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La Valle d’Aosta è la regione che ha ricevuto più aiuti di stato

La Valle d’Aosta è la regione che ha ricevuto più aiuti di stato (©europedirect.it) -

Sono oltre 1,2 milioni, il 22,5% del totale nazionale, le aziende italiane che, nel 2020, hanno ricevuto aiuti di stato, per un totale di circa 103 miliardi di euro. Questo è il quadro che emerge dal primo osservatorio sugli aiuti di stato realizzato dal Cribis.

L’osservatorio ha incrociato i dati del Registro nazionale degli aiuti di stato con quelli della banca dati del Cribis, analizzando la tipologia, le dimensioni e i settori delle imprese che, nel periodo gennaio 2020 – gennaio 2021, hanno usufruito del sostegno pubblico per fronteggiare la crisi dovuta all’emergenza pandemica.

Considerando il numero di imprese che hanno ricevuto aiuti di stato in rapporto al totale delle aziende attive sul territorio, è la Valle d’Aosta a guidare la classifica regionale, con il 51,6% (6.142 imprese). Seguono Friuli-Venezia Giulia (40%, 37.345 imprese), Marche (34,1%, 51.577) e Basilicata (30,1%, 15.755). Nelle ultime posizioni troviamo Lazio (15,3%, con 87.429 imprese), Molise (16,3%, 4.962) e Campania (16,7%, 82.783).

Nella top ten delle province con la più alta percentuale di imprese ad aver ottenuto gli aiuti di stato al primo posto si è posizionata Aosta (51,6%) che precede Gorizia (42,5%, 3.878 imprese), Udine (40,2%, 18.029), Trieste (39,8%, 6.084) e Pordenone (38,8%, 9.354).

Aiuti di stato in VdA

In base all’analisi, a livello nazionale, il settore che ha fatto maggiormente ricorso agli aiuti di stato è quello del commercio al dettaglio, seguito dai servizi di ristorazione, dal commercio all’ingrosso e dai lavori di costruzione specializzati.

Da un punto di vista della dimensione aziendale, le microimprese hanno assorbito il 91,9% del totale degli aiuti, mentre le piccole il 7%, le medie l’1% e le grandi lo 0,1%.

Lo studio rimarca che sono soprattutto le imprese più giovani ad avere ricevuto gli aiuti: per il 42,2% si tratta, infatti, di aziende nate fra il 2011 e oggi, percentuale che scende al 26,8% per quelle nate fra il 2001 e il 2010 e al 16,5% per quelle nate fra il 1991 e il 2000.

Pubblicato / aggiornato il 01/04/2021 alle 08:25
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Categoria: Economia e Lavoro