Comitati acqua e rifiuti: il Consiglio Valle non vuole decidere sul futuro di Cva
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Il manifesto del Comitato Giù le mani dalle acque e da Cva
Nel corso della seduta del 13 e 14 gennaio 2021, il Consiglio Valle avrebbe dovuto procedere alla noma della Commissione paritetica (punto peraltro rinviato dalla seduta precedente).
La mancata indicazione è oggetto di critica da parte del Comitati Giù le mani dalle Acque e C.V.A., La Valle non è una discarica, Anti Discarica Pompiod e del Coordinamento Comitati Grande Idroelettrico delle Alpi: «Ricordiamo che la Commissione dovrebbe elaborare la normativa di attuazione per “salvare” la nostra Cva dai rapaci artigli di grandi gruppi. Questo compito deve essere esaurito entro i prossimi due mesi altrimenti, secondo la strategia perseguita di fatto dal Consiglio, la più profittevole azienda valdostana dovrà “per forza” essere parzialmente privatizzata per continuare a operare».
La nota firmata da Ezio Roppolo e Paolo Gino prosegue: «Negli ultimi anni, il nostro Consiglio regionale si è occupato di gestire la pandemia, di far fronte a scandali in proprio e per la dirigenza e persino di “bagatelle” come impedire l’uso di telefonini nelle scuole e di tazzine monouso negli uffici. Invece, Cva può essere “dimenticata”, dopo averle preso oltre 600 milioni di euro, sottratti proditoriamente al vero sviluppo del nostro futuro».
I Comitati ricordano che «la maggior parte delle altre Regioni, dall’intero Arco Alpino fino alla Basilicata, hanno gestito il Covid meno disastrosamente e, nello stesso tempo, hanno salvaguardato le risorse idriche e idroelettriche del proprio territorio con leggi ad hoc, migliori laddove (ad esempio, il Friuli) si sono seguite le indicazioni di una opposizione realmente costruttiva».
Conseguentemente, «come per pirogassificatore e discariche, è di nuovo tempo che tutti noi ci mobilitiamo per impedire almeno i peggiori scempi di una politica che, ripetutamente, non fa il nostro bene comune. Questa volta, però, al fianco del nostro Comitato avremo le altre associazioni ambientalistiche locali e il neo-costituito Coordinamento dei comitati sul Grande Idroelettrico delle Alpi, da Trieste a noi».
Pubblicato / aggiornato
il 18/01/2021 alle 08:38
Categoria:
Politica e Amministrazione