Aosta: card al posto dei buoni spesa
(©bobine.tv) -
L'assessore comunale alle politiche sociali Clotilde Forcellati
La terza Commissione consiliare permanente Servizi alla persona, del Comune di Aosta (competente in materia di Politiche sociali, Politiche abitative, Pari opportunità e relativi regolamenti) si è riunita mercoledì 16 dicembre 2020.
La seduta ha riguardato la revoca del Regolamento disciplinante le modalità di erogazione del servizio spesa, approvato con una deliberazione del Consiglio comunale del 17 giugno 2020. Di conseguenza, sono demandate alla Giunta comunale l’individuazione e la disciplina delle nuove regole di sostegno alimentare.
L’assessore alle Politiche sociali Clotilde Forcellati ha spiegato che «il 2020 rappresenta un anno complesso, caratterizzato dalla pandemia e dai lockdown. In questa situazione gli Enti locali hanno ricevuto finanziamenti relativi al servizio spesa: denaro per venire incontro alle difficoltà legate all’acquisto di alimenti per i nuclei familiari bisognosi. È stato redatto dalle Commissioni competenti un regolamento per disciplinare questa necessità. Con questo strumento è stata erogata la seconda tranche di denaro (52mila euro e 41mila euro). È necessario attuare strategie rapide, efficaci e adeguate. I destinatari devono poter andare a fare la spesa, con uno strumento più flessibile, come la card con denaro caricato sopra».
Ha anche illustrato che la prima erogazione è stata di 180.295,59 euro, mentre la seconda di 93mila euro circa: i primi 52mila euro sono stati destinati a 520 persone e i restanti 41mila euro a 409 persone.
Laura Morelli, dirigente comunale responsabile dell’Area 3, Servizi sociali e Sport, ha aggiunto «lo strumento regolamentare non sempre dà adeguate risposte a bisogni che cambiano negli stati d’emergenza. Il problema è trovare sia giuste risposte sia uno strumento adeguato con cui erogare la spesa. Stiamo comunque consegnando la spesa alle famiglie bisognose il più rapidamente possibile. Dal punto di vista operativo, tutti abbiamo dato e stiamo dando il massimo per velocizzare i tempi di consegna».

La consigliere Cristina Dattola (Rinascimento) ha chiesto se sarà prevista l’esclusione di alcuni generi non di prima necessità (sigarette, alcool, gratta e vinci) e come si effettuerà concretamente ciò nell’uso della card. Forcellati ha risposto: «insieme ragioneremo su come attuare questo. Ci sono già degli esempi relativi alla card/buono spesa: queste carte permettono di flaggare i prodotti non acquistabili con la card».
La proposta è stata approvata.
Dattola ha proposto anche la distribuzione di assorbenti gratuiti nelle scuole. Forcellati ha risposto che «si potrebbe attuare sia nelle scuole sia nelle famiglie. Ritengo, però, che non sia il caso di mettere in pratica questa idea con queste somme di denaro destinate all’acquisto di genere di prima necessità. Sarà un punto su cui potremo lavorare in futuro».
Anche Fabio Protasoni (Pcp) si è dimostrato favorevole alla proposta di Dattola, ribadendo «la questione degli assorbenti è una problematica attuale e già discussa anche a livello nazionale. Sono generi di prima necessità che però tassati notevolmente. Attuare la proposta sarebbe un segnale politico interessante».
Pubblicato / aggiornato
il 16/12/2020 alle 11:57
Categoria:
Politica e Amministrazione