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Nuova proposta per salvare la stagione: sci solo per chi soggiorna

Nuova proposta per salvare la stagione: sci solo per chi soggiorna

Gli assessori delle Regioni alpine hanno formulato una nuova proposta di mediazione al Governo, per consentire l’avvio della stagione turistica invernale in dicembre.

La nota, firmata il 29 novembre 2020, è stata firmata da Daniel Alfreider (vicepresidente Provincia Autonoma di Bolzano), Luigi Bertschy (vicepresidente Regione autonoma Valle d’Aosta), Sergio Bini (assessore al Turismo Regione Friuli Venezia Giulia), Martina Cambiaghi (assessore allo Sport Regione Lombardia), Federico Caner (assessore al Turismo Regione Veneto), Roberto Failoni (assessore al Turismo Provincia Autonoma di Trento) e Fabrizio Ricca (assessore allo Sport Regione Piemonte).

La proposta è di «vacanze di Natale diverse, con la possibilità di sciare solo per chi pernotta almeno una notte o per chi possiede o affitta una seconda casa nelle zone sciistiche». Una soluzione, sostengono che permetterebbe di evitare gli assembramenti perché «consente di controllare al meglio l’afflusso all’impianto sciistico. Il pendolarismo può infatti essere un problema in certe giornate».

«La soluzione che proponiamo al Governo Conte permette di avviare la stagione invernale con gradualità, in questo modo si potranno applicare i protocolli di sicurezza che abbiamo approvato lunedì scorso e metterli alla prova – proseguono gli assessori delle Regioni alpine – infatti saremo in grado di sapere con precisione il numero degli avventori per ogni giorno e in questo modo potremo gestire al meglio l’afflusso e il deflusso agli impianti di risalita. Si tratta di una soluzione ragionevole, da adattare alle esigenze di ciascun territorio. Il Governo ci ascolti, consenta l’apertura degli impianti di risalita con questo criterio e permetta la mobilità regionale».

Permettere la mobilità regionale durante le festività è un indispensabile per il settore. «La nostra proposta – rimarcano le Regioni – non è legata agli aspetti ludici dello sci e dello svago della “settimana bianca” ma deriva da un’attenzione particolare al mondo del lavoro e all’occupazione che l’industria dello sci genera sui nostri territori montani. Trovare un compromesso con il Governo di Roma per scongiurare una chiusura totale delle località turistiche invernali è d’obbligo, ne va della sopravvivenza della montagna, dei suoi lavoratori e del suo indotto di 20 miliardi».

La proposta degli assessori delle Regioni alpine di aprire gli impianti per chi soggiorna nelle località turistiche arriva dopo la constatazione della differenza di vedute tra gli Stati delle Alpi, con la Svizzera fuori dall’Unione Europea già aperta e l’Austria in procinto di aprire gli impianti.

Pubblicato / aggiornato il 29/11/2020 alle 20:12
Categoria: Economia e Lavoro