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Le associazioni dei disabili sollecitano vaccinazioni anche per i caregiver

Le associazioni dei disabili sollecitano vaccinazioni anche per i caregiver (©comunedicanobio) -

A metà febbraio 2021, l’associazione La casa di sabbia onlus aveva inviato al presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta e all’assessore regionale alla Sanità una lettera per chiedere chiarimenti sul piano di vaccinazioni anti-Covid in Valle d’Aosta.

L’associazione si poneva l’obiettivo primario di rendere le vite delle famiglie con bambini disabili gravi più consapevoli e indipendenti, difendendo i diritti dei più piccoli, sostenendo i genitori e donando opportunità ai fratelli.

Lunedì 29 marzo 2021, ottenuti i chiarimenti auspicati (Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19 del 10 marzo), ha diffuso una nota per affermare che «gli ordini di priorità delle categorie di persone da vaccinare sono stati finalmente chiariti» e che le tabelle della categoria 1 “Elevata fragilità” «indicano nel dettaglio specifiche patologie valutate come particolarmente critiche in quanto correlate al tasso di letalità associata a COVID-19. Per i disabili gravi di cui all’art. 3 comma 3 della legge 104/1992 l’indicazione è di vaccinare anche familiari conviventi e caregiver che forniscono assistenza continuativa in forma gratuita o a contratto».

A La casa di sabbia, si sono unite anche altre Associazioni di riferimento per la difesa dei diritti delle persone disabili: Lega italiana fibrosi cistica Valle d’Aosta, Associazione Diabetici Valle d’Aosta, Associazione per la lotta all’Ictus cerebrale (Alice), Associazione Parkinson Valle d’Aosta, Associazione valdostana Laringectomizzati, Associazione Savoir&Faire, Associazione Parent project, Associazione Tutti uniti per Ylenia, Associazione Viola, Associazione La petite ferme du bonheur e Associazione Diapsi.

Insieme, chiedono cosa ne sia della loro attuazione e come si stia organizzando il sistema sanitario regionale per adempiere a tali indicazioni: «Nonostante il riconoscimento a livello nazionale della vulnerabilità specifiche cui sono sottoposti i nuclei familiari con soggetti disabili, risultato di una forte mobilitazione del mondo associativo, nessuna convocazione risulta ad oggi pervenuta. Le nostre sollecitazioni sembrano finora cadute nel vuoto ma la nostra azione continua per vegliare che si passi dalle parole ai fatti».

Il sostegno del Csv

Il Csv aderisce all’appello lanciato dalle Associazioni di riferimento per la difesa dei diritti delle persone disabili nel sollecitare risposte in merito alla vaccinazione contro il Covid-19 di familiari conviventi e caregiver di disabili gravi.

«La loro battaglia è anche la nostra – dice Claudio Latino, presidente del Csv -. Le difficoltà che la comunità sta vivendo in questo periodo si fanno sentire in maniera ancora maggiore per le persone disabili, le loro famiglie e chi si occupa di loro. È fondamentale che queste situazioni di fragilità non siano lasciate indietro e che si faccia il possibile per proteggerle dal Covid-19 attraverso la vaccinazione di familiari e caregiver. Ci auguriamo che arrivino presto delle risposte».

Pubblicato / aggiornato il 30/03/2021 alle 11:44
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Categoria: Politica e Amministrazione