Giornata mondiale contro il Cancro 2021
(©lilt.it) -
Il 4 febbraio 2021 ricorre il 21esimo anno dalla nascita del World Cancer Day. L’istituzione della giornata si deve alla Carta di Parigi del 1999, sottoscritta dagli allora presidente francese Jacques Chirac e dal direttore generale dell’Unesco Kōichirō Matsuura.
Lo slogan della giornata mondiale per il triennio 2019-2021 è I Am and I Will e racchiude al suo interno un invito all’azione e all’impegno. L’obiettivo è, infatti, quello di cercare di salvare vite aumentando la consapevolezza tramite la prevenzione.
Secondo i dati del rapporto Aiom-Airtum del 2020, in Italia, si è registrata una riduzione dei tassi di mortalità del 6% nella popolazione maschile e del 4,2% nella popolazione femminile. La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi ha raggiunto il 63% nelle donne e il 54% negli uomini. Questi miglioramenti sono legati ai progressi in campo diagnostico terapeutico e di prevenzione, ma anche al continuo aumento del grado di informazione fornito ai cittadini.
La Lega italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt) ha sottolineato che attualmente per contrastare il cancro vi sono due armi decisive: la prevenzione che aiuta a evitare fino al 40% di alcuni tumori e la diagnosi precoce. «Per arrivare prima che tutto abbia inizio, occorre diffondere una cultura della salute, della prevenzione e della diagnosi precoce» ha sottolineato la Lilt.
Il presidente nazionale della Lilt, Francesco Schittulli, ha delineato il quadro della situazione per i pazienti oncologici durante la pandemia: «per chi sta lottando contro il cancro l’emergenza epidemiologica Covid-19 ha rallentato le diagnosi precoci, i trattamenti e lo stesso follow-up, compromettendo severamente la prognosi e, quindi, la stessa quantità e qualità di vita, con un significativo aumento dei costi socio-sanitari». Ha anche rimarcato l’urgenza del vaccino anti–Covid per i pazienti affetti da patologia tumorale: «Se non difendiamo i malati da questo virus la battaglia contro il cancro è drammaticamente persa. Chiediamo che i pazienti oncologici siano vaccinati il prima possibile» ha affermato Schittulli.
Regione autonoma Valle d’Aosta
Nel corso del 2021, nell’ambito dell’Oncologia senologica, la Regione autonoma Valle d’Aosta valuterà l’introduzione nei livelli essenziali di assistenza aggiuntivi, esami di sorveglianza delle pazienti portatrici di mutazione di BRCA1 e 2, ad alto rischio di di tumore mammario o ovarico. Considererà anche l’introduzione di test di signature genetica volti alla predizione del rischio di recidiva nelle donne operate di tumore al seno a rischio indefinito. Questo test potrebbe consentire di risparmiare la chemioterapia postoperatoria a un numero consistente di pazienti.
Importanti aspettative per l’oncologia derivano anche dal Progetto 5000genomi@VDA. Grazie a una strumentazione innovativa di Next Generation Sequencing (Ngs), questa ricerca permetterà lo studio del genotipo delle patologie tumorali e l’individuazione di meccanismi molecolari alterati alla base dello specifico tumore. In molti casi, questa conoscenza permette di individualizzare i trattamenti antitumorali, attraverso l’utilizzo di farmaci noti e già registrati oppure attraverso la partecipazione a studi clinici di sviluppo di farmaci innovativi o tramite l’accesso a farmaci già registrati per altre patologie ma potenzialmente efficaci.
Pubblicato / aggiornato
il 04/02/2021 alle 14:45
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Categoria:
Salute