Courmayeur aderisce al manifesto dello smart working etico
Il Comune di Courmayeur ha aderito al manifesto dello smart working etico che «a oggi rappresenta un modo diverso di vivere la montagna, che si candida come uno fra i luoghi prediletti per questa attività. Dobbiamo ripensare ai nostri ritmi di vista quotidiani. Questo documento è nato dopo che abbiamo osservato che molte persone facevano smart working da qui. Di conseguenza, ecco l’idea di una campagna di promozione di queste potenzialità della località» ha spiegato Roberto Rota, sindaco di Courmayeur.
Federica Bieller, presidente di Skyway, ha commentato: «mi piace pensare che questa situazione emergenziale abbia fatto evolvere velocemente un trend che era già nell’aria. Noi, a 3.500 metri di quota, ospiteremo, con sei postazioni disponibili, i lavoratori che decidono di svolgere la loro attività in un ambiente incontaminato e puro. Courmayeur è il luogo ideale per lo smart working perché innanzitutto è facilmente accessibile da qualsiasi città, ma soprattutto per il networking: vivere e lavorare qui dà la possibilità di incontrare una comunità sempre più ampia che permetterà a tutti di aprirsi verso il mondo e crescere sotto tanti punti di vista».

Anche gli albergatori e i commercianti hanno siglato il documento: «queste due categorie hanno vissuto una stagione difficoltosa e adesso più che mai vogliamo segnali di rilancio e di fiducia» ha spiegato Edoardo Melgara delegato di Confcommercio Vda a Courmayeur.
La parola è passata ad alcuni testimonial dello smart working a Courmayeur. Gianluca Perrelli, imprenditore digitale e uno fra i pionieri dello smart working nella località ai piedi del Monte Bianco ha spiegato: «abitando a Milano, con la pandemia sono venuto a lavorare qui, immergendomi nella natura e nell’aria incontaminata. Questo è stato un cambiamento positivo radicale sia per me sia per la mia famiglia. La montagna sembra quindi essere un’alternativa valida al mondo urbano».
Anche l’ex ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Elsa Fornero, ha commentato la sua visione sullo smart working: «questo manifesto mi sembra ben integrato nel Recovery Plan: una ripresa economica, di valori, di cemento sociale e di valori civili. Questo progetto mi sembra che abbia le caratteristiche per essere uno strumento d’aiuto sia la ripresa sia la resilienza: non possiamo pensare che la società del futuro sia basata sul lavoro in smart working, ma credo che la possibilità di abbinare una parte di lavoro in presenza a una in smart working sia interessante. La chiave sta, dunque, in una mescolanza fra l’aspetto lavorativo e il tempo libero».

Pubblicato / aggiornato
il 06/03/2021 alle 19:17
Categoria:
Economia e Lavoro / Video