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L’ultimo romanzo di Gatto Chanu è su Cortés e i Méxica

L’ultimo romanzo di Gatto Chanu è su Cortés e i Méxica (©Wikipedia) - Hernan Cortés

È pubblicata l’ultima opera della scrittrice Tersilla Gatto Chanu, Storia di una conquista. Hernán Cortés e i Méxica.

Il racconto si incentra sulla figura di Hernán Cortés alla conquista del regno dei Méxica, alla testa di un’esigua schiera di avventurosi castigliani.               

Nel 1519, Hernán Cortés avviò la conquista del Messico, conclusa nell’agosto del 1521. Cinquecento anni sono trascorsi dall’impresa che, dando inizio al colonialismo, condannò alla distruzione civiltà millenarie. Innumerevoli sono stati gli scritti volti a esaltare o denigrare il Conquistador. Per lo più, presentano personaggio e impresa a sé stanti, avulsi dal complesso contesto storico. Altrettanto numerosi sono i testi imperniati esclusivamente sulla civiltà degli Aztechi, che preferisco chiamare Méxica, perché questo era il nome che essi si davano e con cui erano conosciuti secoli prima che con la nuova generica denominazione si iniziasse a definire complessivamente “azteche” varie culture precolombiane sviluppatesi nell’America Centrale. 

Coniugando le due prospettive, ho impostato il mio scritto sull’alternanza del racconto dell’epica impresa con la ricostruzione del complesso e affascinante mondo dei Méxica, nel momento di massimo splendore. Fra le tappe della Conquista si inseriscono le notizie che, giungendo a Cortés frammentarie, e talora discordanti, delineano i contestuali eventi mondiali: il susseguirsi di guerre per il predominio in Europa tra Francesco di Francia e Carlo V, in un’imprevedibile e mutevole combinazione di alleanze tra i vari Stati; l’avanzata dei Turchi; gli avventurosi viaggi intercontinentali; il travaglio religioso dell’epoca e i contrasti tra cattolici e luterani, papato e impero… Attraverso i miti, le cerimonie rituali, le guerre, le attività quotidiane, l’organizzazione statale, le arti e le conoscenze matematiche e astronomiche, si profila il complesso universo dei Méxica, imperniato sullo stretto legame tra l’uomo e la natura, su una concezione del tempo volta a evidenziare non la linearità ma la ciclicità, e su una religiosità caratterizzata da un dualismo apparentemente inconciliabile: i sacrifici umani e l’ascetismo, fatto di meditazione, digiuni e autolesionismo. 

Pubblicato / aggiornato il 05/12/2020 alle 08:41
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Categoria: Cultura