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Elisa Tripodi “a processo” in Commissione

Elisa Tripodi “a processo” in Commissione (©Consiglio Valle) - I parlamentari valdostani Elisa Tripodi e Albert Lanièce auditi dalla prima Commissione del Consiglio Valle, il 22 gennaio 2021

Venerdì 22 gennaio 2021, la prima Commissione del Consiglio Valle ha audito i parlamentari valdostani Elisa Tripodi e Albert Lanièce in merito alle funzioni prefettizie del presidente della Regione. 

«Questo incontro – riferisce il presidente della prima Commissione, Claudio Restano – adempie ad uno fra gli impegni espressi con l’approvazione da parte di 34 consiglieri su 35 di una risoluzione, che faceva riferimento a una iniziativa approvata in Commissione Affari istituzionali della Camera e proposta dalla Deputata della Valle d’Aosta.
Sono soddisfatto del confronto di questa mattinain cui i commissari hanno avuto modo di dialogare con il senatore Albert Lanièce e la deputato Elisa Tripodi. La deputato, prendendo atto della risoluzione consiliare, si è assunta l’impegno di non procedere con analoghe iniziative parlamentari, fermo restando che si adopererà per sensibilizzare la popolazione su questa tematica, ribadendo il suo punto di vista

Il presidente della prima Commissione aggiunge: «Rimane del tutto evidente l’intenzione del Consiglio di mantenere inalterato uno dei capisaldi dell’Autonomia valdostana, quale l’abbinamento delle funzioni prefettizie in capo al Presidente della Regione. È un aspetto che caratterizza il nostro ordinamento e che, come esplicitato nella risoluzione, merita di essere approfondito con la comunità valdostana, anche chiarendo la differenza fra i ruoli del Prefetto, del Presidente della Regione con funzioni prefettizie e del Questore

«È stato un processo – commenta Elisa Tripodi: solamente il consigliere Padovani ha manifestato comprensione nei confronti del senso della mia iniziativa, che invece è stata strumentalizzata. Tutti gli altri consiglieri hanno fatto notare che 34 consiglieri su 35 hanno approvato una risoluzione e ne devo prendere atto (anche se hanno precisato che la mia forza politica, il Movimento 5 Stelle, non è rappresentata nell’Assemblea)».

Tripodi spiega: «ho esposto i principi e i dettati costituzionali che peraltro sono riepilogati nella risoluzione approvata dalla Commissione Affari costituzionali. Ma al centro del dibattito non vi sono state le norme: solamente il fatto che non mi fossi confrontata preventivamente con il consiglio Valle. Ho ricordato ai consiglieri che le iniziative parlamentari sono libere: io sono un deputato della Repubblica italiana e non ho vincolo di mandato né territoriale né legato al Consiglio Valle. Non è necessario, affinché io possa agire, alcun visto preventivo».

La deputato aggiunge: «l’impegno chiesto al Governo è, per quanto di competenza, che avvii interlocuzioni con le istituzioni regionali per discutere questa problematica. Quindi la risoluzione è un atto di indirizzo. Per arrivare alla separazione delle funzioni di presidente della Regione da quelle di prefetto, l’iter normativo è molto complesso e descritto all’articolo 48bis dello Statuto di autonomia. Per me è stato importante iniziare a parlarne: non ho proposto modifiche o soluzioni ma di aprire un dibattito che possa individuarne. Le mie iniziative parlamentari per ora sono terminate. Prendo atto del voto del Consiglio, tuttavia continuerò con le iniziative politiche di coinvolgimento delle persone, finalizzate a esporre questa problematica, affinché ognuno possa trarre le proprie conclusioni. Ritengo (e non sono la sola) che ci sia un problema di legalità, in Valle d’Aosta. L’imparzialità della Pubblica Amministrazione è tutela del territorio e dei cittadini. Sono consapevole del percorso storico ma non si può non tener conto dei cambiamenti sociali in atto».

L’interlocuzione con i parlamentari e la prima Commissione è riaggiornata (Tripodi aveva una riunione di Commissione) per approfondire altre tematiche.

«Sulla controversia riguardante i confini del Monte Bianco – dichiara il Claudio Restano – audiremo la deputato Tripodi, mentre oggi il senatore Lanièce ha già ripercorso il suo impegno sulla questione e ha anche espresso la propria disponibilità per un confronto sulla riforma del Titolo V della Costituzione

Aggravi chiede chiarimenti

A qualche giorno di distanza dall’audizione, il 26 gennaio, il consigliere regionale stefano Aggravi (Lega Vallée d’Aoste) ha scritto una lettera alla deputato Tripodi, per sottoporle due quesiti che non hanno avuto modo di ottenere risposta: «nella risoluzione da Lei presentata rubricata come “Iniziative per modificare la disciplina che attribuisce le funzioni prefettizie nella Regione Valle d’Aosta al Presidente della Regione” vi sono due paragrafi che, a mio modesto parere, meritano un approfondimento. 
Il primo è quello che afferma “la sovrapposizione dei due ruoli si pone […] evidentemente in contrasto con l’articolo 5 della Costituzione che riconosce e promuove le autonomie locali, determinando probabili conflitti di interesse”. Nello specifico oltre a non comprendere nel concreto quale sia il contrasto di fondo con il testo Costituzionale, non mi è nemmeno chiaro il caso relativo ai conflitti di interesse.
Il secondo, invece, è quello successivo che riporta come “risulta infatti quantomeno anomalo che il vertice dell’ente autonomo assommi su di sé anche funzioni che fanno riferimento all’autorità di Governo, comportando come probabili conseguenze negative che le richieste locali possano essere sacrificate di fronte a esigenze di centralizzazione, in contrasto con l’autonomia regionale”. Ecco in questo caso, mi risulta alquanto poco comprensibile il passaggio in cui si afferma che “le richieste locali possano essere sacrificate di fronte a esigenze di centralizzazione”. 
Questi due passaggi, come ho già avuto modo di dire in Commissione, mi risultano al momento alquanto criptici e, sempre a mio modesto parere, meriterebbero un approfondimento che in Commissione non si è potuto svolgere. A tal proposito, con mera finalità di maggior comprensione e sviluppo del dibattito che si è generato sulla questione, sono a chiederLe gentilmente la possibilità di avere maggiori elementi chiarificatori nel merito del significato dei due passaggi citati
».

Pubblicato / aggiornato il 28/01/2021 alle 12:39
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Categoria: Politica e Amministrazione