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La Ginecologia di Aosta contribuisce a un saggio sui fibromi uterini

La Ginecologia di Aosta contribuisce a un saggio sui fibromi uterini (©Ausl VdA) -

A gennaio 2021, è stato pubblicato il libro Uterine fibroids. From diagnosis to treatment (Fibromi uterini: dalla diagnosi al trattamento).

La pubblicazione, a cura di Marco Mitidieri, Saverio Danese e Elisa Picardo ha visto il contributo scientifico dei medici della Struttura complessa Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale Beauregard Stephanie Challancin, Raphael Thomasset e Livio Leo che, in collaborazione con Nicole Brunod, hanno curato il capitolo Surgical treatment for uterine fibroids, affrontando la tematica della tecnica chirurgica per la cura dei miomi uterini.

«La chirurgia laparoscopica o mininvasiva, in ginecologia, è una particolare procedura chirurgica che consente di eseguire gli interventi sotto visione diretta di una telecamera collegata a un’ottica inserita nell’addome del paziente attraverso una piccola incisione, generalmente in prossimità dell’ombelico oppure in isteroscopia. Grazie all’insufflazione di anidride carbonica all’interno della cavità addominale (pneumoperitoneo) o di acqua sterile dentro l’utero è creato lo spazio necessario per poter intervenire sugli organi con gli strumenti chirurgici che sono inseriti attraverso incisioni che variano da 0.5 ad 1 .5 cm. Con questa tecnica è così possibile evitare grosse incisioni e minimizzare il trauma” operatorio» hanno spiegato i medici valdostani. 

I vantaggi della chirurgia mininvasiva sono il ridotto dolore post-operatorio, la precoce ripresa delle proprie attività, la minore durata della degenza e il miglior risultato estetico.

«Ancora adesso spesso è offerto l’approccio con il taglio addominale spesso perché non si comprendono gli aspetti positivi della chirurgia mininvasiva o perché tecnicamente non si sono acquisite le capacità chirurgiche, indubbiamente meno semplici. L’isterectomia sia per patologia benigna sia maligna e la miomectomia sono gli interventi più frequentemente eseguiti» hanno evidenziato gli specialisti valdostani. 

Abstract

I fibromi uterini (UF) sono masse benigne che si sviluppano dalle cellule muscolari lisce e dal tessuto connettivo della parete dell’utero sotto l’influenza di stimoli genetici e/o ormonali. Si ipotizza che questi tumori benigni derivino da una singola cellula mesenchimale geneticamente modificata sotto l’influenza di ormoni gonadici, ovvero il progesterone e il 17-estradiolo. Il costo sociale annuale per i fibromi è stimato fino a 34 miliardi di dollari, calcolato attraverso le spese combinate per la gestione medica dei fibromi sintomatici, il lavoro perso attribuibile alla diagnosi di fibromi e le complicanze ostetriche dei fibromi In Italia, ad esempio, affliggono 3 milioni di donne. Le stime dicono che dal 20 all’80% delle donne li sperimenta per tutta la vita e sono la forma più comune di cancro benigno in età fertile.

Attualmente sono disponibili varie opzioni chirurgiche e mediche per gestire i fibromi uterini sintomatici. La scelta dell’approccio terapeutico appropriato per gli UF dipende da diversi fattori, tra cui l’età delle donne, la parità, le aspirazioni alla gravidanza e il desiderio di preservare la fertilità, l’estensione e la gravità dei sintomi, la dimensione, il numero e la posizione dei miomi, il rischio di malignità e la vicinanza alla menopausa.

Questo libro esamina la diagnosi, la gestione e il trattamento dei fibromi uterini.

Pubblicato / aggiornato il 10/02/2021 alle 11:30
Categoria: Salute