Il documentario sul Covid di Davide Bongiovanni
La locandina del documentario
Il regista valdostano Davide Bongiovanni ha lanciato il cortometraggio-documentario (R)esisti.
(R)esisti mostra 50 giorni vissuti dal regista: dal 20 marzo al 22 aprile 2020. Si basa sul racconto dell‘impatto fisico, emotivo, culturale e psicologico che la malattia respiratoria Covid-19, ha avuto nella prima ondata e sta avendo tuttora sulla popolazione. Analizza inoltre l’evoluzione e il cambiamento forzato imposto alla popolazione. All’interno del documentario sono messi in luce aspetti meno noti legati soprattutto alle figure professionali protagoniste di questa situazione emergenziale (personale sanitario, protezione civile, corrieri, cassieri del supermercato e tutti coloro che devono affrontare la pandemia).
«L’idea del cortometraggio è nata a marzo, durante il primo lockdown.
La paura del futuro e la voglia di dare un contributo mi hanno spinto a raccontare il Covid-19 dal mio punto di vista. Lo scopo è dare un contributo che possa rimanere come monito per le generazioni future affinché tutto questo non sia mai dimenticato. È un racconto corale a 360°» ha spiegato Bongiovanni.
Torino Film Festival 2020
Il cortometraggio, della durata di 20 minuti, è stato proiettato per il pubblico, sulla piattaforma MyMovies, sabato 21 novembre dalle ore 14 (per 48 ore), in occasione del 38° Torino Film Festival.
La proiezione nelle scuole
Lunedì 1° febbraio 2021 è iniziata la proiezione del cortometraggio-documentario nelle classi quarte e quinte delle scuole secondarie di secondo grado valdostane che hanno aderito al progetto.
La prima proiezione è stata destinata agli studenti della 5a D dell’Istituto tecnico e professionale regionale Corrado Gex di Aosta.
Il calendario di proiezioni interessa 16 classi delle scuole superiori e 305 studenti.
«La scelta di proiettare (R)esisti nelle scuole è stata fatta per dare l’occasione agli studenti di prendere piena consapevolezza del momento storico che stiamo vivendo. Se guardiamo il passato abbiamo tante testimonianze di pandemie, un male antico che accelera la propagazione nella modernità del mondo globale» ha spiegato l’assessore all’Istruzione della Regione autonoma Valle d’Aosta, Luciano Caveri.
Pubblicato / aggiornato
il 01/02/2021 alle 17:58
Categoria:
Cultura