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I Casino chiedono ristori e riapertura a metà gennaio

I Casino chiedono ristori e riapertura a metà gennaio Il Casino de la Vallée di Saint-Vincent

Le tre Case da Gioco italiane (Saint-Vincent, Sanremo e Venezia) si stanno muovendo in modo coordinato di fronte alla crisi causata dalla lunga e forzata chiusura: in un documento comune, chiedono al Governo e al Parlamento di mettere in atto, ragionevolmente entro metà gennaio, interventi urgenti di ristoro e una rapida riapertura per evitare il tracollo.

«Esistono ampie garanzie di sicurezza facilmente verificabili dalle autorità sanitarie – segnala l’assessore alle società partecipate della Regione autonoma Valle d’Aosta Luciano Caveri – e tutte le misure già previste sono una garanzia. È ora di far ripartire le attività e per questo abbiamo deciso un fronte comune, con precise richieste congiunte.
Chiediamo al Governo e al Parlamento il formale avvio dell’iter per il riconoscimento a favore dei Casino di specifici ristori commisurati alla reale perdita di fatturato, di standardizzare l’accesso alla Cassa Integrazione per la salvaguardia dei lavoratori delle Case da Gioco, di prevedere una revisione dell’impianto impositivo a carico delle Case da Gioco, segnatamente una riduzione dell’imposta sugli spettacoli (Isi) e una riduzione proporzionale della tassa di concessione governativa, nonché un nuovo classamento del rischio dell’attività del gioco d’azzardo all’interno di strutture controllate e monitorate come i Casinò pubblici per consentirne una tempestiva riapertura».

Pubblicato / aggiornato il 30/12/2020 alle 13:48
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Categoria: Economia e Lavoro