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Dal 17 gennaio la Valle d’Aosta è Area arancione

Dal 17 gennaio la Valle d’Aosta è Area arancione (©salute.gov.it) - Ministero della Salute

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato sabato 16 gennaio quattro nuove Ordinanze sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia (DM 30 aprile 2020), che si è riunita il 15 gennaio 2021.

Le Ordinanze, che saranno in vigore dal 17 gennaio 2021, colloca in area arancione la Valle d’Aosta.

L’ordinanza regionale

A seguito dell’Ordinanza del Ministro della Salute, il presidente della Regione autonoma Valle d’Asta ha firmato una propria ordinanza di adeguamento delle disposizioni nazionali.

Il provvedimento pone attenzione agli spostamenti, che saranno consentiti dalle ore 5 alle ore 22 su tutto il territorio regionale, Aosta compresa.

Come disposto dal nuovo Dpcm, la zona arancione comporta la sospensione delle attività dei servizi di ristorazione fra cui bar, pub, ristoranti e gelaterie. Sono invece consentite la vendita da asporto dalle ore 5 alle ore 22 e la consegna a domicilio, senza limiti di orario soltanto per le attività di ristorazione. Per i bar, l’asporto è consentito fino alle ore 18.

Sono vietati gli assembramenti in prossimità dei locali, così come il consumo di alimenti o bevande sul posto e in prossimità dei locali.

Per quanto attiene le attività sportive e motorie all’aperto, è possibile svolgerle purché nel rispetto della distanza di sicurezza personale. Tra le attività consentite figurano anche lo sci alpinismo e le ciaspolate. La raccomandazione a tutti coloro che decidono di fare attività motoria e sportiva all’aperto è di prestare la massima attenzione a non provocare situazioni emergenziali, che possono sovraccaricare il sistema del soccorso.

In Valle d’Aosta le istituzioni scolastiche di secondo grado proseguiranno l’attività in presenza al 50%, ripresa l’11 gennaio. Anche per le altre scuole rimangono in vigore le disposizioni attuate in precedenza.

Il decreto legge

Vi sono altre novità, contenute nel decreto-legge Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 e di svolgimento delle elezioni per l’anno 2021, approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta di mercoledì 13 gennaio 2021,. Fra l’altro, proroga al 30 aprile 2021 lo stato di emergenza.

Queste le principali novità :

Spostamenti tra Regioni

Il decreto conferma, fino al 15 febbraio 2021, il divieto già in vigore di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Spostamenti verso altre abitazioni

​Dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021 è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5 e le ore 22, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti.
Qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia;

Istituzione della zona bianca

È istituita una cosiddetta area “bianca”, nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e un’incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. In area “bianca” non si applicano le misure restrittive previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli. Nelle medesime aree possono comunque essere adottate, con DPCM, specifiche misure restrittive in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico.

Allegati

Pubblicato / aggiornato il 16/01/2021 alle 18:35
Categoria: Salute