della sommatoria multipla di bande irradiate contemporaneamente (3G, 4G, 5G, Wi-Fi, Wi-Max) e l’imminente l’implementazione dell’infrastruttura 5G per la telefonia», spiega il nuovo Comitato, che prosegue: «Sono invece disponibili oltre 700 studi indipendenti tant’è che 200 scienziati guidati dal prof. Lennart Hardell, oncologo e professore all’ospedale universitario di Orebro –Svezia,  hanno sottoscritto un appello per la moratoria del 5G.
Nunzia di Fonte, medico del lavoro, specialista in medicina ambientale informa che queste microonde elettromagnetiche provocano effetti dannosi per la salute e disturbi disabilitanti quali: rottura dei filamenti del Dna, ustioni, danni oculari, danni al sistema immunitario, alterazioni dell’apparato riproduttivo, alterazioni neuromuscolari, disturbi pscichiatrici come ADHD, autismo, alterazioni del sonno e potenzialmente cancerogene.
Peraltro mancano i pareri, invero obbligatori, da parte delle pubbliche autorità che non hanno espressamente escluso la non nocività della sperimentazione tecnologica 5G, tanto che tre mesi fa il Commissario per la salute e la sicurezza alimentare del Parlamento Europeo ha comunicato la revisione della valutazione sui potenziali rischi per la salute associati all’esposizione a campi elettromagnetici grazie a studi indipendenti lontani dalle lobby delle telecomunicazioni, proprio come l’ AIRC sta rivalutando la classificazione dei campi magnetici a radiofrequenza come cancerogeni di gruppo 2B ad altra classsificazione
».

Il Comitato pone l’accento sul fatto che «l’esposizione involontaria e somministrata ai cittadini senza consenso informato è una disposizione incostituzionale che mina le libertà personali, poiché il cittadino non può scegliere di sottrarsi all’irradiazione elettromagnetica e il sindaco è stato privato dei poteri di autorità sanitaria in tema di elettrosmog dopo la conversione in legge del DL semplificazioni, incidendo pesantemente sui poteri attribuiti ai primi cittadini dal Testo Unico Enti Locali e violando il Principio di precauzione sancito dall’Unione Europea».

In aggiunta, «Anche l’ambiente va tutelato e protetto in quanto la nuova tecnologia prevede antenne “madri”, una rete capillare di numerosissime piccole antenne su tutto il territorio,  il lancio in orbita  di 150.000 satelliti a rischio di collisione e di droni».

I promotori ritengono sia anche da sottolineare «come alcuni paesi abbiano già deciso di fermare il 5G sul proprio territorio, tra cui Svezia, Svizzera e in Slovenia, dove vige il divieto dell’uso di tecnologia wifi negli asili, nelle scuole, negli ospedali, nelle case di cura e in tutte le istituzioni pubbliche.  Anche  Belgio, Spagna e Danimarca  seguono il principio di precauzione e in altri paesi con la nascita di movimenti Stop5G si sta chiedendo di usare tale principio».

Pubblicato / aggiornato il 13/10/2021 alle 14:30
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Categoria: Salute / Video