Il 2020 della Regione autonoma Valle d’Aosta
(©Gianfranco Zanata per bobine.tv) -
Erik Lavevaz durate la conferenza stampa di fine anno 2020
Martedì 29 dicembre 2020, la Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta ha riassunto, nel corso di una conferenza stampa, l’attività condotta nell’anno 2020. Lo slogan utilizzato è «La Valle d’Aosta che resiste e che rilancia».
Il presidente della Regione, Erik Lavevaz, ha aperto l’incontro facendo riferimento alla particolare situazione post-elettorale e pandemica. «Si ipotizza di avere il 90% della popolazione vaccinata verso la fine dell’estate», ha specificato. Sarà invece più lunga la coda della crisi economica originata dall’emergenza Covid «e, nel 2021, saranno chiesti sforzi importanti a tutti gli attori e un impegno particolare di coesione ai Valdostani. Un patto per portare la regione alla ripresa nel più breve tempo possibile».
Il vicepresidente Luigi Bertschy ha ricordato di aver trascorso in Giunta l’intero 2020: «un anno passato a cercare di porre soluzione ai tanti problemi che si sono presentati. Il 2021 dovrà invece essere un anno di ripartenza, con attenzione primaria a coloro che sono più in difficoltà. Approveremo il nuovo Piano di politiche attive del lavoro entro marzo 2020» . Parlando di impianti a fune, ha sottolineato la necessità che la stagione invernale possa partire nel più breve tempo possibile e, parallelamente, lo Stato deve erogare ristori adeguati al danno subito.
L’assessore all’Agricoltura e Risorse naturali, Davide Sapinet, ha evocato la necessità, per le aziende, di essere supportate: ci dovrà essere un’attenzione per l’intero mondo agricolo, compresi i Consorzi di miglioramento fondiario. Sii continuerà a operare con ii cantieri forestali, secondo le linee già tracciate. Sarà potenziata la struttura del Corpo forestale, portando anche avanti il processo di equiparazione.
L’assessore all’Ambiente, Trasporti e Mobilità sostenibile, Chiara Minelli, ha ricordato che la Regione ha preso l’impegno a diventale fossil fuel free entro il 2040: la strategia degli interventi necessari sarà portata in Consiglio Valle nel 2021. Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, il Piano di gestione 2021/25 introdurrà la tariffa puntuale e incrementerà la raccolta porta a porta. Per quanto riguarda i rifiuti speciali, si attende la sentenza del Consiglio di Stato e, nel frattempo, si sta realizzando un approfondimento che dirà quali altri atti normativi possono essere affrontati. Per il trasporto ferroviario, saranno chiesti a Trenitalia tempi certi per la riapertura della Aosta-Pré-Saint-Didier e l’elettrificazione della Aosta-Chivasso. Il Piano dei Trasporti arriverà in Consiglio nella seconda parte dell’anno. Sarà incentivata la mobilità elettrica, dando anche impulso all’utilizzo della bicicletta e alla ciclovia Baltea.
L’assessore ai Beni culturali, turismo, sport e commercio, Jean-Pierre Guiichardaz, ha sottolineato l’importanza del dialogo fra i vari Assessorati e Strutture direttamente regionali o partecipate, per creare sistema: «La cultura può diventare il perno attorno al quale sviluppare un’offerta turistica di qualità». Lo sport, il benessere fisico, oltre a essere strumento di prevenzione ed elemento essenziale di corretti stili di vita, può diventare un’importante fonte di reddito per l’imprenditoria specifica. Anche lui ha evocato la necessità di una politica mirata di sostegni e di ristori, in assenza della quale la ripresa non sarà possibile.
L’assessore alle Finanze, innovazione, opere pubbliche e territorio, Carlo Marzi, ha ricordato come l’approvazione del Bilancio abbia evitato l’esercizio provvisorio: «Siamo al lavoro per la predisposizione del Defr e di una variazione che detterà realmente le linee dell’azione politica». Rispetto all’innovazione, ha evocato la necessità di completare l’ultimo miglio nel cablaggio alla rete di banda ultra larga. In materia di territorio, ha detto: «È fondamentale creare rapporti sinergici con gli enti locali e rinnovare il piano regionale di tutela delle acque».
L’assessore all’Istruzione, università, politiche giovanili, affari europei e partecipate, Luciano Caveri, ha esordito «Nous avons payé un prix très lourd mais, après, la pandémie, il y aura un autre problème à affronter : l’essor du régionalisme. Il y a une nouvelle tentative de réformer le Vème Titre de la Constitution et il faut être attentif pour protéger les dispositions statutaires». In tal senso dovrà essere rinforzato il dialogo con le altre minoranze europee e con l’Unione europea stessa, affinché i fondi Next generation possano arrivare in Valle d’Aosta e darle beneficio. «Alla fine di quest’anno scopriremo che i confinamenti non hanno sortito una crescita demografica ma, anzi, crisi demografica e cambiamento climatico saranno sfide fondamentali da affrontare», ha detto.
L’assessore alla Sanità, salute e politiche sociali, Roberto Barmasse, è intervenuto con un video precedentemente registrato. Ha parlato di riorganizzazione dell’apparato sanitario: «dobbiamo raggiungere una nuova normalità, perché il sistema ha retto al Covid dando prova di resistenza e di resilienza ma occorre affrontare la questione Ospedale e il suo rapporto con la sanità territoriale. Abbiamo bisogno di un ospedale nuovo, che possa meglio rispondere alle istanze della nostra regione». Le politiche sociali saranno determinanti per supportare chi ha subito le conseguenze della pandemia: «occorrerà integrare e accogliere chi ora si trova ai margini».
Ha ripreso la parola il presidente Erik Lavevaz per esprimere l’auspicio che, nel 2021, la Valle d’Aosta possa essere rilanciata, soprattuto dal punto di vista economico.
Le domande dei giornalisti
Marco Camilli, di AostaOggi, ha sollevato la questione dei dati sbagliati sulla positività dei tamponi nella giornata di lunedì 28 dicembre e ha ricordato una serie di errori commessi nella gestione della pandemia, chiedendo come mai non siano individuati colpevoli e non siano stati puniti. «C’è stato un problema di natura tecnica: un’interruzione di rete che ha fatto perdere la taratura all’apparecchiatura. Una volta individuato il problema, si è posto rimedio, ripetendo le anali e la situazione è stata risolta nel giro di poche ore», ha risposto Lavevaz.
Laura Agostino, di bobine.tv, ha chiesto come si intenda porre rimedio al fatto che politica e struttura amministrativa viaggiano a velocità diverse e come si intenda collaborare con le associazioni di categoria e datoriali. Lavevaz ha risposto: «Siamo in una fase riorganizzata anche dal punto di vista amministrativo. Stiamo cercando di focalizzare le risorse di personale laddove ce n’è più bisogno». Luigi Bertschy ha risposto: «Stiamo dando un ruolo alla Chambre di intermediario fra le associazioni di categoria, in modo che le istanze possano partire anche sulla base di dati certi».
Enrico Marcoz, di Ansa, ha lamentato il malfunzionamento della comunicazione (soprattutto dell’Azienda Ausl). Ha poi chiesto se vi siano realmente scricchiolii in maggioranza, tali da poter minare il cammino della Giunta. Lavevaz ha risposto: «se ci fossero scricchiolii lo saprei e non ne ho sentore».
Sempre Marcoz ha poi chiesto perché non si aprano gli impianti dello sci sulla base della l.r. 11/2020. Bertschy ha risposto: «aprire oggi gli impianti a fune vorrebbe dire aprirli solo per qualche Valdostano e non ci possiamo permettere di aggiungere danno a danno. Abbiamo bisogno di utilizzare questa possibilità con un nuovo protocollo (che è già stato rimandato alla Conferenza delle Regioni) e una zona gialla che contempli almeno il Piemonte se non anche la Lombardia. Senza dimenticare che sci di fondo, sci alpinismo e ciaspole comporranno la variegata offerta di questa stagione».
Luca Mercanti, di Gazzetta Matin, ha posto l’accento sull’eccessiva burocratizzazione, senza peraltro chiedere risposta.
Cristiano Florio, di La Vallée Notizie, ha chiesto se vi sia un cronoprogramma rispetto ai ristori e un’ipotesi della loro entità entità. Carlo Marzi ha risposto: «Si prevede un avanzo di amministrazione 2019 di circa 120 milioni di euro. Si cercano modalità di intervento diverse rispetto alle leggi 4-5-8/2020. Si prevede di avere il Rendiconto entro fine febbraio e di arrivare alla legge di applicazione dell’avanzo a metà primavera».
Luca Ventrice, di AostaSera, è tornato sull’aspetto politico (anche perché gli assessori del Pcp non hanno votato la delibera per la costituzione in giudizio in difesa della legge 11/2020), chiedendo quali siano gli attuali rapporti con Roma. Lavevaz ha risposto: «Non c’era nessuna volontà di arrivare a un braccio di ferro ma solo la legittima volontà di applicare sul nostro territorio una versione adeguata dei decreti nazionali».
Daniele Mammoliti, de La Stampa, è tornato sulla necessità dii risolvere alcune opacità nella comunicazione istituzionale. Ha poi sottolineato la diffidenza di operatori e cittadini nei confronti della vaccinazione e dello screening. Lavevaz ha risposto: «Il dibattito è molto acceso, sui vaccini, a livello nazionale e non può essere risolto a livello locale. Ci sono aspetti etici e di responsabilità civile. Il discorso è simile in relazione agli screening: non è un problema di scarsa informazione ma di sensibilità civica».
Pubblicato / aggiornato
il 29/12/2020 alle 13:00
Categoria:
Politica e Amministrazione