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Lega e Pour l’Autonomie: una proposta di legge per l’agricoltura sociale

Lega e Pour l’Autonomie: una proposta di legge per l’agricoltura sociale

Nel pomeriggio di giovedì 14 gennaio 2021, Lega Vallée d’Aoste e Pour l’Autonomie hanno depositato al Consiglio Valle la proposta di legge Disposizioni in materia di fattoria sociale ed agricoltura sociale, volta a riconoscere le fattorie sociali e a promuovere l’agricoltura sociale quale mezzo di inclusione di soggetti svantaggiati, oltreché di abilitazione e riabilitazione di persone con disabilità. 

La proposta di legge si pone come obiettivo principale di promuovere l’inserimento socio-lavorativo dei soggetti con disabilità, ma non solo. Il testo promuove anche iniziative educative, assistenziali e formative nonché azioni volte a favorire forme di benessere personale e relazionale, destinate a minori (quali agri-asili, agri-nidi, centri per l’infanzia con attività ludiche e di aggregazione mirate alla scoperta del mondo rurale e dei cicli biologici e produttivi agricoli) e ad adulti e anziani (quali social housing e cohousing) improntate alla sostenibilità ambientale e alla bioedilizia, al fine di fornire esperienze di crescita e integrazione sociale.

«Con questa legge l’agricoltura diventa esperienza di vita, formazione, orientamento, socializzazione e crescita personale per i giovani che hanno bisogno di scoprire la fiducia in se stessi, esplorare nuove opportunità, sentirsi responsabilizzati, vedere i risultati del proprio lavoro ed entusiasmarsi per i risultati raggiunti» commenta il aapogruppo Andrea Manfrin, primo firmatario della proposta di legge.

«È tempo di dare una nuova dignità alla nostra agricoltura – sottolinea il capogruppo del gruppo Pour l’Autonomie Marco Carrel -. L’agricoltura di montagna deve tornare ad avere la giusta considerazione, soprattutto in questo difficile momento sociale. Questa legge ha un obiettivo molto chiaro: riconoscere all’agricoltura un ruolo di inclusione, di condivisione, di crescita e, perché no, di agevolazione della mediazione tempo-famiglia. Oltre a dare un riconoscimento giuridico a tutte le realtà già esistenti sul nostro territorio, crediamo che sia importante permettere alle aziende agricole, assieme ai professionisti socio-sanitari, di presentare dei progetti che perseguano il fine di promuovere e valorizzare la nostra agricoltura attraverso l’inserimento lavorativo di soggetti disabili, l’alternanza scuola lavoro, la realizzazione di servizi socio-educativi per la prima infanzia. Se la proposta diventerà legge, tutte le imprese che si iscriveranno all’elenco delle fattorie sociali saranno sostenute dalla Regione attraverso il riconoscimento del 5% del totale dei posteggi nei nuovi mercati al dettaglio in aree pubbliche e attraverso la possibilità di utilizzare in concessione il patrimonio regionale. L’agricoltura, attraverso questa legge, può diventare dunque uno strumento attraverso al quale si conosce il nostro territorio, si cresce e si affiancano terapie mediche, psicologiche e riabilitative».

Pubblicato / aggiornato il 15/01/2021 alle 12:13
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Categoria: Politica e Amministrazione