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La patata Verrayes : nuovo Presidio Slow Food

La patata Verrayes : nuovo Presidio Slow Food (©Slow Food) - La patata Verrayes

La patata Verrayes è il nuovo Presidio Slow Food della Valle d’Aosta: un riconoscimento per il lavoro svolto dai produttori locali, che hanno sostenuto il patrimonio di biodiversità della regione.

La patata Verrayes, caratterizzata da una buccia viola lucente, da occhi profondi e screziature arancioni, è considerata l’ultima varietà tradizionale della Valle d’Aosta, radicatasi nel territorio grazie ai suoi terreni ricchi di minerali e a un clima con elevate escursioni termiche fra la notte e il giorno.

La patata arrivò in Valle d’Aosta verso la fine del Settecento ma non fu coltivata in modo regolare fino al 1817, anno in cui una carestia colpì la regione e costrinse la popolazione a ricorrere a questo tubero per sfamarsi.  Con l’arrivo delle varietà moderne, tuttavia, le patate tradizionali, come la Verrayes, hanno subito un declino.

«Negli anni Novanta, la coltivazione di questa varietà di patata era prossima all’estinzione. Trattandosi di un tubero, basta sospendere la coltivazione per un anno e il seme si perde: perciò tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento l’Italia ha perso un patrimonio. Nel caso della patata Verrayes, la sua salvezza è legata alla circolazione dei semi, che in passato era una pratica abituale. Verrayes è il nome del paese da cui proveniva Giuliano Martignène, il tecnico dell’assessorato all’Agricoltura della Regione autonoma Valle d’Aosta che, nel 1998, era entrato in possesso di alcuni tuberi ancora coltivati da un contadino di Covarey. Martignène si era poi rivolto a una Fondazione, impegnata nella tutela della biodiversità agricola alpina, per fare esaminare i semi» ha spiegato Federico Chierico, referente dei produttori.

La patata Verrayes : nuovo Presidio Slow Food in Valle d'Aosta
La patata Verrayes (©Slow Food)

A compromettere ulteriormente il destino di questa coltura è stato, dagli anni Quaranta, l’impoverimento sostanziale delle terre alte valdostane a vantaggio dell’allevamento bovino.

Il riconoscimento del Presidio per la patata Verrayes conforta i produttori e li sprona a proseguire: «nella fase di costruzione del Presidio ci siamo confrontati con le autorità locali, che ci hanno manifestato la loro disponibilità a collaborare per sensibilizzare i nostri concittadini sull’importanza della salvaguardia della biodiversità regionale» ha commentato Chierico.

Pubblicato / aggiornato il 25/12/2020 alle 09:40
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Categoria: Economia e Lavoro