Lega e Pour l’Autonomie: alla Valle d’Aosta serve un cambio di passo
Venerdì 26 febbraio 2021, il termine per la presentazione di iniziative consiliari (interrogazioni, interpellanze e mozioni) e scaduto senza che i due Gruppi consiliari di minoranza (Lega Vallée d’Aoste e Pour l’Autonomie) presentassero alcunché.
Hanno spiegato, in una conferenza stampa svoltasi venerdì 5 marzo 2021, che hanno così voluto interrompere «la dinamica della maggioranza, iniziata già nel corso della discussione del bilancio tecnico nel mese di dicembre, per cui le proposte concrete elaborate a sostegno della comunità valdostana, quale espressione di una visione di futuro per la Valle d’Aosta, cadono automaticamente nel vuoto. Tutto questo mentre i cittadini continuano a patire le conseguenze negative della crisi e della mancanza di decisioni».
I Gruppi consiliari Lega Vallée d’Aoste e Pour l’Autonomie affermano di aver lavorato, in questo inizio di XV Legislatura «in maniera costruttiva e propositiva presentando 383 iniziative, spesso respinte, ignorate se non addirittura fatte proprie dalla maggioranza, copiandole di sana pianta».
A loro parere ciò significa che «L’attuale maggioranza ha dimostrato, in questi mesi, di non avere idee concrete limitandosi, per lo più, a vivere alla giornata. Nelle Delibere di Giunta prodotte fino ad oggi, non si ravvisa infatti una visione complessiva di sviluppo e di futuro della nostra Regione né risposte concrete alle esigenze dei nostri cittadini duramente colpiti dall’emergenza da Covid-19».
In apertura dell’incontro, Marco Carrel (Pour l’Autonomie) ha affermato che «abbiamo proposto numerose iniziative e, da parte del Governo regionale, alla risposta tecnica (per lo più scritta dagli uffici) non ha fatto seguito alcuna azione. Abbiamo deciso di cambiare passo, perché amministrare l’oggi non è più sufficiente e non possiamo permettercelo. Bisogna avere una visione d’insieme e di prospettiva su come vogliamo affrontare il domani. La maggioranza deve indicare la via che ritiene giusta e opportuna senza aspettare le iniziative e le proposte dell’opposizione».
Andrea Manfrin (Lega Vallée d’Aoste) ha spiegato: «abbiamo presentato 384 iniziative, fatte di studio e di proposta. Alcune sono state spudoratamente fatte proprie dalla maggioranza (per esempio la legge 11/2020), altre sono state censurate con le sedute segrete. Lanciamo una sfida: mostrare che da parte nostra c’è sempre stata collaborazione e che, dall’altra parte, c’è un governo bloccato dai veti incrociati, che non può fare il bene della popolazione. Collegamenti intervallivi, Cva, Ospedale e ferrovia (come altri) sono punti irrisolti».
Mauro Baccega (Pour l’Autonomie) ha affermato: «riteniamo il programma di governo insufficiente e abbiamo dimostrato con i fatti di voler fare un’opposizione rispettosa e propositiva (in considerazione del momento tragico e difficile). Abbiamo una Giunta che si muove a più velocità. E il Consiglio è bistrattato, fin dal lavoro in Commissione. Non solo la maggioranza deve cambiare marcia: probabilmente la cambieremo anche noi».
Paolo Sammaritani (Lega) ha esordito: «dire “lo avevamo detto” è scontato. Il programma partiva con il piede sbagliato, dicendo senza dire. La maggioranza è inerte e, in tante materie, il potere dello Stato si sostituirà a quello della Regione. Questo non è esercitare l’autonomia. Bisogna avere idee, progettualità e coraggio per sapere dove si vuole andare e programmare il percorso».
Augusto Rollandin (Pour l’Autonomie) ha posto l’attenzione sul tema dei confini: «il rifugio costruito e gestito dalle Guide del Cervino è messo in discussione dagli Svizzeri; la vetta del Monte Bianco dai Francesi, senza che la Giunta intervenga». È poi passato alla Commissione paritetica: «la nomina è entrata e uscita dall’aula per tre volte. Ma la scadenza delle concessioni Cva sii avvicina e tale organismo è indispensabile per intervenire nel merito». Infine il lupo: «è un problema non banale. Abbiamo presentato una proposta di legge e pochi giorni dopo, una riunione straordinaria di Giunta vota una proposta della maggioranza (che è quasi una fotocopia della nostra). Non sarebbe stato meglio confrontarsi e arrivare a una conclusione condivisa su un tema così delicato?».
Nicoletta Spelgatti (Lega VdA) ha detto: «in quattro mesi abbiamo fatto tutto il nostro possibile per mettere il Governo in condizione di lavorare. Ma forze che si mettono insieme senza un programma comune e solo per occupare il potere non sono in grado di governare. Il Governo deve dare delle risposte economiche e politiche. Noi ricominceremo la nostra attività dalla prossima adunanza consiliare. Non sarebbe un atteggiamento responsabile alzare le barricate in questo momento».
È stato ancora Marco Carrel a concludere l’incontro: «Dal nostro punto di vista la maggioranza non ha le idee chiare su vari dossier. La sollecitiamo a trovare le soluzioni per la Valle d’Aosta. Siamo disponibili a trattare di temi più che di un Governo di solidarietà regionale».
Pubblicato / aggiornato
il 05/03/2021 alle 10:48
Categoria:
Politica e Amministrazione / Video