Minoranza Aosta boicotta la IV Commissione; la risposta di Nuti
(©Gianfranco zanata per Bobinetv) -
Il Municipio di Aosta
La quarta Commissione del Consiglio comunale di Aosta era convocata per le ore 9 di mercoledì 24 marzo 2021. All’ordine del giorno le indennità di funzione degli amministratori comunali per l’anno 2021; la zonizzazione delle farmacie; la nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione 2021-2023.
I gruppi di minoranza (Rinascimento, Lega e Forza Italia) hanno deciso di non partecipare ai lavori, definendolo «una manifestazione di protesta forte ma necessaria».
Spiegano in una nota congiunta: «Non è ammissibile che la maggioranza del sindaco Nuti, dopo aver tergiversato per mesi sulla predisposizione del Bilancio e nonostante i nostri ripetuti appelli, ora voglia sostanzialmente mettere il bavaglio al confronto politico sul documento economico-finanziario più importante dell’anno. Per fare in fretta, non mette di fatto l’opposizione nelle condizioni di poter lavorare e di fare proposte.
In poche parole, la maggioranza del sindaco Nuti vuole mascherare in questo modo la sua totale mancanza di idee per la città di Aosta. Mancanza di idee che si è palesata nei lavori di martedì 23 marzo, in Commissione. Nel corso dei lavori, gli assessori competenti hanno affermato di volere puntare su iniziative già organizzate da anni per il rilancio della città, senza introdurre nessun elemento di innovazione. Un po’ pochino per chi continua a ergersi, a parole, a paladino della rigenerazione urbana e della cultura del bello».
L’opposizione dice che promuoverà «il democratico confronto politico sul Bilancio» in sede di Consiglio comunale e che respinge al mittente «l’infelice affermazione della vicesindaco, secondo la quale ci sarebbe chi starebbe giocando mentre altri lavorano».
Secondo i tre gruppi di minoranza, «se qualcuno non avesse aspettato l’ultima data utile per portare in discussione il Bilancio, forse non saremmo arrivati a questo punto. Dunque chi ha dormito su questo dossier è molto probabilmente qualcun altro. E non siede di certo tra i banchi dell’opposizione».
La risposta di Nuti
Il sindaco Gianni Nuti dichiara, in risposta a queste critiche: «Le accuse mosse dai gruppi di minoranza di “mettere il bavaglio al confronto politico” e di “non mettere l’opposizione in condizioni di poter lavorare” mi sembrano pretestuose e, francamente, campate in aria».
La durata della seduta di audizione della Giunta da parte delle Commissioni è raddoppiata, rispetto al 2020, passando da mezza giornata a una giornata intera. Inoltre, quest’anno la quarta Commissione è stata convocata al mattino, per consentire ai commissari di disporre del maggior tempo possibile per la discussione e onde non arrivare a ridosso delle riunioni dell’Ufficio di Presidenza e della conferenza dei capigruppo.
«Sempre a proposito del presunto “bavaglio” – aggiunge Nuti -, nella riunione dei capigruppo è stato anche deciso di aumentare i tempi di intervento a disposizione dei singoli consiglieri e dei gruppi consiliari in occasione della seduta dell’Assemblea per l’esame del Bilancio».
Quanto all’accusa di “mancanza di idee” e “di volere puntare su iniziative già organizzate da anni per il rilancio della città, senza introdurre nessun elemento di innovazione”, Nuti ricorda ai gruppi di minoranza che le previsioni di Bilancio sono elaborate sulla base di linee strategiche contenute nel DUP, che è un documento di natura programmatoria su base pluriennale, che eredita anche le progettualità già messe in cantiere.
«Si rivelerebbe un grave danno per la città e i cittadini oltre che un enorme spreco di risorse pubbliche se le nuove Amministrazioni ogni cinque anni facessero “tabula rasa” di quanto portato avanti dalle Giunte precedenti, senza contare che alcuni dossier (i progetti del “Bando periferie”, la riqualificazione del mercato coperto e degli impianti sportivi, l’apertura del centro di via Brocherel o la promozione degli eventi maggiormente attrattivi in termini turistici come il Marché Vert Noël) sono strategici per qualunque Amministrazione e si sviluppano in impegni pluriennali che oltrepassano il termine di una consiliatura», sostiene Nuti che conclude: «Lo schema della nota di aggiornamento al DUP è stato approvato con la deliberazione n. 26 del 26 febbraio 2021. La minoranza ha dunque avuto circa un mese di tempo per prendere visione del documento e preparare le proprie controdeduzioni».
Pubblicato / aggiornato
il 25/03/2021 alle 18:02
Categoria:
Politica e Amministrazione