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Assemblea degli enti locali del 30 marzo 2021

Assemblea degli enti locali del 30 marzo 2021 (©Celva) - L'Assemblea del Consiglio permanente degli enti locali del 30 marzo 2021, presidente Luciano Caveri

L’Assemblea del Consiglio permanente degli enti locali si è riunita martedì 30 marzo 2021, con sette punti all’ordine del giorno.

Incontro con Luciano Caveri

In apertura, si è svolto l’incontro con l’assessore Istruzione della Regione autonoma Valle d’Aosta, in merito alla programmazione degli interventi di edilizia scolastica sul territorio regionale. Ha detto Luciano Caveri: «Ci sono grosse difficoltà a dar vita a nuove classi. Si deve capire meglio il fenomeno dell’andamento demografico. La Regione autonoma conferirà un incarico a un demografo dell’Università di Milano per studiare gli orizzonti 2030 e 2050. Un primo impatto è che, fra tre anni, avremo le conseguenze del dato tombale delle nascite, nel 2019. Non ci sarebbe nulla di peggio che mettere ingenti risorse nell’edilizia scolastica avendo la certezza che non ci saranno gli alunni da accogliere. Fra il 2018 e il 2021 abbiamo concesso 30,6 milioni di finanziamenti nell’edilizia scolastica (21 provenienti dallo Stato). Tra nuove costruzioni, per adeguamento sismico, messa in sicurezza ed efficientamento energetico servirebbero oltre 45 milioni di euro. Ne abbiamo messi 500mila per progettazioni e altrettanti per immediate messe in sicurezza, per il 2021. Bisogna capire cosa vogliamo fare dei diversi Fondi comunitari 2021/27 cercando di recepire dal territorio idee e proposte. A Roma, sono stati inviati 51 progetti per un miliardo di finanziamento da Next generation Europe. Le risorse che ci metteranno a disposizione dovranno avere finalizzazioni precise in opere da completarsi entro il 2026. Oggi abbiamo 11.120 studenti e la diminuzione avrà un impatto scioccante anche sugli insegnanti. Sul territorio vi sono 32 edifici dell’infanzia, 27 della primaria, 48 di infanzia e primaria, 2 di primaria infanzia e secondaria di primo grado, 4 di primaria e secondaria di primo grado e 15 di secondaria di primo grado. Totale 128 (il caso di Aosta è a sé stante, dove si costruiranno poche aule a Tsambarlet e due palestre). La vecchia sede del Maria Adelaide sarà ristrutturata a uso scolastico. Se si facessero fare expertise sistematiche sul sismico, avremmo grosse e sgradite sorprese. Ci possono essere modalità di costruzione più rapide e meno costose e il Bérard ne è un esempio. Per programmare il 2021/25, dobbiamo programmare le risorse a seguito di un confronto molto franco, che individui le risorse effettivamente necessarie e le spalmi sul periodo. Un altro elemento di discussone sono le scuole paritarie: si chiuderà la materna regionale di Courmayeur perché tutti vanno alla paritaria e si chiuderanno le materne di Perloz (dove ci sono quattro bambini) perché gli altri quattro vanno a Pont-Saint-Martin. Non si può pensare che la scuola pubblica soffra a vantaggio della paritaria. Dobbiamo concordare i criteri di programmazione per capire quali sono le cose da fare più in fretta. Vorremmo ricevere proposte dal territorio per fare sintesi. Si può anche ragionare in termini di mutui. Una regolamentazione seria dello smart working potrebbe riportare le persone nelle valli, perché la qualità della vita è superiore».

«È la prima volta che, con coraggio, vengono dette le cose come sono – ha risposto il presidente Cpel Franco Manes -. Gli enti locali sono consapevoli della situazione. I nostri territori possono diventare polo attrattivo e, presa consapevolezza del calo demografico, la sfida è quella di portare da noi nuove famiglie. Tenere le piccole scuole è stata una battaglia da non mettere in discussione».

Mathieu Ferraris, sindaco di La Thuile, ha detto: «La situazione ci offre un’opportunità, ma abbiamo anche bisogno di più posti in collegi e convitti».

Loris Salice, sindaco di La Salle, ha detto: «L’idea principale sarebbe fare centri che diventino polo. Ma bisogna tenere presente delle realtà di montagna e delle particolarità delle vallate laterali. La scuola è un obbligo istituzionale e un servizio. Togliendolo potrebbe crearsi un problema. Bisogna anche tenere presenti i flussi migratori».

Gianni Nuti, sindaco di Aosta, ha detto: «Abbiamo trovato alcune esigenza di tutela del patrimonio e costruzione di nuove strutture. Servono le strutture per portare avanti gli iter in termini ragionevoli. Per ricostruire la geografica del sistema di istruzione, dobbiamo conciliare valore della prossimità con esigenze di socialità. Quali sono le progettualità didattiche per radicare le presenze sui territori? Quando si fa pianificazione edilizia bisogna pensare a come il contenitore sarà vissuto».

Speranza Girod, sindaco di Fontainemore, ha detto: «Se vogliamo mantenere e/o attrarre le famiglie nelle vallate dobbiamo pensare anche ai servizi (asilo nido e tata familiare)».

Ivana Chanoux, sindaco di Perloz, ha confermato il calo demografico ma ha detto: «è importante che la scuola dell’infanzia e la primaria siano vissute nel Comune di residenza».

L’assessore ha concluso che si è al lavoro per collegare tutte le scuole alla banda larga entro il 2022.

Pareri

Sono stati espressi una serie di pareri.

Parere favorevole condizionato sulle proposte di deliberazione della Giunta concernenti la ripartizione dei trasferimenti finanziari senza vincolo settoriale di destinazione a favore dei Comuni e delle Unité des Communes valdôtaines relativi all’anno 2021. Alex Michieletto ha spiegato che la proposta regionale è di distribuire le risorse come da legge, con il totale azzeramento dei benefici ai Comuni turistici. Ma sono quelli che hanno avuto le più gravi ripercussioni dalla crisi pandemica e il parere chiede di dedicare loro la giusta compensazione in situazione di eventuale seconda distribuzione di extra gettito.

Salice ha chiesto ai colleghi di evitare fughe in avanti (peraltro legittime, perché ne hanno le possibilità) per non mettere in difficoltà i colleghi. E si riferiva agli sgravi Imu e/o Tari.

In sede di voto si è astenuto il sindaco di Courmayeur, Roberto Rota.

Parere favorevole unanime sulla proposta di deliberazione della Giunta regionale di approvazione delle tipologie e caratteristiche delle trasformazioni urbanistiche o edilizie. Si introduce il principio di mutamento urbanisticamente rilevante, l’aggiornamento della definizione di manutenzione straordinaria e ristrutturazione edilizia e recepita la semplificazione che prevede che per cambio di destinazione d’uso è necessario intervenire solo se modifica il carico urbanistico.

Parere favorevole unanime dell’Assemblea è richiesto anche sulla proposta di legge regionale concernente le Disposizioni in materia di rifiuti. Mauro Lucianaz ha spiegato che le strutture stanno intervenendo sul Piano di gestione dei rifiuti e la norma serve a disciplinare il periodo transitorio sino al 31 dicembre 2021. Si intende contenere la movimentazione dei rifiuti all’interno della regione e limitare al massimo l’importazione. Gli enti locali hanno chiesto il loro coinvolgimento attivo.
Patrick Thuégaz, sindaco di Issogne, ha sostenuto che i territori sui quali si realizzano le discariche devono essere attori in prima linea delle decisioni a livello regionale.

Parere favorevole con osservazioni, sul disegno di legge regionale con Disposizioni in materia di Uffici stampa e altre disposizioni in materia di personale. Loredana Petey ha spiegato che, fra gli articoli in materia di personale (procedure concorsuali e selettive interne) si rileva una diversa base di riferimento per calcolare le nuove assunzioni con procedure selettive interne e si richiede di armonizzare la norma regionale a quella nazionale portando il massimo al 30%. Si richiede di prevedere che qualora il numero di posti ammissibili sia un decimale, sia applicato l’arrotondamento all’unità intera superiore per ogni posizione contrattuale. Si richiede che le Unité possano proseguire nell’organizzazione delle procedure concorsuale, assegnando loro la piena competenza in materia dall’anno 2021 e non solo in via eccezionale.
Salice ha chiesto se vi sia la possibilità di bloccare il personale nei Comuni per almeno cinque anni. Gli è stato risposto che tale disposizione nazionale di contrasto alla mobilità non è stata recepita in Valle d’Aosta ma ulteriori approfondimenti saranno effettuati nel corso dell’anno.
Camillo Rosset, sindaco di Nus, ha posto il problema della retroattività della legge, visto che numerosi bandi di concorso sono attualmente in corso. Michel Martinet, sindaco di Gressan, ha obiettato che ciò potrebbe generare la sgradita conseguenza di una serie di ricorsi.

Pubblicato / aggiornato il 30/03/2021 alle 16:51
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Categoria: Politica e Amministrazione