Meteo: come si fanno le previsioni (parte 1)
Luca Stefanoli, del Centro funzionale della Regione autonoma Valle d’Aosta spiega come si realizzano le previsioni del tempo.
Oggi effettueremo una breve previsione meteo. Vedremo tutti i passi che tutti noi facciamo per effettuare un bollettino meteo. La prima cosa da effettuare è l’osservazione del cielo.
Osservando il cielo vediamo che, in questo caso, nel video satellitare possiamo vedere se possono esserci d’aiuto, e in questo caso abbiamo una situazione di cielo coperto, sopratutto in Alta Valle. In questo caso non abbiamo ulteriori informazioni e altre indicazioni che potremmo avere sono il fumo di un camino che ci indica una prima variazione del vento o una inversione termica.
Una cosa molto importante prima di redigere un bollettino è di comprendere la situazione sinottica. Che cos’è una situazione sinottica? Nel primo livello dell’atmosfera, la troposfera, dobbiamo cercare di capire come si manifesta e come si muovono i sistemi nuvolosi. Osservando il satellite, noteremo le basse e le alte pressioni, infatti la nuvolosità è localizzata bene nella bassa pressione perché, a livello sinottico, i sistemi nuvolosi si spostano dalle basse pressioni alle alte pressioni. Guardando questa immagine a monitor, osserviamo che sull’Europa è presente una depressione, questa lingua nuvolosa che finisce su Francia e Spagna, che resta pressoché invariata. Ricordo che l’immagine satellitare propone un’immagine ogni 15 minuti, quindi si ha uno stato di quello che accade in tempo reale. Quindi si ha una depressione su Francia e parte della Spagna, mentre una alta pressione sull’area mediterranea e un’altra che arriva dall’Atlantico e che tenta di spingersi sull’Europa.
Il tutto, analizzato con i modelli matematici, permette di vedere in maniera chiara questa struttura: dove vi sono i colori più freddi, blu, abbiamo la bassa pressione, mentre i colori più caldi mostrano una situazione di alta pressione.
In questa carta che rappresenta la troposfera a 708 Pascal, ovvero 3.000 metri, abbiamo anche le carte di temperatura, ovvero la temperatura attuale. A questo punto, bisognerà interpretare i dati per determinare il meteo nei giorni seguenti. Per la consultazione sinottica abbiamo a disposizione svariati modelli matematici. Per semplificare, ne utilizzeremo solo uno, che si divide a scala generale e a scala locale. Il modello a scala generale parte dalla situazione già vista dell’Europa e, nello schema, la depressione si isolerà nell’area tra la Sardegna e la Spagna e, nei giorni a seguire, si attesterà sulle coste Atlantiche della Francia. Cosicché, nei prossimi giorni si avrà un flusso verso le Alpi che avrà una provenienza sud-occidentale. Questo determinerà quasi sicuramente un’ingresso di aria umida dall’Oceano Atlantico in parte anche dal Mediterraneo. Questo determinerà sicuramente, per i prossimi giorni, l’ingresso di aria umida e probabilmente di sistemi nuvolosi.Non sono necessariamente associati a qualche fronte perturbato ma il continuo ingresso di aria umida potrà provocare precipitazioni.
Altro elemento da analizzare in sintesi è la cartina delle temperature. Per quanto riguarda la Valle d’Aosta, questa cartina è utile per monitorare in tempo reale quello che accade. Nella nostra regione vi sono un centinaio di stazioni meteo, queste permettono di controllare la situazione atmosferica con poco tempo di scarto.
Tutte queste analisi che ho presentato in questa prima parte servono per dare un prospetto all’analisi meteorologica; nella seconda parte ci addentreremo nella vera stesura del bollettino, e nel dettaglio, quello che accadrà nei prossimi tre giorni e la tendenza.
Pubblicato / aggiornato
il 07/02/2021 alle 15:34
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