Il Governo boccia tre emendamenti per i rifugi alpini
(©Camera dei deputati) -
L'intervento di Elisa Tripodi alla Camera, il 20 gennaio 2021
Mercoledì 20 gennaio 2021, la deputato Elisa Tripodi è intervenuta durante il dibattito alla Camera sul Decreto Natale.
Ha detto: «Tra poco approveremo lo scostamento di Bilancio da 32 miliardi di euro. E questa è una risposta che va necessariamente data a tutti gli operatori della montagna. Questa emergenza sanitaria ha completamente distrutto queste economie. Le continue restrizioni per prevenire i contagi hanno impedito a tutti gli operatori della montagna di svolgere le loro attività e migliaia di famiglie sono letteralmente allo stremo. E questa non è un’esagerazione. Non è la prima volta che intervengo a sostegno di tutte queste categorie. Avevo già avvertito il Governo con atti e richieste di aiuto per queste zone, che più di altre stanno soffrendo. La situazione è drammatica, a dir poco. Il Governo deve assolutamente prendere atto adesso, subito, della necessità di intervenire con misure mirate per queste categorie. Per tutte le categorie che vivono di montagna. E non si parla solo ed esclusivamente di impianti di risalita ma anche di tutte le attività che si sviluppano intorno alle attività sportive e non solo, della montagna. Vivere la montagna è complicato: non è un territorio semplice. E lo dico con coscienza, lo dico perché provengo dalla montagna. Lo dico perché la Regione Valle d’Aosta è la regione che, in questo momento, più di tutte sta pagando le conseguenze di questa epidemia. Diversi ordini del giorno sono stati accolti da questo Governo. Ordini del giorno presentati da tutti i gruppi parlamentari. E con lo scostamento di bilancio che dovremo poi approvare, il Governo deve dare un segnale concreto e immediato alla montagna: deve accogliere le proposte che provengono da tutti i gruppi. Perché la lotta contro il Covid e la salvaguardia delle nostre imprese e delle nostre attività prescindono dal colore politico. Le famiglie di montagna hanno bisogno di sentire che Roma c’è, è presente e che non si è dimenticata di loro perché lontani dalla conoscenza di quei territori».
Ma gli ordini del giorno non sono stati approvati. In particolare, sono stati bocciati tre emendamenti per riconoscere i ristori ai rifugi alpini, esclusi dai bonus per bar e ristoranti.
«Eravamo convinti, a fronte delle dichiarazioni emerse in occasione del voto di fiducia al Governo Conte, che vi fosse da parte degli amministratori nazionali la volontà di tutelare tutti i territori, compreso quelli di montagna che fino ad oggi sono stati non solo ignorati ma pesantemente penalizzati – ha commentato la Lega Vallée d’Aoste -. La notizia odierna, però, evidenzia come la “leale collaborazione” annunciata non sia che una dichiarazione di intenti, che rimarrà sulla carta battuta dalle agenzie ma che non si trasformerà in atti concreti, a cominciare, evidentemente, da quelle strutture, come i rifugi alpini, penalizzate sia dal lockdown che dalla cecità di chi non riesce ad uscire dalle logiche romane per cercare di interpretare necessità e bisogni della Valle d’Aosta».
Pubblicato / aggiornato
il 21/01/2021 alle 20:05
Categoria:
Politica e Amministrazione