Assemblea degli enti locali dell’11 dicembre 2020
(©Cpel) -
Franco Manes
L’Assemblea del Consiglio permanente degli enti locali della Valle d’Aosta si è riunita venerdì 11 dicembre 2020.
È stato espresso il parere su due delibere di Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta.
È stato espresso parere favorevole alle Spese per l’acquisto di servizi
connessi all’inserimento in strutture per minori, giovani e genitore/bambino a copertura dei maggiori costi a carico dei gestori per l’ottemperanza alle misure di sicurezza prescritte per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19. Il relatore Ronny Borbey (sindaco di Charvensod) ha spiegato che si tratta di un maggior finanziamento per le quattro comunità, in grado di accogliere dieci minori ognuna. 100mila euro andranno a copertura dei maggiori costi per l’ottemperanza ai maggiori costi dovuto all’emergenza Covid-19.
Parere favorevole al Piano regionale per la lotta alla povertà 2018/2020. Sempre Borbey ha spiegato che i 100mila euro di finanziamento ministeriale è destinato a interventi a sostegno degli indigenti. Le priorità si riferiscono sia al reddito di cittadinanza sia a quello di inclusione (sino al confluire di quest’ultimo nel reddito di cittadinanza). Le risorse possono anche essere utilizzate anche per l’implementazione delle dotazioni informatiche dei Comuni (per la gestione delle pratiche) e per il finanziamento di progetti specifici.
Parere favorevole con osservazioni per il Piano di azione per il biennio 2019-2020 per la promozione e il sostegno del sistema dei servizi per la prima infanzia. Il referente Mauro Lucianaz (presidente dell’Unité des Communes valdôtaines du Grand-Paradis) ha spiegato che sono garantiti i trasferimenti (900 euro per ogni posto occupato) per il periodo gennaio/marzo. La delibera stabilisce l’erogazione del trasferimento per il periodo di chiusura dei servizi (dal 20 marzo a settembre) e, previa rendicontazione delle spese incomprimibili sostenute, sono riconosciuti il 100% della quota per i servizi a gestione diretta e il 50% per i servizi gestiti in modalità indiretta. Da settembre è riconosciuta una quota supplementare di 450 euro (portandola a 1.350 euro) in relazione ai maggiori costi per l’applicazione dei protocolli di sicurezza e la diminuzione dei posti disponibili.
I presidenti delle Unité hanno rilevato criticità in relazione al periodo di chiusura dei servizi. Si chiede di utilizzare eventuali avanzi che si genereranno su alcune Unité a compensazione dei disavanzi di alcune altre. È stato chiesto di autorizzare i sei posti supplementari nell’Unité Grand-Combin in maniera permanente invece che sino al 31 dicembre 2020. È stata ribadita la necessità di avere risorse certe per il 2020, coprendo eventuali disavanzi nel 2021. È stata rinnovata la necessità di risorse certe per il 2021, riconoscendo il maggior costo per le spese supplementari e ridefinendo il costo ottimale a 900 euro.

Pubblicato / aggiornato
il 11/12/2020 alle 10:58
Categoria:
Politica e Amministrazione