Heineken, concluso un accordo dignitoso
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Lo stabilimento Heineken di Pollein
Il confronto tra le organizzazioni sindacali nazionali e regionali e la direzione centrale di Heineken si è concluso nella serata di giovedì 3 dicembre 2020.
La riorganizzazione interna, prospettata il 24 novembre 2020, per i quattro stabilimenti italiani e per la sede centrale Milano e forza vendite, vedrà il raggiungimento di un accordo collettivo, che garantirà una soluzione per i lavoratori interessati che i sindacati definiscono «dignitosa».
Gli esuberi prospettati inizialmente dall’azienda olandese saranno gestiti con un apposito accordo economico, con risoluzioni del rapporto di lavoro incentivate e volontarie. Nessun licenziamento unilaterale sarà effettuato, soprattutto perché i Dpcm non lo consentirebbero.
I nove esuberi prospettati per lo stabilimento di Pollein saranno individuati nel personale, attraverso un percorso di non opposizione al licenziamento e di accompagnamento alla pensione.
Le risoluzioni del rapporto di lavoro, avverranno entro la fine di marzo 2021 (termine eventualmente prorogabile). Il presupposto di tali uscite, sarà la volontarietà attraverso incentivi legati a determinati parametri quali l’età anagrafica e i carichi di famiglia.
Per i dipendenti che potranno raggiungere il requisito pensionistico entro 24 mesi, le integrazioni salariali potranno garantire ai lavoratori interessati una sicurezza economica per il futuro.
La segreteria del Savt Industrie ritiene l’ipotesi di accordo, in via di definizione, più che soddisfacente, sia dal punto di vista economico ma anche per un impatto sociale che non sarà particolarmente penalizzante.
Pubblicato / aggiornato
il 04/12/2020 alle 13:46
Categoria:
Economia e Lavoro