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Riceviamo e pubblichiamo dalla guida alpina Mario Ogliengo

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta che Mario Ogliengo, guida alpina della Valle d’Aosta da 40 anni, ha inviato ai colleghi.

Questo il testo:

Una premessa.

Tra una manciata di giorni inizia un nuovo anno, il 2021 e per me saranno 40 anni di Mestiere

Un Mestiere che mi è sempre piaciuto, che ho appreso dalle guide che mi hanno preceduto inciampando in molti sassi di notte e dormendo spesso male e poco. 

Una Guida come tante, non di certo un grande talento, una di quelle che non aspirano alla notorietà e alla fama, che ha sempre riportato a valle i suoi clienti sulle loro gambe e ha sempre rispettato il volere e i capricci della montagna senza mai ingannarla.

La passione e il piacere che mi hanno spinto in giro per i monti e che nonostante gli anni non spariscono, mi hanno indicato questo cammino.

L’ho scelto e l’ho coltivato anche per i rapporti schietti e di amicizia che in tutti questi anni mi hanno permesso di conoscere ed apprezzare  guide di tutto il mondo e in tutto il mondo.

In questi ultimi tempi tuttavia l’allegria e la serenità che mi hanno sempre accompagnato è scomparsa. Ho un peso sullo stomaco perché tutti questi bei ricordi si stanno poco a poco sbriciolando sotto una marea di accuse, falsità e menzogne che stanno attraversando quella che credevo essere una Comunità.

La sola scelta che mi resta è quella di testimoniare la mia tristezza e incredulità nei confronti di un mondo del quale ho sempre fatto parte, ma che faccio fatica oggi a riconoscere.

Con queste parole vorrei risvegliare l’orgoglio, la forza, ma anche la determinazione di tutti voi che in questi momenti difficili fanno fatica ad emergere.

I fatti

Nelle ore e nei giorni successivi alla nostra Assemblea, Assemblea nella quale il Presidente ha rassegnato le sue dimissioni motivandole, vi sono state parecchie prese di posizione e in seguito abbiamo letto articoli e interviste che esprimevano diversi punti di vista.

Per capirci cercherò di mettere un po’ di ordine in questo minestrone.

Partiamo dall’inizio e quindi dalla Assemblea nella quale i punti di vista discordanti si evidenziano e si palesano non tanto durante, ma nel ‘dopo Assemblea’ sulla ormai famosa ‘Chat’. Molti scritti fanno ricadere la responsabilità della cattiva immagine che a loro avviso Le Guide Alpine Valdostane subiscono, in parte alla malaccorta gestione della Presidenza, ma ancora di più alle campagne attivate sui Social da parte di alcune Guide che da parecchio tempo si trovano in disaccordo sulla gestione dell’Associazione e lo rimarcano continuamente.  

Tutte queste posizioni si evidenziano nel primo articolo intervista pubblicato sulla Stampa a firma Enrico Martinet, nel quale il Presidente delle Guide Valdostane motiva le ragioni del suo operato e il Presidente di una Società dichiara di comprendere queste ragioni e si dimostra dispiaciuto delle dimissioni.

Tutto a posto? Non proprio perché, colpo di scena, sulla sempre solita ‘Chat’ appare un documento redatto su carta intestata e firmata dal Presidente della suddetta Società. In data 16 dicembre si richiedono le dimissioni ‘tout court’ dei vertici dell’Associazione per molteplici ragioni, mancanze e colpe. Voi direte: dove sta il problema?. Legittimo nella sostanza richiederle, sulla forma qualche dubbio rimane. Fa parte del gioco democratico ed è normale coinvolgere altre Società in questa richiesta. Richiesta di dimissioni mai presentata in Assemblea poiché superata nei tempi e nei modi dalle dimissioni stesse del Presidente. Questo documento, mai ufficialmente presentato in assemblea e nei fatti superato dalle annunciate dimissioni del presidente, appare in contrasto con quanto dichiarato durante un’intervista concessa al giornalista de La Stampa. Lo stesso documento compare per brevissimo tempo sulla chat e successivamente rimosso.

Un dubbio salta all’occhio; perché chiedere sostegni alla richiesta di dimissioni e sole 48 ore dopo dichiararsi dispiaciuti delle dimissioni stesse? L’intervistato conferma le corrette intenzioni del Presidente nella richiesta di autorizzare le Guide al lavoro con lo Sci Alpinismo. A mio avviso sarebbe stato molto più onesto confermare le contestazioni messe per iscritto al giornalista e presentare le ragioni del disaccordo. Perché in questa intervista ci si dichiara dispiaciuti e non si prendono invece le distanze in modo chiaro e netto dalla gestione apertamente contestata nello scritto? Perché gli screenshot apparsi sulla chat sono stati prontamente rimossi? I due autori hanno cambiato improvvisamente e contemporaneamente idea?

Vi chiederete che cosa ci guadagno io e quali siano le ragioni che mi spingono a pormi queste domande.

Guadagno il diritto di essere una persona Perbene e a guardare tutti diritto negli occhi, ad andare a letto la sera pensando che ho fatto tutto il mio possibile per migliorare questo tipo di situazioni. 

Forse il nostro agire non è sempre stato all’altezza delle aspettative dell’Associazione, ma abbiamo cercato di agire in modo onesto, sincero e leale. Voglio poter dire domani ai miei nipoti che mi sono battuto, che forse ho perso, ma sempre e solo in nome di questi principi e non per ambizioni personali.

Adesso una nuova classe dirigente dovrà probabilmente farsi avanti. Sarà vostra responsabilità decidere se e come partire con il piede giusto. Lo so, i tempi sono duri e non è facile esporsi, ma io vi chiedo: volete veramente ricostruire il futuro su presupposti cosi’ ambigui? Non sarebbe meglio ripartire su basi nuove e migliori, tornare domani a sorridere e stare bene insieme, perseguire obiettivi comuni e in poche parole rendere questo ambiente sereno e collaborativo?

Ciascuno di noi ha una grande responsabilità nelle scelte che saranno fatte nelle prossime settimane, sia da un punto di vista lavorativo che personale. Sono cosciente che queste mie righe possano apparire “DonChisciottesche”, ma questo sono IO e non digerisco queste ambiguità.

Un grazie di cuore, caro amico Arturo Squinobal. Le tue sono state parole pacate, serie e giuste, come quelle espresse nel corso dell’Assemblea. Non sei sempre stato una persona facile, ma hai dimostrato di essere dritto e solido. E lo confesso, hai ispirato questa mia voglia di chiarezza. Le Guide giovani e non, troveranno un esempio nelle tue parole che non ammettono replica. Se oggi accettate di nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi, come lo giustificherete a voi stessi domani?

Invito tutti a riflettere e valutare. Mi piacerebbe molto contribuire a fare evolvere il nostro mondo con questo modesto scritto. Le contrapposizioni personali creano danni senza offrire alternative costruttive. Arturo mi accompagna e se altre Guide vorranno unirsi a noi per avere risposte, saranno benvenute.

Spero che gli amici apprezzino questo mio sforzo e coloro che hanno idee differenti lo considerino un contributo volto a migliorare il nostro ambiente. Queste mie parole sono certamente una critica severa ad alcuni comportamenti.

Non vi nascondo che questi avvenimenti mi hanno fatto riflettere e non escludo di ritornare con ulteriori riflessioni.

Pubblicato / aggiornato il 29/12/2020 alle 14:29
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