Il 2020 della Fondazione comunitaria
Mercoledì 20 gennaio 2021, la Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta ha riepilogato le attività svolte nel corso del 2020.
Il presidente Pietro Passerin d’Entrèves ha sintetizzato: «Nel 2020, la nostra comunità è stata, e sarà (credo e tempo per un tempo abbastanza lungo) messa a dura prova dalla pandemia, che ha causato numerose vittime e gravissimi problemi economici e sociali. Nel primo semestre, abbiamo risposto creando una rete di partner con Caritas, Terzo Settore e Lions e raccogliendo oltre 250mila euro, che ci hanno permesso di fornire presidi medici agli Ospedali. Ci siamo poi concentrati sulle nuove povertà emergenti: in accordo con Emporio solidale e Slow food, abbiamo fornito pacchi alimentari con cibo fresco e sostenuto la filiera produttiva territoriale. Dunque non abbiamo mai lavorato da soli ma come coordinatori e promotori di reti più ampie. Abbiamo saputo dare una risposta positiva all’emergenza e continueremo a farlo nel 2021. Gli interventi principali saranno concentrati ancora sul contrasto alle povertà: di tipo alimentare, economico ed educativo-relazionale. Ci dedicheremo infatti anche alla solitudine e all’inclusione dei disabili».
Il segretario Patrick Vesan ha detto: «Stiamo cercando di assumere un ruolo chiave nel mondo del terzo settore valdostano proprio nel contrasto alle povertà. Per quanto riguarda la povertà alimentare, sono stati investiti circa 40mila euro per attivare circoli virtuosi: aiuto alle famiglie in difficoltà e ai piccoli produttori locali, affinché l’alimentazione possa essere di qualità e sana. Rispetto alla povertà economica, sono stati investiti 130mila euro circa, riattivando il Pronto soccorso sociale in collaborazione con Caritas e collaborando con il Consiglio permanente degli Enti locali attribuendo un massimo di 500 euro a ogni famiglia in difficoltà da loro segnalata. Per contrastare la povertà educativa e relazionale sono stati investiti circa 122mila euro organizzando laboratori on line per bambini e famiglie, organizzato centri estivi e portato avanti progetti di inclusione per le persone con disabilità e le loro famiglie».
Venendo al 2021, ha illustrato le novità: «275mila euro sono stati messi a disposizione dal Consiglio Valle per finanziare iniziative di contrasto alle tre povertà alle quali ho già fatto cenno. La Fondazione è diventata capofila di un partenariato che si è aggiudicato 864mila euro di fondi ministeriali per attività di progettazione. L’insieme delle risorse provenienti dalle donazioni e questi nuovi fondi permetteranno di investire oltre un milione di euro sul territorio. Sono allo studio dieci progetti di rete che saranno realizzati coinvolgendo il terzo Settore».
La strategia della Fondazione si basa si tre punti chiave: evitare un’eccessiva frammentazione progettuale e delle risorse finanziaria e poi promuovere e raccogliere donazioni da parte dei privati. Fondazione desidera assumere un ruolo chiave nel Terzo Settore, collaborando con istituzioni pubbliche e privati che permettano l’organizzazione di reti complesse.
Pubblicato / aggiornato
il 20/01/2021 alle 15:38
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