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Consiglio comunale a Nus il 28 gennaio 2021

Consiglio comunale a Nus il 28 gennaio 2021 (©Unité Mont-Émilius) - Il Consiglio comunale di Nus, riunito il 28 gennaio 2021

Il Consiglio comunale di Nus si è riunito giovedì 28 gennaio 2021.

Dopo aver letto e approvato i verbali della seduta precedente, nelle sue comunicazioni il sindaco ha detto di aver ordinato la chiusura della strada della collina in direzione di Quart, per rischio valanghe. Sarà riaperta quando la Commissione valanghe lo riterrà opportuno.
Ha annunciato che, negli uffici è disponibile la raccolta firme Mai più fascismo e nazismo.
Il segretario Ubaldo Cerisey ha comunicato di aver avviato, da gennaio 2021 e in ottemperanza a quando previsto del Codice delle Amministrazioni digitali, la dematerializzazione di tutti gli atti. Ciò tuttavia comporta una significativa mole di lavoro per la firma digitale di tutti i documenti ed è possibile che il sistema sia messo in pausa sino a quando non vi saranno più responsabili fra i quali suddividere l’onere di tali attività.

È stato deciso all’unanimità che il Comune di Nus costituirà ambito ottimale a sé, avendone la facoltà ai sensi della legge regionale 15/2020. Una decisione che ha avuto un iter travagliato: il Consiglio comunale di Nus nel giugno 2020 aveva rescisso la convenzione con i Comuni di Fénis e Saint-Marcel poiché la carenza di personale amministrativo non consentiva il perseguimento degli obiettivi della legge. I Comuni di Fénis e Saint-Marcel ne avevano preso atto nel luglio 2020, confermando tuttavia la volontà di proseguire il percorso intrapreso nel 2015.
Ora, il Comune di Nus si è invece trovato a dover prendere atto del fatto che i sindaci di Fénis e Saint-Marcel, per motivi storico-culturali, hanno manifestato la volontà di non confermare l’ambito in essere ma di individuare come ambito ottimale quello fra i loro Comuni, richiedendo però di mantenere l’esercizio delle funzioni in convenzione con il Comune di Nus come allo stato attuale, a eccezione della figura del segretario comunale.
Il Comune di Nus ritiene questa decisione in contrasto con lo spirito della legge e ricorda che portare a compimento la riorganizzazione nella distribuzione dei servizi e del personale all’interno dell’ambito, nel secondo semestre 2020, ha richiesto un lavoro importante ma ha permesso di ottenere i benefici auspicati dalla norma regionale sotto il profilo funzionale se non economico. Il Comune di Nus ravvisa un’evidente contraddizione nel voler creare due ambiti pur riconoscendo che, per il funzionamento ottimale, i servizi devo essere convenzionati sui tre comuni del precedente ambito unico. Rispettando tuttavia la preoccupazione emergenze dagli altri territori, relativa a un presunto eccessivo accentramento sei servizi nel Comune di Nus, rinvia a successivo provvedimenti le convenzioni da stipulare con l’ambito ottimale Fénis-Saint-Marcel.
Il sindaco Camillo Rosset ha commentato: «L’ambito non è altro che la veste naturale, e quindi orientata nel senso di consentire l’autonomia e l’esistenza stessa dell’ente, che conserva la propria indipendenza».
Il segretario ha specificato che gli uffici dei tre Comuni non sono favorevoli alla separazione dell’ambito, dopo aver lavorato per cinque anni alla costruzione di un lavoro organico di squadra. La divisione sicuramente genererà alcune situazioni di difficoltà, dovute al fatto che non potrà più essere una gestione univoca ma vi saranno due distinti responsabili nei procedimenti portati avanti dagli stessi uffici.

I lavori si sono conclusi con l’approvazione della convenzione da stipularsi con l’Unité des Communes valdôtaines du Mont-Émilius, relativa al progetto straordinario di lavori di utilità sociale nei Comuni dell’Unité, nell’anno 2021. 

Pubblicato / aggiornato il 29/01/2021 alle 15:19
Categoria: Politica e Amministrazione